Beauty & Fitness

Scrub, dalla testa ai piedi

Niente microplastiche, è l’anno di sale e caffè. Gommage con ingredienti naturali per pulizia profonda

scrub foto iStock. © Ansa
  • di Agnese Ferrara
  • 19 giugno 2019
  • 18:17

Chicchi di caffè macinati finemente. Poi acini, bucce e succo d’uva, sale marino italiano o dall’aria esotica, zucchero bruno di canna, olio di mandorle dolci , di albicocca e jojoba, oltre ad erbe, fiori e agrumi, pepe, ginger, cardamomo e cannella, seguiti dai fanghi raccolti negli stabilimenti termali. Infine polveri minerali. Niente di sintetico e di artefatto nelle ‘ricette’ dei nuovi scrub, indispensabili per eliminare spellature, cellule morte, cellulite, peli incarniti, labbra invecchiate, colorito spento, smog e per stimolare un rassodamento endogeno che, la pelle sollecitata ed esfoliata, dovrebbe produrre.
Anche in risposta all’allarme microplastiche contenute in piccola quantità nei prodotti di bellezza esfolianti e detergenti (già ridotte in modo volontario dalle industrie del 97,6% secondo Cosmetics Europe, in attesa del bando definitivo fissato al 2020), le principali industrie hanno decisamente cambiato passo e per le nuove edizioni di scrub hanno attinto dalla natura e dalle tradizioni nostrane e forse dato anche una occhiata al successo che riscuotono i video tutorial su come preparare gommage naturali in casa che affollano youtube.
Nella vasta scelta di ingredienti degli ingredienti più indicati, sia fra gli scrub pronti in vendita nelle profumerie che nelle ricette condivise sui social da milioni di appassionate di tutte le età, si segnala il caffè, che ora scalza i ‘sali’ (da quello rosa al nero) più battuti le scorse stagioni. Seguono polveri e micro polveri di origine naturale.
I rimedi esfolianti e i gommage vivono una seconda giovinezza e sono anche i prodotti di punta delle company più innovative, che operano secondo i principi dell’economia circolare, sempre più gradita ai consumatori di tutto il mondo attenti all’ambiente. Ingredienti alternativi, spesso provenienti da scarti alimentari, sono infatti il cuore delle nuove formulazioni. Da Lush, il brand inglese da sempre impegnato nella lotta all'inquinamento da microplastiche, gli scrub sono 100% naturali e biodegradabili. Nella linea completa ci sono tra l'altro lo shower scrub mix di sale marino, carbone assorbente e olio di rosmarino e pino (Scrub Scrub Scrub), o Movies, il sapone per il visto che ha nel pane integrale l'ingrediente esfoliante per togliere le cellule morte, Sandstone con sabbia finissima, mentre al caffè è lo scrub Cup O' Caffee, una maschera visto e corpo con caffè macinato esfoliante.

Fra i nuovi brevetti industriali si segnalano infatti Novamont, rinomata per la produzione di sacchetti bio, che in collaborazione con Roelmi Hpc (azienda italiana leader nella produzione di ingredienti per la cosmetica) ha sviluppato una linea di ingredienti interamente biodegradabili ad azione esfoliante; la londinese UpCircle Beauty che recupera i fondi del caffè e le spezie del tè chai fermentato, mescolati a erbe, fiori, menta, cannella, ginger, e mandarino e limone per farne sieri, saponi e oli ad azione esfoliante e la Sud Coreana Beigic usa i semi del caffè per i gommage. L'italiana Pink Frogs, che sforna oltre 300 formule per i principali marchi della cosmesi di alta gamma venduti nel mondo, fa della sostenibilità (e del caffè) il credo principale. All’ultima fiera sull’innovazione cosmetica, In-Cosmetics, svolta recentemente a Parigi l’azienda milanese ha presentato nuovi esfolianti colorati (gialli, rossi, arancioni e verdi) naturali, senza microplastiche, basati su cellulose vegetali e pigmenti naturali e, al Cosmopack di Bologna ha invece presentato il primo detergente-scrub per il viso fatto con microgranuli di caffè derivato da scarti industriali.
Guru dello scrub per eccellenza l’attrice premio Oscar Gwyneth Paltrow, entrata da tempo nei panni di esperta lifestyle e seguita da milioni di persone sui social. Fra i rimedi suggeriti per esfoliare la pelle ed eliminare le impurità propone maschere per il viso con granuli di semi di rosa canina ed enzimi di papaia curcuma, corteccia di aspen e oli essenziali di menta piperita, oltre a tovagliette di tessuto giapponese imbevute di succo organico di Kumazasa (pianta orientale) e carbone bianco binchotan.
In profumeria riscuotono successo i gommage-granita per il corpo (da Sephora), i gel doccia ad azione anche esfoliante (Avene, Eau Thermale Avene), gli esfolianti alla polvere di bambù (della francese Clarins) e gli scrub marocchini con olio di argan (di Simon & Tom). Comfort zone propone un doccia scrub in gel perfetto per il post attività sportiva e fatto con estratto di te matcha, foglie di tè verde, riso nero. Per i capelli c'è l'innovativo scrub di Davines, SOLU Sea Salt Scrub Cleanser realizzato con il sale marino della salina di Paceco (Trapani), presidio Slow Food. Usa sale marino, carbone, polpa di more, gusci di noci di cocco e mandorle tritate, riso, fagioli azuki, zucchero semolato, oltre ad un mix di burri il brand etico Lush nei suoi tanti scrub per viso e corpo.

Fra i best sellers della catena The Body Shop in questa stagione spicca un gel doccia esfoliante con semi di kiwi, gusci di noce tritati e miele biologico proveniente dal commercio equo. Ingredienti esfolianti (granuli di gelatina di agar) non mancano anche nella nuova linea giapponese WASO di Shiseido per ragazzine e ragazze (è presente nei detergenti Reset Cleanser Squad in vendita da pochi mesi da Sephora) e nei latti idratanti per il corpo dei Laboratoires Filorga (che contengono micro sfere di vetro non abrasivo e sabbia nera vulcanica. Molecole scrub-assorbenti infine sono anche presenti nei nuovi prodotti per capelli grassi (come nella linea Zenzero di Bottega Verde).

 

 

  • di Agnese Ferrara
  • 19 giugno 2019
  • 18:17

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