Bruce Willis e Demi Moore, quarantena insieme

La coppia divorziata nel 2000 insieme in casa con figlie

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Non sempre il Coronavirus divide, a volte è capace di fare esattamente il contrario. È il caso di Bruce Willis e Demi Moore, divorziati da oltre 20 anni e che hanno deciso di passare la quarantena dentro casa insieme alle tre figlie. A svelarlo è stata la loro figlia ventiseienne, Tallulah, con un post su Instagram, il primo di altri altrettanto divertenti perché fanno vedere questa famiglia, compreso il cane, con indosso un originale pigiama a righe bianco e verde che ricorda la divisa dei galeotti. Nella foto anche la sorella maggiore di Tallulah, Scout e il suo compagno Dillon Buss. Divorziati dal 2000 dopo dodici anni di matrimonio, Bruce e Demi sono sempre rimasti amici e hanno continuato a vedersi anche per il bene delle figlie. Non solo, hanno anche partecipato alle nuove nozze l'uno dell'altra: Demi con Ashton Kutcher nel 2005 (nel 2013 è arrivato il divorzio) e Bruce con Emma Heming nel 2009. (ANSA).
   

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#iorestoacasa, lezioni di respiro contro l'ansia da coronavirus

Boom per i siti di meditazione e J.K. Rowling condivide esercizi

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Chiudi Respiro, viaggio verso la calma interiore durante il lockdown #iorestoacasa foto iStock. (ANSA) Respiro, viaggio verso la calma interiore durante il lockdown #iorestoacasa foto iStock.

Lezioni di respiro nel mondo sotto scacco per il Covid-19: per contribuire a mitigare i sintomi dell'affanno che è uno dei sintomi del virus, ma anche per contenere l'ansia del contagio che ogni notte toglie il sonno, proliferano online i consigli su come usare e migliorare la salute dei propri polmoni nei giorni della pandemia.
    Non c'è solo l'app "Respiro" dell'Apple Watch. J.K. Rowling, la "mamma" di Harry Potter, ha postato un video YouTube in cui un medico del Queens Hospital di Londra dimostra la serie di semplici esercizi che hanno alleviato i suoi problemi respiratori dopo aver contratto il coronavirus. Cinque respiri profondi trattenendo il fiato per cinque secondi all'apice dell'inspirazione e alla fine del sesto respiro un colpo forte di tosse, il tutto ripetuto due volte, e alla fine dieci minuti di respirazione profonda stesi sul letto sulla pancia con un cuscino di supporto. "Li sto facendo anch'io, molte volte al giorno", ha detto su Twitter Chris Cuomo, il fratello del governatore di New York Mario Cuomo, che anche lui è stato contagiato e si sta curando a casa.
    Per i siti di meditazione è un boom e ce n'è di tutti i tipi: Peloton, una app nata su una bicicletta da spinning che da tempo offre anche classi di yoga, routine di jogging, pesi e stretching, ne offre a vari livelli tra cui uno, di due settimane, che progressivamente induce a dormire meglio.
    Si medita con l'arte o con la musica. Domani sul sito Instagram dell'Orange County Museum of Art l'artista Kathryn Garcia userà una delle sue creazioni come oggetto di meditazione promettendo di guidare in un "viaggio verso la calma interiore".
    Bisogna invece registrarsi per partecipare su Zoom con altre centinaia di persone tra cui musicisti famosi alla performance globale di "Tuning Meditation" della compositrice Pauline Oliveros. Organizzato da Raquel Acevedo Klein e guidata dalla flautista Claire Chase e dall'artista Ione, la vedova della Oliveros, il programma in cui a un respiro profondo segue una nota (alternativamente la propria e poi quella di un altro partecipante) verrà ripetuto ogni sabato di aprile. L'opera fa parte di un gruppo di meditazioni sonore che la Oliveros chiamava "ascolto profondo", un'arte che impegna cuore e mente, concentrazione e generosità.
    C'è poi il "Breathwork", letteralmente 'lavoro con il respiro', nato come evoluzione del "Rebirthing" americano degli anni Sessanta e di cui conserva la tecnica del respiro consapevole e circolare e senza pause. Si fa da decenni, dunque, e ci sono vari metodi, ma la base sono particolari tecniche respiratorie che agiscono in maniera integrata sul corpo, sulla mente e sulle emozioni: un anno fa, in tempi non sospetti e prima dall'emergenza, Vogue applaudì il "Breathwork" come "il nuovo yoga". Sono vari metodi, ma la base sono particolari tecniche respiratorie che agiscono in maniera integrata sul corpo, sulla mente e sulle emozioni. 
   

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La strana Pasqua, senza parenti e pranzo a domicilio

Niente messe o viaggi. Beffa meteo, sole ovunque a Pasquetta

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Easter celebrations during the Coronavirus pandemic in Austria (ANSA) Easter celebrations during the Coronavirus pandemic in Austria

Niente pranzo con i parenti e neanche il week-end lungo a Parigi o Londra. Niente messa, che per alcuni, insieme a quella di Natale, era l'unica dell'anno.
    Niente gita al mare per aprire le finestre della seconda casa.
    Niente visite nelle città d'arte più belle d'Italia. Si avvicina la 'strana' Pasqua dove tutti gli italiani saranno in casa, in famiglia, ma solo con quelli con cui vivono, senza nonni o cugini o fidanzati. Pasquetta, idem, con la beffa del meteo che preannuncia sole su tutta Italia e temperature di 25-26 gradi.
    Un fattore che darà gran lavoro alle forze dell'ordine chiamate a controllare chi non rispetterà le norme di contenimento. Della festa, citata anche dai proverbi, restano solo le mitiche "pulizie di Pasqua", considerato quanto tempo libero c'è nelle famiglie, da occupare in qualche modo.
    Una Pasqua malinconica, dunque, dove una delle note più positive è quella della grande solidarietà che si vede in questi giorni, con la distribuzione speciale di uova e colombe ai poveri ma anche nei tanti ospedali in prima linea contro il Covid-19.
    Il pranzo quest'anno è rigorosamente fai-da-te. E se sui social si moltiplicano le ricette tradizionali sfrondate dei passaggi più difficili per aiutare anche chi non ama i fornelli, c'è anche chi non rinuncia al menù del suo ristorante preferito.
    "Abbiamo prenotazioni per il giorno di Pasqua e alcuni dei nostri clienti osservano, non senza rammarico, che è la prima volta, dopo tanti anni, che non sono a pranzo da noi nel giorno di festa", dicono da un rinomato ristorante di Borgomanero, Novara, che si è 'convertito' consegnando i pasti a domicilio. A Roma, a consegnare il pranzo di Pasqua, ci pensa la pizzeria più famosa nel centro storico, citata anche dalla guida Routard, che prevede un menù pasquale a base di lasagne bianche ai carciofi e l'immancabile abbacchio con patate. Un piatto, questo, che è il classico per molte tavole e i contadini e allevatori degli agriturismi, 23mila strutture oggi chiuse, secondo i dati della Coldiretti, si stanno attrezzando per spedirli a chi li chiederà.
    Niente pastiera a domicilio invece per i napoletani. La potranno mangiare solo quelle famiglie dove qualcuno sa cimentarsi nella lunga e laboriosa ricetta. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha proibito con una ordinanza anche le consegne di cibo a domicilio. Più fortunati i romani ai quali non mancheranno i ricercatissimi cannoli siciliani della pasticceria di Prati che li consegna in 'kit', con il ripieno da aggiungere al momento.
    Per la prima volta nella storia sarà una Pasqua senza messe per i cattolici, che potranno solo seguirla in tv o online, nonostante qualche polemica politica. Ma questi sono giorni di festa anche per gli ebrei: la Pesach, il cui momento solenne è il Seder, la cena che apre le celebrazioni e che normalmente vede raccolta tutta la famiglia, comprensiva di nonni, zii, cugini, per le benedizioni, la lettura corale dell'Haggadah (il racconto dell'uscita degli ebrei dall'Egitto). Alcuni rabbini, con una decisione senza precedenti, hanno autorizzato a tenere questa fondamentale riunione di famiglia in videoconferenza utilizzando, per esempio, la piattaforma offerta da Zoom che consente, anche se distanti, comunque una partecipazione.
    Pasqua sarà il giorno invece dei film da vedere in tv o dei grandi spettacoli nati proprio per l'occasione come il concerto di Andrea Bocelli al Duomo di Milano.
    Gli auguri? Tutto il mondo se li farà via whatsapp o attraverso altri canali social; lo strumento indispensabile della Pasqua 2020, sotto la minaccia del coronavirus, sarà dunque il telefono, meglio uno smartphone, visto che anche gli over-70 in questi giorni complicati, hanno imparato a scaricare app per le videochiamate con i nipoti con le quali riempire i lunghi giorni di confinamento.(ANSA).
   

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#iorestoacasa sognando il blu e l'orizzonte marino

7 luoghi di ambiente incontaminato

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Formentera, posidonia (ANSA) Formentera, posidonia

Mare, blu, paesaggi marini, isole, coste, spiagge: le giornate sono già bellissime e pesa tanto a tutti non poter andare al mare per la neessità di contenere la diffusione del coronavirus. Non ci resta, per ora e speriamo per poco ancora, che sognare l'orizzonte marino, in occasione della  Giornata nazionale del Mare (11 aprile), per itinerari all'insegna del blu:
Formentera, isole Baleari
Save Posidonia project e il turismo sostenibile

Formentera, l’isola più piccola delle Baleari, da anni è impegnata nella tutela e salvaguardia del suo ambiente naturale e nel perseguire un modello di turismo eco-sostenibile. La destinazione caratterizzata da incantevoli paesaggi mediterranei, spiagge mozzafiato e acque turchesi, ampie foreste di pini e ginepri, 32 percorsi nella natura che conducono al mare, vanta una straordinaria biodiversità e una flora e fauna molto variegata con oltre 210 specie di uccelli censiti che hanno trovato qui un’area favorevole per nidificare. Una delle pratiche più importanti attuate dall’isola è l’impegno nel preservare le praterie di Posidonia Oceanica, da 20 anni Patrimonio dell’Unesco, che proprio a Formentera sono tra le più grandi del Mediterraneo e garantiscono la limpidezza e la trasparenza delle acque. La Posidonia è una pianta marina endemica indispensabile per la vita della fauna e della flora marina e per la protezione delle coste, grazie alla sua grande produzione di ossigeno e materia organica. Per questo motivo nel 2017 nasce Save Posidonia Project, un programma di fundraising promosso dal Consell Insular de Formentera finalizzato alla protezione e alla salvaguardia della pianta marina e alla sensibilizzazione sull’importanza vitale di queste praterie subacquee, “adottando” parte dei 7.600 ettari che circondano l’isola.
Per maggiori informazioni: https://www.formentera.es/ https://www.saveposidoniaproject.org/

Israele
Le meraviglie sottomarine del parco archeologico di Cesarea

C'è un luogo in Israele, terra dall'immenso patrimonio archeologico, dove il mare non è solo sinonimo di svago, ma è anche il testimone principale di una storia millenaria. Stiamo parlando di Cesarea, città a metà strada tra i grandi centri di Haifa e Tel Aviv, affacciata sul Mediterraneo e celebre per il suo parco archeologico sottomarino. Qui sotto, muniti di muta e bombole, è possibile seguire quattro percorsi attraverso 28 diversi punti di interesse, alla scoperta dell'antico porto di Erode costruito nel 22 a.C. e già completamente sommerso nel 600 d.C. Una tempesta più violenta di altre, il fondo particolarmente sabbioso, lo spostamento di una faglia: non sono chiare le motivazioni che hanno portato al suo sprofondamento; certo è che oggi, oltre a rappresentare una delle esperienze più particolari e suggestive da vivere in Israele, questo magico luogo è diventato il simbolo del profondo legame che unisce il mare alla millenaria storia della civiltà umana. Il parco è esplorabile anche con semplici maschera e boccaglio: vicino alla riva, infatti, sono ben visibili i resti della parte medievale del porto.
Per maggiori informazioni: https://it.citiesbreak.com/
Credits immagini subacquee : www.wsense.it / Progetto Archeosub

Maldive

ecosostenibilità per il 5% delle barriere coralline del pianeta


Alle Maldive il mare non è solo il protagonista di tante vacanze, ma è anche una risorsa preziosissima da salvaguardare: il Paese, infatti, ospita circa il 5% delle barriere coralline del pianeta e i coralli duri e morbidi che le compongono offrono riparo a migliaia di specie di pesci. Anche i visitatori possono contribuire attivamente alla protezione dell'ambiente partecipando ai diversi progetti di ecosostenibilità organizzati dai resort come la replantazione del corallo o i tour di snorkeling per conoscere da vicino il delicato ecosistema delle isole e degli atolli. Ad esempio il lussuoso eco-resort Gili Lankafushi, a 25 minuti di motoscafo dalla capitale Malé, organizza per i suoi ospiti workshop presso la sua Gili Veshi Marine Biology Shack insegnando loro l'importanza del risparmio energetico, dell’acqua e la tutela dell’ambiente. Nel suo Marine Conservation Lab, l’Angsana Velavaru, resort situato a 40 minuti di idrovolante dall'aeroporto internazionale di Velana, offre l'opportunità di frequentare un corso di biologia marina o di esplorare le barriere coralline in un safari di snorkeling guidato.
Per maggiori informazioni: https://visitmaldives.com/en

Masirah island e l’arcipelago delle Daymanyat, Oman
Il paradiso del kite e la riserva sottomarina più bella del Medio Oriente

A circa 500 km a Sud di Muscat, al largo dell’Oceano Indiano, nel Mar Arabico, si trova l’isola di Masirah, la più grande del Sultanato, che ospita la barriera corallina più bella ed inesplorata di tutto l’Oman ed è un paradiso per gli appassionati di kitesurf, visto che alcuni tratti della sua costa sono spesso battuti dai venti. Su di essa si staglia il monte Madrub, alto 256 mt, che regala un paesaggio aspro e lunare, mentre le spiagge sono selvagge e deserte. Ben quattro specie di tartarughe nidificano sulle spiagge bianchissime di Masirah soprattutto durante il periodo estivo; ed è possibile avvistare circa 300 specie diverse di uccelli, tra queste anche un rapace, l’aquila bianca. L’arcipelago de barriera corallina. Sono Riserva marina dal 1996: vi si possono ammirare mante, seppie, aragoste, tonni, aquile marine, tartarughe e squali balena. Inoltre, sono luogo di sosta per uccelli migratori e tartarughe di mare che depongono le uova sulle spiagge deserte. La scoperta di questo mare, in completo relax, con lunghi bagni nelle acque tiepide tra le isole rocciose, ha solo una controindicazione: potrebbe creare dipendenza.

Per maggiori informazioni: www.experienceoman.om/it

Punta Cana, Repubblica Dominicana
Fra coral gardens e le casitas per le aragoste


A Punta Cana, nella parte orientale della Repubblica Dominicana, esiste un centro dedicato alla sostenibilità soprattutto legato alla protezione del mare e delle sue specie. Si tratta del Puntacana Center for Sustainability, della Fondazione Gruppo Punta Cana, un centro di ricerca e formazione che studia soluzioni alle sfide ambientali e sociali per un turismo sostenibile. La Fondazione ha dato il via al progetto "Coral Gardens", con l'obiettivo di proteggere le colonie selvatiche di coralli, del genere Acropora, aumentando al contempo la sua popolazione nel mare con coralli geneticamente diversi cresciuti in vivai subacquei. Il programma della Fondazione Coral Garden è diventato uno dei più grandi vivai di coralli dei Caraibi. Inoltre, la Fondazione ha lanciato il progetto Ecologically Sustainable Coastal Areas (PESCA) per proteggere l’area costiera e gli abitanti del mare. Grazie a questo impegno vengono attuati programmi di protezione attraverso ad esempio la creazione di “casitas” per aragoste, come strumento per aumentare gli esemplari locali di aragosta e promuovere la pesca sostenibile; il programma di controllo del pesce leone per proteggere la barriera corallina da questa specie invasiva che si nutre di pesci nativi nella barriera; e il programma di tutela delle tartarughe marine attraverso un monitoraggio organizzato delle spiagge per proteggere la nidificazione. La Fondazione ha creato anche un parco ecologico “Reserva Ojos Indigenas”, un’area protetta composta da una rete di sentieri che portano a 12 lagune d'acqua dolce, mangrovie, foresta, costituendo il giusto habitat per uccelli, rettili, insetti e numerosa flora e fauna locale.Per maggiori informazioni: https://www.puntacana.org/environment/center-for-sustainability

 Sudafrica
Il parco “miracolo e meraviglia

Situato nella provincia di KwaZulu-Natal, l’iSimangaliso Wetland Park è la terza area protetta più grande del Sudafrica e la seconda più antica al mondo. Patrimonio dell’UNESCO dal 1999, l’area si estende a nord fino al confine con il Mozambico. Nel complesso occupa 2.400 km² di superficie (di cui 850 km² di riserva marina), ingloba il 9% delle coste sudafricane e comprende 5 ecosistemi diversi tra loro. Il nome del parco nella lingua isiZulu significa “miracolo e meraviglia”, due sensazioni facili da riscontrare ammirando il paesaggio incontaminato e la sua fauna, con 530 specie di uccelli, numerosi animali marini e oltre 100 specie di coralli, che fanno di quest’area un vero e proprio santuario naturalistico, nonché luogo prediletto dalle tartarughe per deporre le uova. Per questi motivi, la tutela del territorio e la rimozione dei rifiuti, in particolare di quelli di plastica, sono aspetti cruciali, tanto da rendere la riserva un modello di riferimento a livello mondiale. All’interno del parco vengono svolte regolarmente attività finalizzate alla protezione delle spiagge e dell’oceano, tra cui spicca l’iniziativa “Working for the Coast”, a cui partecipano sia i membri dello staff del parco che volontari. Per maggiori informazioni: www.southafrica.net

Qatar
La seconda più grande popolazione di dugonghi al mondo

Oltre ai grattacieli futuristici della sua capitale Doha e al suo deserto dorato, il Qatar è anche la meta perfetta per gli amanti della natura e delle immersioni. La destinazione ospita la seconda più grande popolazione di dugonghi al mondo, una rara specie in via di estinzione, che è tuttora oggetto di ricerca e studio da parte della comunità scientifica. I dugonghi, i più grandi mammiferi del Qatar, possono raggiungere una lunghezza superiore a 3 metri, pesare più di 400 kg, e restare sott'acqua per sei minuti prima di risalire in superficie per prendere aria. Durante l'inverno, i dugonghi si concentrano perlopiù nel nord-ovest del Qatar, mentre in estate si spostano lungo tutta la costa. Nel Paese sono in corso studi per raccogliere informazioni, quali il censimento degli esemplari presenti e altri elementi scientifici per poter comprenderne al meglio il comportamento e preservarli. Per maggiori informazioni: www.visitqatar.qa

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Paperoni più poveri con coronavirus, Bezos re del mondo

Forbes, sono di meno. Tra loro l'ad della piattaforma Zoom. Ferrero più ricco Italia

Lifestyle Lusso
Chiudi Amazon Founder and CEO Jeff Bezos con la sua partner la giornalista americana Lauren Sanchez (ANSA) Amazon Founder and CEO Jeff Bezos con la sua partner la giornalista americana Lauren Sanchez

Il coronavirus riduce e impoverisce i paperoni mondiali: valgono complessivamente 8.000 miliardi di dollari, circa 700 miliardi in meno rispetto al 2019, e sono solo - al 18 marzo - 2.095, ovvero 58 in meno dell'anno e 226 in meno rispetto a soli 12 giorni prima.
    Nonostante il divorzio multimiliardario, Jeff Bezos si conferma per il terzo anno consecutivo il più ricco del mondo. Lo segue Bill Gates mentre al terzo posto sale Bernard Arnault, che scavalca Warren Buffett relegandolo in quarta posizione. Fra gli italiani il re della Nutella Giovanni Ferrero è il più ricco, seguito da Leonardo del Vecchio.
    A scattare la fotografia dei paperoni è l'annuale classifica di Forbes, nella quale si constata come il 51% dei miliardari recensiti è più povero dello scorso anno. Il salto maggiore in classifica lo ha compiuto Qin Yinglin: è in 43ma posizione con una fortuna stimata in 18,5 miliardi di dollari, ovvero 14,2 miliardi in più rispetto al 2019 grazie al boom in borsa della sua Muyan Foods. Fra le uscite eminenti dalla classifica 2020 c'è quella di Adam Neumann, il fondatore di WeWork. Fra le 278 new entry c'è invece Eric Yuan, il fondatore e amministratore delegato di Zoom Video Communications, il servizio online che sta esplodendo con l'emergenza coronavirus che costringe a casa oltre quattro miliardi di persone. Gli Stati Uniti si confermano il paese con il maggior numero di miliardari, 614, seguiti dalla Cina che ne conta, incluse Hong Kong e Macao, 456.
    Con una fortuna di 113 miliardi di dollari, Bezos si conferma il paperone del mondo in una top ten a maggioranza americana ad eccezione di Arnault terzo con 76 miliardi e Amancio Ortega, il patron di Zara, sesto con 55,1 miliardi. Mark Zuckerberg è settimo con 54,7 miliardi, mentre l'ottava, la nona e la decima posizione sono nelle mani di componenti della famiglia Walton, quella dietro il colosso Walmart. Donald Trump è 1.001 in classifica con 2,1 miliardi di dollari, guardando così da lontano il 'nemico' proprietario del Washington Post Bezos.
    Fra gli italiani Ferrero è 32mo nella classifica generale con 24,5 miliardi di dollari. La famiglia Del Vecchio lo segue a distanza: è in 62ma posizione con 16,1 miliardi. Stefano Pessina è il terzo più ricco d'Italia, e 133mo nella classifica generale, con 10,2 miliardi. Silvio Berlusconi occupa la 308ma posizione con 5,3 miliardi. Miuccia Prada è 945ma. (ANSA).
   

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#iorestoacasa, in quarantena con cane e gatto, 10 raccomandazioni utili

Come averne cura, come occuparsi di fido e micio in questo periodo e quali precauzioni adottare

Lifestyle Pets
Chiudi La convivenza con gli animali, anche durante la pandemia del coronavirus è fonte di benessere foto iStock. (ANSA) La convivenza con gli animali, anche durante la pandemia del coronavirus è fonte di benessere foto iStock.

Sulla base delle conoscenze scientifiche attuali sul nuovo coronavirus, l’associazione italiana medici veterinari rassicura i proprietari degli animali domestici: fido e micio non trasmettono il virus ai loro conviventi umani. I cani e i gatti non trasportano il COVID-19 in casa quando escono all’aperto o attraverso la saliva o il pelo. In questa pandemia, fino ad oggi i pets andrebbero considerati piuttosto vittime e non untori. Come averne cura? Come occuparsi di fido e micio in questo periodo di isolamento a casa e quali precauzioni adottare? Fa chiarezza il dottor Marco Melosi, presidente ANMVI, associazione nazionale medici veterinarii che stila per l’Ansa le prime raccomandazioni, riportate di seguito.

1. Se si è positivi al COVID-19 è bene non entrare in contatto diretto con i propri animali, così come con gli altri componenti della famiglia. Gli animali di casa potrebbero essere contagiati, seppure in via eccezionale. E’ bene perciò anche indossare guanti e mascherina e ridurre il tempo passato insieme allo stretto necessario.

2. Se si è ammalati e non si può uscire per la passeggiata col cane si può chiedere un aiuto ai vicini di casa o ai parenti e, ancora, alle associazioni animaliste che stanno operando in molte città. Consegnare il proprio cane ad estranei non aumenta la possibilità di contagi. Chi porta a spasso il cane, invece, dovrebbe indossare guanti e mascherina protettivi così come indicato quando si esce, come per andare a fare la spesa.

3. In assenza di familiari ammalati, la convivenza con cane e gatto può essere una ottima fonte di maggiore benessere e tranquillità. Via libera a carezza, coccole e abbracci che sono ritenuti anche curativi per l’umore di tutti i componenti della famiglia, adulti, anziani e bambini.

4. La passeggiata con fido deve limitarsi al tempo necessario per le deiezioni e deve essere fatta nei pressi della propria abitazione. Le uscite perciò devono essere brevi.

5. Se il cane è abituato a fare attività motoria, in questo periodo non si può accompagnare a passeggiare a lungo. Si può invece metterlo a dieta, riducendo il numero di calorie ingerite col cibo, così da prevenirne un aumento ponderale, riducendo le dosi di cibo o scegliendo crocchette e cibo umido di tipo light.

6. Cosa si deve fare di ritorno dalla passeggiata col cane? Le zampe di fido non trasportano il COVID-19 in casa. Però per strada si sporcano ed è buona regola pulirle usando apposite salviette detergenti per la pulizia degli animali, oppure acqua e sapone o, ancora, amuchina diluita allo 0,05%. Non vanno usati sgrassatori detergenti, alcol o disinfettanti di altro genere che possono irritare la pelle ed essere tossici per il cane che tenderà ad eliminarne i residui leccandosi.

7. Cibo per animali: i negozi sono aperti e continuamente riforniti. Non c’è bisogno di fare scorte ma compratene una quantità che vi permetta di non dovervi rifornire di continuo. Dobbiamo restare a casa, non dimentichiamocelo.

8. Cani e gatti devono avere microchip e targhette di riconoscimento, non dimentichiamolo in questo periodo di isolamento perché possono comunque perdersi. Non dimentichiamo anche di applicare presidi sanitari come antipulci ed antiparassitari perché proteggono tutta la famiglia da fastidiose infezioni.

9. Controllate il libretto sanitario di fido e micio: alcune vaccinazioni si possono rimandare in questo periodo di distanziamento ma non quelle contro lesmaniosi e leptospirosi. Gli ambulatori sono aperti per le cure necessarie ma gli ingressi sono regolati e scaglionati perciò telefonate al veterinario per chiarimenti ed eventuali appuntamenti.

10. Se micio o fido si ammalano è consentito andare dal veterinario, previo appuntamento telefonico.

“AD oggi non c’è alcuna evidenza scientifica che i pets possano trasmettere il virus ai loro proprietari, così come indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, dall’Organizzazione mondiale della sanità animale e dal nostro Ministero della salute, - ribadisce Melosi. “L’Organizzazione mondiale della sanità animale ha riportato tre casi di bassa positività in 3 cani e 1 gatto, attribuiti al contatto con proprietari affetti da COVID-19. Nessun animale inoltre ha sviluppato i segni clinici della malattia. Perciò fino ad ora gli animali con cui viviamo andrebbero considerati come vittime perché contagiati dall’uomo anche se in via eccezionale”.

“AD oggi non c’è alcuna evidenza scientifica che i pets possano trasmettere il virus ai loro proprietari, così come indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità, dall’Organizzazione mondiale della sanità animale e dal nostro Ministero della salute, - dichiara all’Ansa Marco Melosi, presidente ANMVI, associazione nazionale medici veterinari. “L’Organizzazione mondiale della sanità animale ha riportato tre casi di bassa positività in 3 cani e 1 gatto, attribuiti al contatto con proprietari affetti da COVID-19. Nessun animale inoltre ha sviluppato i segni clinici della malattia. Perciò fino ad ora gli animali con cui viviamo andrebbero considerati come vittime perché contagiati dall’uomo anche se in via eccezionale”.

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Havaianas dalle infradito alle scarpe per medici

Agli ospedali in Brasile 250mila mascherine e 250mila calzature

Lifestyle Moda
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Alpargatas, società madre del marchio Havaianas, noto per le ciabattine infradito, ha creato un network di volontari, "Goodwill Partnership", per aiutare il Brasile a combattere il Covid-19. La società produrrà attrezzature di protezione per gli operatori sanitari ed effettuerà donazioni alle comunità più in difficoltà.
    "Il nostro obiettivo - ha detto in una nota Roberto Funari, presidente di Alpargatas - è quello di unire le forze, iniziando con azioni correlate dell' Alpargatas Instituite e Havaianas.
    Inizialmente, doneremo 250 mila mascherine, oltre 250mila paia di scarpe e organizzeremo attività focalizzate ad aiutare le comunità maggiormente colpite nelle città più grandi del paese.
    Stiamo lavorando su diversi fronti e ci piacerebbe coinvolgere altre compagnie in questa iniziativa".
    La società ha temporaneamente convertito e adattato le fabbriche Havaianas per rendere questa produzione possibile. In prima battuta, Alpargatas produrrà 250mila mascherine N95 da donare al personale della sanità pubblica negli stati brasiliani di Paraiba, Pernambuco, Minas Gerais and Rio de Janeiro, dove sono localizzate le industrie della compagnia. Inoltre, l'azienda donerà 18.000 paia di scarpe, idonee agli ambienti ospedalieri, agli operatori sanitari di São Paulo, realizzate nelle fabbriche Havaianas al posto delle flip flop. Attraverso Havaianas Alpargatas donerà 100.000 kit di beni essenziali, che prevedono prima di tutto prodotti per l'igiene, cibo e Havaianas alle comunità più in sofferenza in questo momento, localizzate a São Paulo, Rio de Janeiro, Brasília, Salvador e Belo Horizonte.
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Come ci cambia il virus, più generosi e meno 'green'

Indagine BVA Doxa, fiducia in SSN, preoccupa futuro economia

Lifestyle Società & Diritti
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Gli italiani, alle prese con l'emergenza coronavirus, si riscoprono più generosi ma meno 'green', preoccupati per il futuro dell'economia e, soprattutto, per i propri risparmi ma fiduciosi nel complesso della sanità pubblica. È la fotografia scattata dall'ultimo sondaggio condotto in Italia da BVA Doxa sui principali impatti sullo stile di vita della popolazione determinati dalla diffusione del Covid-19. L'indagine è stata condotta dal 20 al 24 marzo su un campione rappresentativo di circa mille persone. Nella scala dei valori i temi 'green' e ambientali perdono posizione scalzati dalla preoccupazione per problematiche più stringenti. Per più della metà degli italiani, le questioni ambientali passeranno in secondo piano una volta finita l'emergenza. Se quasi la metà della popolazione continua a lavorare (di cui il 19% in smart working), un lavoratore su 5 è stato invece costretto a interrompere la propria attività. Per i lavoratori in smart working il lavoro agile funziona: l'82% ritiene adeguata la tecnologia utilizzata. Guardando al futuro, lo spettro della recessione spaventa il 70% degli intervistati. Nonostante le limitazioni negli spostamenti il 92% del campione dichiara di fare prevalentemente la spesa di persona o facendosi aiutare da qualche familiare. Il 63% tende a fare scorte accontentandosi spesso delle marche disponibili. Dal sondaggio emerge anche l'89% degli italiani si fida del SSN e l'83% degli ospedali della propria regione. Non solo gratitudine, ma anche aiuti concreti per la sanità nazionale. Il 24% della popolazione (pari secondo gli autori della ricerca a circa 10/12 milioni) ha già fatto una donazione dall'avvio dell'emergenza Coronavirus. 
   

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Coronavirus, Ralph Lauren e Kors si tagliano i compensi

Tagli al vertice anche per Donatella Versace e Jimmy Choo

Lifestyle Moda
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Il mondo della moda prende contromisure per far fronte al disastroso impatto economico dell'emergenza coronavirus: Ralph Lauren e Michael Kors si tagliano i compensi. Lo hanno annunciato le rispettive società.
    Lauren, presidente e direttore creativo del colosso che porta il suo nome, ha fatto sapere che rinuncerà al suo intero stipendio per l'anno fiscale 2021 e al bonus per il 2020 (l'anno scorso ammontavano a circa 11 milioni di dollari). Hanno rinunciato allo stipendio anche Kors e gli altri vertici di Capri Holdings: il presidente e Ceo, John Idol, Donatella Versace, direttore creativo di Versace e Sandra Choi, che ha lo steso ruolo da Jimmy Choo. Sempre da Ralph Lauren, l'amministratore delegato Patrice Louvet taglierà il suo stipendio del 50% fino a quando l'emergenza non sarà risolta. Ogni altro membro dell'executive e global leadership team, un gruppo composto da 140 leader aziendali, ridurrà il suo stipendio del 20% per il primo trimestre del'anno fiscale 2021, mentre il consiglio di amministrazione rinuncerà in toto al compenso trimestrale. Parte dei fondi saranno versati al fondo di assistenza per i dipendenti.
    Con quasi tutti i negozi chiusi in Nord America e in Europa (stanno riaprendo quelli in Cina e Corea del Sud), Ralph Lauren continuerà a pagare i dipendenti nordamericani per intero fino all'11 aprile, dopo di che il personale non verrà retribuito, ma continuerà a ricevere sussidi regolari, inclusi i benefit per la salute.
    Quanto ai negozi delle società del gruppo Capri in Nord America e Europa, resteranno chiusi fino al primo giugno e riapriranno "solo quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno". Il gruppo ha messo a casa dall'11 aprile tutti i suoi circa settemila dipendenti nordamericani del settore retail, continuando a pagare una porzione dei loro benefit.
    (ANSA).
   

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Da Tiffany Co 1 mln di dollari per emergenza

750mila dollari a Fondo solidarietà Oms, 250mila a New York

Lifestyle Lusso
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La Fondazione Tiffany & Co. ha annunciato di aver stanziato un milione di dollari per l'emergenza Covid-19. La Fondazione destinerà 750mila dollari al Fondo di risposta di solidarietà per il Covid-19, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) alimentato dalla Fondazione delle Nazioni Unite, 250.000 dollari al Fondo di risposta e impatto di New York Community Trust's Nyc Covid-19. Tiffany & Co. abbinarà anche le donazioni volontarie dei propri dipendenti a qualsiasi organizzazione non profit.
    "Siamo orgogliosi di supportare le organizzazioni che forniscono un aiuto immediato alle comunità colpite da Covid-19, compresa la nostra città di New York"ha detto Anisa Kamadoli Costa, presidente della Fondazione Tiffany & Co.
    Il Fondo di risposta di solidarietà Covid-19 per l'Oms dà la priorità ai bisogni in tutto il mondo per garantire i sistemi sanitari, soprattutto dei più deboli, sostenendo gli sforzi globali per aiutare i paesi a prevenire e rispondere alla pandemia. Il sostegno aiuterà a inviare forniture essenziali agli operatori sanitari in prima linea, consentirà ai paesi di rintracciare e rilevare la malattia, garantire l'accesso alle informazioni scientifiche per prevenire l'infezione, le cure e accelerare la scoperta e lo sviluppo di vaccini. Il Fondo di risposta e impatto di New York Covid-19 aiuta i servizi sociali senza scopo di lucro e le organizzazioni di arte e cultura.
    Sovvenzioni e prestiti sono concessi a organizzazioni non profit con sede a New York che stanno lavorando per soddisfare le nuove e urgenti esigenze che colpiscono la città a causa del Coronavirus. I fondi vengono distribuiti con urgenza alle organizzazioni nelle aree della città in cui la necessità è maggiore, garantendo un'ampia copertura in tutti e cinque i distretti. Verrà data priorità alle organizzazioni non profit che si occupano dell'assistenza sanitaria essenziale e dell'insicurezza alimentare, sostenendo al contempo un'ampia gamma di organizzazioni di servizi sociali e organizzazioni di arte e cultura. (ANSA).
   

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Renzo Rosso, auguriamoci di tornare a lavorare presto

Ue deve aiutarci. Alle aziende accesso a credito a tasso zero

Lifestyle Moda
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 Molti addetti ai lavori si chiedono quel sarà il ruolo della moda dopo l'emergenza Coronavirus, che ha costretto l'Italia a fermarsi per mesi, a cambiare le nostre abitudini, disegnando scenari incerti per la fine della pandemia. Abbiamo rivolto alcune domande ad un imprenditore del settore lungimirante come Renzo Rosso, patron della Diesel e presidente di Otb (Only The Brave) holding che controlla i marchi Maison Martin Margiela, Marni, Viktor &Rolf, Diesel, Staff International.
"La moda farà sempre parte della vita delle persone - dice all'ANSA Renzo Rosso - è un modo per esprimere la propria personalità, il proprio senso estetico, per sentirsi bene. Quindi credo che pur non essendo un bene di prima necessità, la moda rimarrà sicuramente sempre importante. Certo, in una situazione come quella attuale che non prevede momenti sociali e occasioni d'uso, la gente si sta vestendo diversamente, in base a ciò che può fare, ma appena possibile si tornerà alla normalità".
Una normalità difficile da raggiungere senza l'aiuto dell'Europa. "Un'Europa unita ha l'obbligo di essere presente in situazioni come queste - precisa Rosso -. Siamo uno dei principali componenti di questa compagine e ci aspettiamo un aiuto importante dalla Comunità, che in ultima analisi è un aiuto alla Comunità stessa, perché genererà creatività, business e benessere per tutta l'Europa. Non è un favore o una concessione che ci viene fatta, ma un investimento sul post emergenza e per la ripartenza di tutti i settori in tutta l'Europa e nel mondo".
Ma alla fine del tunnel sarà possibile quantificare il danno per l'economia italiana? "I nostri manager - rivela l'imprenditore - stanno lavorando a diversi scenari a seconda del protrarsi della situazione contingente. Le aziende dovranno fare tagli di tutti i tipi in tutte le aree, dalle vendite, agli acquisti, dagli investimenti, a quelli più duri dei posti di lavoro". "Non conoscendo i numeri nel dettaglio (delle perdite, ndr) e il contesto globale - aggiunge Rosso - non so dire se ne serviranno 50, 100 o 1000 miliardi di euro. Più che la quantità è importante come questi soldi saranno spesi, la priorità per il Governo dev'essere quella di prendersi cura di tutte le persone che non potranno più lavorare. Per le aziende invece serve un accesso al credito a un tasso praticamente uguale a zero, lo Stato dovrebbe dare questi soldi alle banche e le banche alle aziende per fare ripartire le attività e il business".
Intanto, "dobbiamo pensare che fino a quando non sarà trovato il vaccino al virus, dovremo conviverci. Dovremo creare posti di lavoro, mezzi di trasporto, intrattenimento sicuri, bisogna cominciare a pensare a come fare perché la gente sia sicura e non ci siano nuove contagi. Dobbiamo tornare a lavorare prima possibile per non danneggiare irreparabilmente la nostra economia e le nostre aziende, ma bisogna ridisegnare il modo di lavorare, garantendo la sicurezza delle persone. Ad esempio, proteggendo e lasciando a casa le persone sopra una certa età più soggette al virus, e dando più opportunità ai giovani che per il 30% oggi sono a casa".
Infine, la giornata tipo di Renzo Rosso a casa: "Mi alzo al mattino alle 6, rispondo ai messaggi mandati nella notte, faccio attività sportiva e inizio a lavorare tutto il giorno in smart working, che devo dire ci ha permesso di capire le potenzialità di un lavoro più digitale anche quando torneremo alla normalità.
Il bello di questo periodo a casa è che mi permette di vivere di più la mia famiglia e loro me. Oltre al lavoro gioco con mia figlia, faccio giardinaggio, ho sistemato i quadri in casa, il guardaroba, ho ritrovato foto vecchie che ho mandato ai miei amici. Insomma, non mi annoio".
"Mi auguro che tra sei mesi - conclude - avremo già fatto un percorso di convivenza con il virus e che arrivi il prima possibile un vaccino che ci permetta di tornare alla normalità.
Io sono una persona positiva e cerco di trasferire questo messaggio a tutte le persone con cui parlo, dipendenti, amici, sui social".

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Al via Quibi, piattaforma mini video da smartphone

"Bocconcini" con star in streaming sfidano Covid 19 (e Netflix)

Lifestyle Tempo Libero
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Con una piattaforma in streaming lanciata nei giorni della pandemia, Jeffrey Katzemberg (ex Dreamworks) e Meg Whitman (ex Hewlett-Parkard) sfidano il nuovo mondo del coronavirus. Ha debuttato oggi Quibi, una app solo per smartphone che sforna a raffica "quick bites", bocconcini tra sei e nove minuti ciascuno, in forma di film a capitoli, reality show e notiziari.
    Per creare contenuti, Katzenberg e la Withman hanno corteggiato il meglio di Hollywood, da Jennifer Lopez a Chance the Rapper, Idris Elba, Bill Murray, Sophie Turner, Steven Spielberg e Chrissy Teigen, mentre per le "mininews" il materiale sara' fornito da Nbc, Bbc, Espn e altri. L'iniziativa, che ha raccolto finanziamenti da 1,8 miliardi di dollari, ha visto i due ex Ceo al lavoro per due anni: "Sara' un enorme successo o un flop totale", ha detto al New York Times Michael Goodman, esperto di media a Strategy Analitycs.
    Prima dell'epidemia Quibi doveva essere il diversivo da consumare in fila da Starbucks, nel tragitto in subway o su una macchina Uber. Con milioni di persone a casa, Covid ha cambiato l'equazione: i "bocconcini" della nuova app se la dovranno vedere con gli ampi cataloghi di Netflix, Amazon, Disney+ e altri, tutti fruibili su qualsiasi schermo, dallo smartphone all'iPad alla tv di casa. (ANSA).
   

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Masha e Orso, puntata speciale sulla quarantena

Su DeAJunior il 7 aprile, con i consigli per i più piccoli

Lifestyle Teen
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DeAJunior (Sky, 623), il canale satellitare che trasmette la serie fenomeno "Masha e Orso" su Sky, manderà in onda in esclusiva e in prima tv per l'Italia martedì 7 aprile alle 9.15 un mini episodio speciale del cartone animato dedicato alla quarantena e a come trascorrere il tempo a casa in questi giorni difficili. L'episodio, dopo la prima messa in onda, sarà poi in rotazione sul canale e disponibile per tutti sul sito www.deajunior.it.
    Nella puntata speciale, creata dalla società Animaccord che produce la serie animata a Mosca, dal titolo "Masha e Orso - Cosa fare a casa durante la quarantena", Masha si destreggia a casa con Orso tra tante attività. Questi i consigli per i più piccoli per star bene a casa: iniziare la giornata con un piccolo allenamento fisico; mangiare frutta e verdura; lavarsi le mani; cucinare insieme il pranzo; quando si finisce di pranzare, lavare i piatti; aiutare gli adulti con le pulizie di casa; fare i compiti; quando si è finito tutto, guardare i cartoni animati; fare un pigiama party prima di andare a dormire; andare a dormire in orario.
    Andranno anche in onda sul canale e saranno presenti sul sito www.deajunior.it dei cartelli con le immagini di Masha e Orso con i consigli per i bambini su come comportarsi e quali precauzioni prendere contro il coronavirus.
    Masha e Orso è la serie diventata negli ultimi anni un fenomeno globale ed è amata dai bambini di tutto il mondo: il video per bambini più visto su Youtube è attualmente proprio l'episodio di Masha e Orso "Recipe for Disaster" con oltre 4,2 miliardi di visualizzazioni. (ANSA).
   

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Emma Marrone #iostoacasa canto, pulisco cucino

A Un giorno da pecora con Nardella, concerto a Firenze il 13/10

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 - "#Iostoacasa a Roma, non in Puglia.
    Ho scelto volontariamente di tenermi lontano dalla mia famiglia per tutelarli ed evitare che tutti si spostino. E' giusto così.
    Appena finito questo periodo correrò ad abbracciarli. Comunque sto benissimo. Cucino torte come la bavarese, con ricetta di mia nonna. Oggi pollo alla cacciatora. Canto sui social. Mi coccolo facendo cure estetiche. Nel pomeriggio pedicure e trattamenti al viso. Faccio ginnastica e questa mattina ho anche spostato i mobili pulendo casa con l'aspirapolvere, così finalmente ho la tastiera del letto orientata a nord". Parola di Emma Marrone, che parla in collegamento telefonico della sua quarantena ai microfoni di Un Giorno da Pecora', il talk show di Rai Radio1, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, che oggi ha ospitato in contemporanea con Emma anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Cara Emma spero di poterti conoscere il 13 ottobre quando verrai in concerto a Firenze al Mandela" ha detto Nardella. "Tanto più che Emma è nata a Firenze e poi si è trasferita in Puglia - sono intervenuti i conduttori - al contrario di Nardella che è nato in Puglia e poi è andato a vivere a Firenze". "A questo punto-dice dunque il sindaco - se Emma verrà in concerto il 13 ottobre a Firenze merita di prendere l'onorificenza del Comune, le quattro Chiavi della Città". Infine, i conduttori rivelano che Nardella suona il violino e chiedono ai due ospiti di esibirsi in coppia ai microfoni. Così Emma conclude cantando Azzurro sulle note del violino del sindaco di Firenze. (ANSA).
   

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Pedro Almodovar, la quarantena la passo con James Bond

Scrive su El Diario, piango davanti a tv per presente e passato

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Ognuno vive il suo lockdown come vuole, anche al di là di se stesso. È il caso di Pedro Aldomovar che nella sua quarantena madrilena scopre una inedita passione per James Bond e il suo Goldfinger. Una cosa dichiarata dal regista premio Oscar in un ampio diario confessione, pieno di fascino e sorprese, sul sito spagnolo Eldiario.es. Si legge nell'articolo: "Scelgo di vedere come film pomeridiano, 'Notte sulla città' di Jean-Pierre Melville, e questo per andare sul sicuro, ma per la sera mi sorprendo a scegliere un film di James Bond, esattamente 'Goldfinger'. Per giorni come questi (è quello che pensavo) il meglio è darsi al puro divertimento, alla pura evasione. Quando poi vedo 'Goldfinger' sono davvero contento della scelta, ma mi rendo conto che è stato il film a scegliere me". "Cammino su e giù in casa proprio in quel corridoio in cui Julieta Serrano (l'attrice che interpretava sua madre in 'Dolor y Gloria') si lamentava con Antonio Banderas di non avere un buon figlio, riferendosi proprio a me", racconta Tra le molte telefonate che riceve il regista, che sta trascorrendo i suoi giorni di quarantena da solo nel suo appartamento nella zona ovest di Madrid, quella di sua sorella Chus , che lo avverte, ad esempio, di un documentario imperdibile su La2 dedicato all'amata cantautrice messicana Chavela Vargas. E ancora, sempre in tv, un altro documentario sulla pittrice María Moreno, moglie di Antonio López , morto recentemente.

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Coronavirus: il sociologo Abruzzese, non credo ne usciremo migliori

Sociologo, da solidarietà obbligata a conflittualità scatenata

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi ITALY PANDEMIC COVID19 CORONAVIRUS (ANSA) ITALY PANDEMIC COVID19 CORONAVIRUS

 "Molti dicono che da questa esperienza usciremo migliori. Io ci credo di meno. In passato una volta finita l' emergenza si è sempre tornati al comportamento ordinario. Se così fosse anche stavolta, si passerà dalla solidarietà obbligata alla conflittualità scatenata". Il sociologo Alberto Abruzzese, una vita dedicata allo studio dei processi culturali e della comunicazione, riflette sulla crisi planetaria scatenata dal coronavirus prefigurando un "dopo" carico di problemi e di incognite. "Tutti siamo colpiti dalla confusione delle informazioni, da quelle vere alle fake news - dice -. I mezzi di comunicazione devono fare i conti con un mercato che elabora le notizie in un certo modo perché ha bisogno di audience e con le classi dirigenti della politica e dell' economia che puntano ad affermare interessi di parte. Di fronte a un futuro incerto questi due settori si stanno preparando a come riprendere quando la forza del virus calerà". Su un altro terreno, osserva, il virus ha avuto un effetto immediato. "Il dibattito sulla contrapposizione tra l' uomo e la rete, tra il linguaggio analogico e quello digitale è superato. L' innovazione digitale è ormai un dato acquisito. In questo senso le catastrofi hanno sempre accelerato il cambiamento".
Come ha reagito il sistema della comunicazione? Non c'è il rischio di un bombardamento mediatico sulla pandemia? "C' è un pubblico allarmato che cerca una informazione continua e un pubblico interessato alle fiction per compensare la tensione.
Vedrei bene un organismo che in questa fase avesse una autorità sulla programmazione di tutte le reti per distribuire bene le notizie, evitare l' ossessione, impegnarle ad appuntamenti informativi e a calibrare i programmi che si occupano di questo tema anche pensando al dopo. Oppure l' autoregolamentazione di ogni rete". Molti parlano di uno scenario di guerra. "Dipende dalla guerra a cui pensiamo. In questa fase non siamo a quella vissuta dai nostri padri e nonni, ma nella condizione di chi è esposto ai cecchini. Si muore individualmente, senza saperlo. La difficoltà è immaginare quale sarà il dopo. Finirà e ci sarà la pace? La situazione si aggraverà, o avremo una pace ricca di nuove sofferenze e problemi? Non c' è nulla che ci possa tranquillizzare".
Che tipo di cambiamenti c'è da aspettarsi? "Le abitudini sono la dimensione che si trasforma più lentamente. Ora l' attenzione è puntata sulla ricerca della soluzione, la paura riguarda il corpo e il rischio di morire. Poi il problema sarà la sopravvivenza in un ambiente sociale ingiusto e crudele. Ci sarà un gran caos, una crisi economica tremenda, una conflittualità moltiplicata tra lobbies, ceti e fazioni''. Abruzzese ritiene che la maggioranza parlamentare, pur tra contraddizioni, ritardi e ripensamenti, abbia complessivamente reagito bene. "Se al vertice ci fossero state le destre avrebbero cercato di strumentalizzare, contrariamente a quanto avviene nelle regioni in cui invece la destra ha dimostrato capacità''. Questa esperienza, secondo il sociologo, ha messo in luce un elemento fondamentale: "Ci sarà maggiore attenzione alle persone competenti e alla loro formazione. La professione ha significato solo se fusa con un grande senso della responsabilità civile.
Negli ultimi anni, invece, nelle università si è affermato un sistema concentrato sul tecnicismo e sulla formazione di professionisti senza vocazione". Certo è che la globalizzazione del virus ha riproposto una visione fortemente centralizzata su come affrontarlo. "Gli stati hanno ribadito i confini. La paura fa alzare i muri, è successo con i neri, con gli immigrati... Ci possono essere barriere fisiche ma i mercati reagiscono su scala mondiale. Il corpo viene inchiodato nel suo perimetro, mentre l' economia e la finanza marciano in modo globalizzato". (ANSA).

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Jennifer Aniston cuore d'oro con infermiera malata Covid

Attrice le regala un buono di 10.000$ al Kimmel Live

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Jennifer Aniston, oltre ad essere la più bella cinquantenne di Hollywood, ha anche un cuore d'oro a prova di gioielliere. E lo ha fatto donando a un'infermiera, Kimball Fairbanks, madre di due figli, colpita da Covid 19 e ricoverata in isolamento, ben diecimila dollari con un buono su Postmates, società che si occupa di consegna di prodotti a domicilio. Tutto questo è accaduto durante il noto talk-show tv Jimmy Kimmel Live con una procedura alla Carramba che sorpresa. "Volevamo tirarti un po' su e così per fare questo mi  piacerebbe farti incontrare qualcuno di nome Jennifer" così Kimmel, prima di aprire il collegamento con Aniston e lasciare sbalordita l'infermiera. "Ciao tesoro - ha detto l'ex di Brad Pitt -, che bello conoscerti. Volevo solo dire: Dio vi benedica, te e tutti voi che siete là fuori a fare ciò che fate. Non so come esprimere la gratitudine per ciò che voi ragazzi state facendo, mettendo a rischio la vostra salute. Siete veramente fenomenali". La Aniston, che ha poi regalato alla Kimball, infermiera cardiovascolare che lavora nell'ospedale della sua città, St. George nello Utah, un buono di 10 mila dollari, ha poi raccontato in tv la sua quarantena.
   

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700 bambini cantano a distanza Nessun Dorma

Franceschini, commuovono quei sorrisi, sarà generazione migliore

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700 bambini italiani e europei cantano insieme dalle loro case "Nessun Dorma". "Commuovono con quei sorrisi dietro i cartelli con il loro nome. Da questa prova terribile uscirà una generazione migliore e più forte della nostra", così il ministro della Cultura Dario Franceschini su twitter. #iorestoacasa #Europaincanto 
   

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Quarantena delle star Usa, dalle pulizie alla meditazione

Hopkins dipinge, Bieber fa skate sul divano,Carrey rade la barba

Lifestyle People
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C'è chi medita e offre discorsi motivazionali, chi si confronta via web con gli amici, chi fa musica per rilassarsi, chi cucina, pulisce, legge favole o regala danze scatenate. Sono tanti i divi internazionali che stanno offrendo uno sguardo via social (al di là appelli per il rispetto delle misure precauzionali, sostegno al personale sanitario e alle persone in difficoltà, mini concerti) su come stiano vivendo in casa il lockdown per l'emergenza coronavirus: da Julianne Moore a Will Smith, da Madonna a Matthew McConaughey. Tra chi si sta dando particolarmente da fare c'è Miley Cyrus che per questi giorni di auto quarantena tiene su Instagram un talk show, Bright Minded "per restare 'accesi' (nel senso di positivi, ndr) in questi giorni oscuri" nel quale insieme a vari ospiti/amici come Elton John, Selena Gomez (che proprio con lei ha parlato del suo disturbo bipolare) e il compagno, anche lui cantante, Cody Simpson. Anche Will Smith ha pensato a una nuova serie casalinga, Will from home, realizzata per Snapchat e ambientata nel suo garage/sala relax. Madonna tiene un videodiario denso di riflessioni, arricchito anche dalla vivace partecipazione dei figli adottivi in casa con lei. Punta sullo humour Glenn Close, dalle battaglie a backgammon con la sorella a uno dei nuovi hobby di creare e dipingere buffi piccoli mostri. Si rilassa invece con una delle sue passioni e talenti, Anthony Hopkins che suona il piano con il suo gatto Niblo come spettatore. Tra i conduttori di talk show in versione home, sceglie un mix originale Ellen DeGeneres, che unisce video dal quotidiano come le sessioni di cucina con la moglie Portia de Rossi a telefonate ad amici come Michelle Obama. Matthew McConaughey si concentra su sinceri discorsi motivazionali in cui ricorda anche l'importanza dell'auto quarantena ("stare a casa è l'arma migliore per battere questo nemico"). Un po' più assertivo nell'invitare a restare a casa è Arnold Schwarzenegger che mostra anche divertenti momenti di vita condivisi con i suoi animali domestici, compreso il cavallo in miniatura Whisky e l'asino Lulu. Nora Jones e la nuova star del pop/soul Lizzo hanno offerto lezioni pratiche per la meditazione. L'iconica coreografa e attrice Debbie Allen (Saranno famosi) dà lezioni di danza. Jennifer Garner, Amy Adams (che ha proposto anche una fiaba scritta dalla figlia e illustrata dal marito), Lupita Nyong'o, Eddie Redmayne, Chris Evans e Jake Gyllenhaal sono fra le star che per l'iniziativa benefica #savewithstories stanno leggendo favole ai bambini. Patrick Stewart rassicura leggendo ogni ogni giorno un sonetto di Shakespeare. Lo stress comunque viene sfogato nelle maniere più diverse: da chi si rapa a zero come Riz Ahmed a Jim Carrey con cronache della crescita della sua barba, che si taglierà solo a quarantena finita. L'ex 'Casalinga Disperata' Teri Hatcher ha offerto un dettagliato e utile tutorial su come fare la tintura dei capelli nel modo più efficace. Julianne Moore si butta nelle pulizie di casa, con tanto di ironico video (girato dal marito regista Bart Freundlich e musicato dal figlio compositore Cal Freundlich) sulla pulitura a fondo di una pentola che era stata lasciata sporca. Non mancano gli appassionati di cucina: una è Naomi Watts, con ricette come la zuppa per la quarantena. Tra i più curiosi, Reese Witherspoon che si fa insegnare dal figlio Deacon cosa sia e come si utilizzi il social più in voga tra i ragazzi, TikTok, inclusa la creazione di un primo video da postare ad hoc. Justin Bieber occupa il tempo anche mostrando (in video ripresi dalla moglie Hailey) come spostarsi dal divano alla camera da letto saltando sui mobili e usando lo skateboard. Tra gli altri, infine Jack Black diverte improvvisandosi modello che sfila in accappatoio per i corridoi di casa o regalando un travolgente ballo nel giardino, senza maglietta, in shorts da palestra, stivali e cappello da cowboy

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Renzo Piano, coraggio torneremo a riempire luoghi cultura

Triste oggi vedere avamposti della barbaria vuoti ma passerà

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"Facciamoci coraggio, tutto questo passerà": l'architetto Renzo Piano sprona gli altri e così se stesso. La quarantena pesa con giornate di primavera, costretti in casa per contenere il diffondersi del coronavirus, il sole ci tenta ad uscire ben di più di un affaccio timido alla finestra.
    A distanza, dalla sua abitazione, si rivolge a chi oggi magari avrebbe affollato il 'suo' Auditorium Parco della Musica a Roma o qualunque altro museo, biblioteca, luogo di cultura del Paese.
    "E' triste saperlo vuoto - dice ad #AuditoriumLive della Fondazione Musica per Roma - perchè è fatto per essere vissuto,.
    e so che è molto amato, anzi è proprio questo che mi rende più fiero: sapere di essere riusciti a fare un luogo amato dalle persone ma per questo è ancora più doloroso questo vuoto, mi fa soffrire ma non abbiamo scelta, torneremo ad incontrarci".
    Piano parla del dopo, di quando andremo ancora in luoghi, come l'Auditorium romano o tanti altri, "in cui la gente si trova, si da appuntamento, condividendo i valori alti della bellezza, bellezza che non è una cosa di poco conto. I musei, le biblioteche, le sale di musica, i teatri, ma anche le scuole, le università - dice il grande architetto - sono avamposti contro la barbarie" è dunque prezioso non arretrare. "quelli in cui si fa musica sono i più preziosi di tutti perchè è l'arte più importante, anche io avrei voluto essere musicista, poi le cose sono andate diversamente".
    Il senatore a vita si lascia andare ai ricordi a quando "fui costretto dall'amico Luciano Berio a partecipare al concorso per realizzare l'auditorium. Lo vinsi e fu l'inizio di mille avventure: trasformare quel luogo desolato, abbandonato, quel pezzo di periferia dimenticato in mezzo alla città in un avamposto appunto". Tutto cominciò con il vuoto, il centro della cavea dove ancora oggi un cristallo in terra segna il punto da cui tutta la costruzione partì. Piano ricorda le istituzioni, Rutelli sindaco della città, Veltroni ministro della cultura, poi l'eccezionale scoperta a cantiere aperto della villa romana, la decisione di cambiare il progetto, includendo quei resti preziosi. E poi i lavoro con i musicisti e tutta una lunga storia "indimenticabile". 
   

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#iorestoacasa, niente scuse: la ginnastica si fa anche dal divano

libri e tutor, esercizi per tenersi in forma in quarantena

Lifestyle Beauty & Fitness
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Con la pandemia per il Coronavirus siamo rintanati in casa, attaccati alla tv, mangiando (troppo) per consolarci dopo ogni Tg, aspettando in finestra o al balcone che l'incubo finisca. L'effetto può essere, dal punto di vista della forma fisica, non proprio quello desiderato. La ginnastica a casa, prendendosi cura del proprio corpo e uscire dalle modalità divano-tv, sedia-computer per chi lavora in smart working, è l'unica salvezza per non accumulare almeno 5 chili di peso in più e per tenere alto l'umore, smuovendo le endorfine, dette non casualmente "ormoni della felicità". Del movimento ne beneficerà anche la psiche: de resto, "Mens sana in corpore sano", come ricordava Giovinale nelle Satire.
    Per capire quanto il tema del movimento sia importante per la salute fisica e mentale, è stato stabilito che il 6 aprile è la Giornata Mondiale della Ginnastica. Detto questo, non siamo soli ad affrontare la rimessa in forma di addominali, bicipiti e glutei. Ci sono molti esperti che mostrano online nei loro tutorial cosa fare e molti di loro hanno aperto canali on line gratuiti per questo periodo, così come hanno fatto alcune palestre con i loro sportivi. L'esperto di fitness e dimagrimento, Ivan Zangirolami, laureato in scienze motorie, alle diete abbina un programma di ginnastica adatta a tutte le età, che lo stesso trainer mostra in un video: un percorso della durata di circa 15- 20 minuti da fare comodamente a casa. "Sono importanti la frequenza spiega Zangirolami - l'intensità e la sequenza degli esercizi fisici. Lo scopo è quello di riattivare il metabolismo e per farlo ci devono essere alcune condizioni.   Il programma - aggiunge - tende ad abbassare il livello di stress, fattore che influisce sull'alimentazione, assieme alla sedentarietà. Il nostro corpo tende infatti ad adattarsi all'attività fisica che facciamo e nel tempo impara a svolgere la stessa attività in maniera più efficiente e consumando meno calorie". "Il metodo Zangirolami" praticato da molte celebrities è diventato un libro. Un altro manuale suggerisce addirittura di trasformare il divano in una palestra: "La ginnastica da divano": allenati in casa, è dedicato a chi è stanco di stare seduto. Il libro indica come allenare tutti i distretti muscolari con il proprio divano. Come ci spiegano Luciano e Stefano Gemello, da anni professionisti del mondo dello sport con laurea in scienze motorie: "con il divano possiamo risvegliare quadricipiti, glutei, polpacci, bicipiti, addominali, dorsali e fare anche stretching". Ben 654 muscoli scheletrici all'azione. Nel libro "La ginnastica da divano" (Edizioni Lswr), i due coach hanno raccolto numerosi esercizi che tutti possono svolgere facilmente. Si tratta quindi di una guida completa per allenarsi a casa, anche senza attrezzi e macchinari. Gli autori non indicano il numero delle ripetizioni né consigliano serie. "La ginnastica da divano - spiegano - ha come obiettivo quello di riuscire a convincervi a fare movimento. Non è nostra intenzione imbrigliarvi in serie e ripetizioni vincolate da numeri precisi, che potrebbero scoraggiare la vostra buona volontà. Ci limiteremo a stimolarvi a gustare il movimento". Ecco alcuni esercizi presentati nel libro.
    1) Mono squat: gamba dietro sul divano, posizione di partenza dorso sul divano, un piede in appoggio dietro su di esso, braccia lungo i fianchi, piede a terra 10 cm più avanti del ginocchio della gamba flessa. Azione Piegamento della gamba a terra portando le braccia avanti. Attenzione distribuire il peso omogeneamente su tutto il piede durante il movimento, cercare di scendere il più possibile, non spingere il ginocchio avanti rispetto alla punta del piede a terra. Respirazione espirare durante la salita e inspirare durante la discesa.
    2) Elevazione della gamba in quadrupedia. Posizione di partenza, in ginocchio sul divano, una gamba protesa dietro avambracci in appoggio.Azione: sollevare la gamba tesa portando il piede a martello (flessione dorsale) alla massima altezza che possa essere mantenuta per qualche secondo. Attenzione rilassare la muscolatura del collo non ruotare il bacino, fare un movimento controllato della gamba libera senza slanci. Respirazione espirare spingendo la gamba in alto e inspirare durante la discesa
3) Plank. Posizione di partenza: avanbracci in appoggio sul divano (variazione, con mani in appoggio e braccia tese) corpo proteso dietro. Azione: tenere la posizione immobile per un certo periodo di tempo. Attenzione, tenere la stessa linea gambe e schiena evitando di far scendere il bacino, le scapole devono essere ravvicinate il più possibile, il collo rilassato.  Respirazione, inspirare ed espirare con ritmo regolare cercando d'innalzare il diaframma durante l'espirazione. 

   

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Da Chocolat a Ratatouille ispirazione cinema per gli chef casalinghi

Durante isolamento preziosi suggerimenti per pranzi domestici

Lifestyle Food
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Da Chocolat a Ratatouille passando per Julie & Julia o I Soprano. Sono innumerevoli i film in cui il cibo è protagonista e in tempi di isolamento forzato da coronavirus che costringe tutti a casa, perché non rubare da essi un po' di ispirazione per mettersi ai fornelli da chef? Chi non deve pensare a sfamare solo se stesso ma un'intera famiglia può trasformarsi in Babette, la chef parigina ne 'Il pranzo di Babette' (film premio Oscar del 1987) che prepara un pranzo delle meraviglie per un'intera comunità. In tavola si potranno servire 'Blinis Demidoff', le focaccine dalla forma circolare tipiche della cucina russa e simili alle crêpes. Si servono tradizionalmente con panna acida per accompagnare il caviale o il salmone affumicato. Chi non vorrebbe invece inondare la propria casa con il profumo del cioccolato e dei dolci preparati come la pasticciera Vianne Rocher (Juliette Binoche) nel film Chocolat (2000)? O fare come Julie Powell (Amy Adams) nel film Julie & Julia (2009) che per evadere dalla grigia monotonia della sua vita quotidiana decide di cimentarsi in un progetto di sperimentare personalmente nel giro di 365 giorni tutte le 524 ricette contenute nel celebre libro di cucina 'Mastering the Art of French Cooking' di Julia Child (Meryl Streep) e raccontare l'esperienza in un blog. Famoso nel film è 'beef bourguignon' ossia il 'Manzo alla borgognona'. Chi vuole sperimentare la cucina etnica può attingere da 'Amore, cucina e curry' (The Hundred-Foot Journey, 2014) e preparare sia piatti francesi che indiani come 'chicken tikka masala' (pollo al curry) e un croque madame (sandwich grigliato di prosciutto e formaggio con un uovo fritto adagiato sopra la fetta di pane superiore). 'Ratatouille', film d'animazione del 2007, fa al caso se si vuole coinvolgere in cucina anche i bambini e preparare la famosa ratatouille, piatto tradizionale provenzale a base di verdure e molto simile alla caponata o alla peperonata siciliana. Amanti della cucina greca? Al caso fa 'Il mio grosso grasso matrimonio greco (My Big Fat Greek Wedding, 2002) dove regnano gyros, salsa tzatziki, moussaka e baklava. Per quelli che una volta erano considerati i piatti del pranzo della domenica un aiuto viene da Carmela DeAngelis Soprano (Edie Falco) moglie del boss Tony Soprano (James Gandolfini) ne la serie tivù in in onda 1999 al 2007 'I Soprano'. I suoi ziti al forno e la sua parmigiana di melanzane sono passati alla storia ispirando libri di cucina negli Stati Uniti nonché numerosi menu' di ristoranti italo-americani.
   

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In quarantena ci aiuta il magico mondo di Harry Potter

Boom per film e libri, Rowling crea nuovo portale per bambini

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Nei giorni di quarantena globale, il mondo magico di Harry Potter continua ad essere una delle vie di fuga e divertimento più amate in di tutto il mondo, fra record di vendite, streaming, dvd e audience televisiva. Un legame profondo con i propri lettori e spettatori di cui la britannica J.K Rowling, con oltre 500 milioni di copie vendute per i libri della saga in 23 anni (delle quali oltre 11 milioni in Italia) e più di 7 miliardi e 700 milioni di dollari incassati dai film, è ben cosciente. Per questo nei giorni dell'emergenza, sulla 'casa ufficiale' per il piccolo mago wizardingworld.com, ha aperto un nuovo portale per i bambini (e non solo), tra giochi e guide alla lettura, Harry Potter at Home.
    L'autrice ha anche messo a disposizione sul nuovo portale i link per ascoltare gratuitamente su Audible (anche in italiano) l'audiolibro del primo volume della saga, Harry Potter e la pietra filosofale o per leggerlo gratis in ebook (per tutto aprile) attraverso biblioteche digitali . Intanto la scrittrice torna protagonista nelle classifiche, dai bestseller per bambini del New York Times ad Amazon Usa. Grande successo anche in Italia, dove i libri del maghetto sono nelle classifiche generali online di Rizzoli/Mondadori, Ibs e Amazon Italia, in top 3.
    Ugualmente popolari i film: negli Usa è la saga più noleggiata (battendo anche Star Wars), con vari capitoli presenti anche nella top ten generale, su una delle piattaforme principali di Video on demand, FandangoNow. Da noi i vari capitoli che Italia 1 sta riproponendo in prima serata registrano audience crescenti e riportano i personaggi e gli attori della saga tra i principali trending topic su twitter. Ci sarà invece da aspettare per il nuovo film della saga di Animali fantastici con Eddie Redmayne: la produzione è stata fermata per l'emergenza coronavirus. (ANSA).
   

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Fiori, fiori ovunque è primavera nonostante tutto

Tulipani, meli e l'irresistibile poesia dei ciliegi

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Tulipani, ciliegi, meli: siamo chiusi in casa e guardiamo alle fioriture di primavera con rinnovata meraviglia, dai balconi, dai terrazzi, dal giardino per i fortunati che lo hanno. Nel periodo brutto che tutto il mondo sta vivendo per la pandemia del coronavirus, in un tempo incerto che ci costringe in casa e ci impedisce di programmare vacanze a breve termine, gite fuori porta a Pasqua e ponti primaverili, se non fino all'estate la certezza ci viene dalla natura. Fiori, fiori ovunque. E' primavera, nonostante tutto. 

Tulipani

Li vediamo spuntare dai davanzali, in ciotole e vasi sui balconi e sui terrazzi; fiorire al piede degli alberi nei parchi; formare splendidi bouquet da recisi. I tulipani mantengono intatto il fascino che li ha resi merce scambiata a peso d’oro negli anni della Tulipomania europea del XVII° secolo, quando c’era chi, folle, abbandonava tutto quanto, comprese attività commerciali e case, per un sacchetto di bulbi di Tulipa con quotazioni da capogiro. Al giorno d’oggi i prezzi sono tornati normali, ma la loro bellezza rimane intatta. Difficile resistere alle corolle a coppa che ondeggiano al vento sui lunghi steli. Basta piantare in autunno i bulbi in terreno sciolto e arricchito da terriccio di foglie, e in primavera - ci racconta Houzz, nella sezione giardini di primavera - inizieranno ad emergere le foglie verdi, arrotolate le une sulle altre sul centro, da cui poi si svilupperà il fiore.

Meli da fiore
In primavera li vediamo punteggiare giardini, orti, parchi e campi selvatici con i loro fiori bianchi, rosa o rossi; portano grappoli di meline accese come lampadine a fine estate e foglie gialle e bronzo in autunno; sono i meli da fiore, belli tutto l’anno. Alcune varietà mantengono i frutti colorati sulla pianta per tutto l’inverno, facendo la gioia degli uccellini; talvolta i frutti sono anche utili per gelatine e confetture.Generosi nelle fioriture e semplici da coltivare, i meli gradiscono il sole, la mezz’ombra nelle regioni più meridionali; il terreno deve essere fresco, moderatamente umido e fertile, non importa se calcareo o acido. Non richiedono potatura, basta togliere i rami secchi o malformati. Tra le varietà più interessanti per il giardino o il terrazzo, Malus ‘Red Sentinel’, con fiori bianchi e meline rosso vivo che persistono sulla pianta fino a fine inverno; M. ‘Golden Hornet’, a fiori bianchi e frutti giallo oro; M. ‘Evereste’, con boccioli rossi e petali bianchi, porta frutti giallo-arancioni.

La poesia dei ciliegi
Immancabili le nuvole bianche e rosa dei ciliegi da fiore, dai rami ricoperti da mazzetti di fiori attorniati dalle foglie bronzee, che con il passare dei giorni sfumano in verde. Maestosi e allo stesso tempo leggeri, richiamano alla mente le raffigurazioni dell’hanami, l’usanza giapponese di ammirare la fioritura dei sakura – i ciliegi appunto – allestendo picnic sotto gli alberi in fiore. Anche un solo esemplare in vaso è uno spettacolo, pure in autunno quando le foglie si tingono di oro e arancione.

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#iorestoacasa, dall'asilo nido arrivano 'i compiti' per i più piccoli

Educatrice, programma e video attività, così aiutiamo genitori

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Chiudi lavori a casa foto iStock. (ANSA) lavori a casa foto iStock.

Le chat con i genitori già c'erano, servivano ogni settimana, tra l'altro, per far arrivare un resoconto fotografico di quello che mamme e papà non potevano aver visto: i lavoretti, i pranzi tutti insieme, le canzoncine in gruppo. Poi di colpo il nido chiude, tutti a casa. E i compagni? E le maestre? All'asilo La mia casetta a Roma, e chissà in quanti altri nidi d'Italia, hanno pensato che il lockdown non doveva interrompere proprio tutto e che un filo bisognava seppure a distanza riuscire a mantenerlo. E' vero che sono cuccioli, dai 3 ai 36 mesi, ma anche i bimbi del nido hanno le loro amicizie, sono abituati a stare ore e ore con compagni ed educatrici, a fare laboratori. E' anche vero che a casa finalmente si godono i genitori, che hanno tempo per loro, quel tempo sperato e mai ottenuto per via degli impegni di lavoro (con annessi sensi di colpa come tutti i genitori, specie le mamme), si può cucinare insieme disegnare, fare un po' di giardinaggio magari in balcone sperando di tornare presto al parco. Ecco così che le fondatrici del nido hanno pensato che 'i compiti a casa', ossia un programma settimanale guidato per i genitori potesse essere una buona idea. "è stato un successo - dice all'ANSA Caterina Misiti - perchè mentre noi siamo abituati per lavoro ad avere chiaro ogni giorno cosa fare con i nostri piccoli, i genitori paradossalmente molto meno. Diamo loro idee giorno per giorno, sempre diverse ogni settimana, incluse le ricette per fare giochi alla portata delle stanze dei bambini, certo non diciamo loro di fare grandi pitture ma pasta al sale, creazioni con colori e carta magari con i rotolini di carta igienica, invenzioni che danno loro meraviglia come il sale che magicamente si colora e poi anche motricità con percorsi da fare in casa utilizzando il nastro adesivo per delimitarlo. Noi - prosegue l'educatrice - continuiamo a sentirci utili anche a nido chiuso, e rette non incassate, purtroppo, e i genitori sono felici di essere guidati perchè non tutti ovviamente hanno abilità e manualità. Nei prossimi giorni manderemo il programma per i lavoretti di Pasqua e così anche quest'anno un'aria di festa si potrà ritrovare nonostante tutto".
    Oltre al programma settimanale, con foto esplicative e ricette, sono arrivati nel corso di questi giorni anche i video: le maestre hanno parlato ai bambini rivolgendosi loro e così anche il filo visivo non è venuto meno.
    Ma come stanno i bambini a casa? "All'inizio qualche genitore si è fatto vivo, non essendo mai stato davvero intere giornate con il figlio ne scopriva aspetti della personalità non troppo conosciuti, come aggressività, ma questo a prescindere dalla situazione. Le abitudini cambiano tanto in casa, per tutti, bimbi compresi, spesso salta il riposino ad esempio. In una prima fase c'è stata assoluta felicità dei bambini per avere i genitori tutti per loro, ora certo - ci racconta la Misiti - si comincia a sentire noia e stanchezza come del resto tra i grandi. I bambini poi sentono, anche da piccolissimi, l'umore dei genitori: se li percepiscono preoccupati anche loro ne risentono, ecco perchè bisogna tenerli attivi e anche in casa, non importa uscire, bastano le finestre aperte a fare entrare luce e sole, è più importante essere positivi, ed è fondamentale spiegare loro nel modo più facile possibile perchè si sta in casa e che situazione stiamo vivendo avendo cura di essere speranzosi sul futuro". (ANSA).
   

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