Piccole isole poco green, ma con alto potenziale sostenibile

Legambiente, da Capri a Panarea energia rinnovabile sotto al 6%

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 09 LUG - Le isole minori italiane potrebbero essere all'avanguardia nella sostenibilità ambientale per le loro potenzialità, per esempio nelle rinnovabili e nei rifiuti.
    Ma non è così: in nessuna si raggiunge il 6% dei consumi elettrici da fonti rinnovabili, quando nel resto d'Italia siamo oltre il 36%; per la raccolta differenziata i valori medi sono circa del 40%, che potrebbero essere raddoppiati con il 'porta-a-porta' oltre alla possibilità di creare sistemi di raccolta e riciclo per alcune filiere.
    Proprio sulle 'Isole sostenibili', Legambiente e l'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Cnr presentano il rapporto annuale in base all'analisi di un osservatorio da loro promosso.
    "Il divario tra le possibilità e la situazione di fatto è enorme - viene spiegato - le nostre 27 isole minori abitate risultano attualmente tra i territori meno virtuosi dal punto di vista della gestione del territorio". Le 27 isole prese in analisi sono, suddivise per regione: Capri, Ischia, Procida per la Campania; Capraia, Isola del Giglio, Gorgona, Isola d'Elba per la Toscana; Ponza e Ventotene per il Lazio; Isole Tremiti per la Puglia; Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Favignana, Marettimo, Levanzo, Ustica, Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi, Alicudi, Salina per la Sicilia; Sant'Antioco, San Pietro, Maddalena per la Sardegna. (ANSA).
   

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