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Stoccaggi gas, nuovo intervento Arera sui contratti a due vie

Fissati gli interessi di mora in caso di ritardati pagamenti (sia di Snam che degli operatori), in attesa di un approfondimento sulla copertura dei costi. Slitta al 20 giugno termine per i Cd2V di maggio. Intanto, livello riempimento al 53,9% (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia  - Dall’Arera arriva la conferma che per gli operatori c’è un problema di costi legati ai contratti per differenza a due vie, strumento importante per arrivare al target di riempimento degli stoccaggi del 90% (QE 3/6).

Nella delibera 261/2022 l’Autorità spiega infatti che in occasione della consultazione di Snam sul contratto-tipo dagli operatori è arrivata “la richiesta di maggiori chiarimenti in merito alla liquidazione delle partite economiche tra utenti e responsabile del bilanciamento afferenti al CD2V (in particolare nel caso di pagamenti da parte del responsabile del bilanciamento nei confronti dell’utente)”.

A tale proposito “è stata evidenziata la necessità di un intervento da parte dell’Autorità per definire quanto prima le modalità di gestione e copertura dei costi associati”.

L’Arera avvia quindi “ulteriori approfondimenti per completare il quadro di riferimento relativo alla definizione delle modalità di copertura a carico dei clienti degli eventuali oneri”. Precisando che “la garanzia dei pagamenti previsti nell’ambito dei CD2V non è impattata dai suddetti approfondimenti che hanno il solo fine di individuare le modalità più efficienti ed efficaci per la gestione dei relativi ammontari”.

In attesa di completare tale approfondimento il Regolatore definisce ulteriori dettagli in merito alle tempistiche di liquidazione delle partite economiche, dando mandato a Snam di integrare di conseguenza il contratto-tipo. In particolare, per gli eventuali ritardi nei pagamenti previsti dal CD2V (il cui termine è fissato dalla delibera 189/2022/R/gas al 15 del mese successivo a quello cui appartiene il giorno G di riferimento) sono riconosciuti degli interessi di mora calcolati sulla base di criteri analoghi a quelli utilizzati per la definizione del tasso annuale considerato per la stima degli oneri finanziari connessi all’immobilizzazione del gas, maggiorati di un punto percentuale. Ossia pari al tasso Euribor, base 360, a 6 mesi maggiorato di 3,93 punti percentuali.

Tali interessi, spiega l’Autorità, “saranno dovuti sia in caso di ritardato pagamento nei confronti del responsabile del bilanciamento da parte dell’utente che ha richiesto l’associazione del CD2V alla capacità di stoccaggio che gli è stata conferita, sia nel caso opposto”. Attualmente è previsto solo che “in caso di ritardato pagamento da parte dell’utente saranno dovuti a Snam gli interessi di mora determinati ai sensi del decreto legislativo 231/2002”.

Gli interessi “decorreranno di pieno diritto, senza bisogno di alcuna intimazione o costituzione in mora, ma soltanto in ragione dell’avvenuta scadenza del termine”.

A seguito di tali novità l’Arera posticipa dal 15 al 20 giugno 2022 il termine per la sottoscrizione dei CD2V relativi alle capacità conferite entro il mese di maggio.

Intanto nell’asta Stogit di ieri, 15 giugno, per la punta mensile di luglio sono stati conferiti 269,645 mln mc a fronte di 1,488 mld mc offerti, al prezzo di 0,007181 cent €/mc.

Dai dati Gie aggiornati al 14 giugno Dall’Arera arriva la conferma che per gli operatori c’è un problema di costi legati ai contratti per differenza a due vie, strumento importante per arrivare al target di riempimento degli stoccaggi del 90% emerge che la percentuale di riempimento degli stoccaggi italiani è arrivata al 53,9% contro la media Ue del 52,12%.