Lettori al centro, boom per editoria con crowdfunding

Vince la narrativa, resiste la carta e si acquista da smartphone: abitudini di lettura secondo bookabook

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi bookabook  la prima casa editrice italiana che pubblica libri attraverso il crowdfunding ha già pubblicato 250 libri (ANSA) bookabook la prima casa editrice italiana che pubblica libri attraverso il crowdfunding ha già pubblicato 250 libri

C'è un'editoria innovativa che mette al centro il lettore: è quella che ragiona con la modalità del crowdfunding, un modello di business partecipativo che è già molto importante nella produzione di cinema, in particolare dei documentari (una delle sezioni della storica piattaforma Produzioni dal Basso, che ha avuto un 2019 da record registrando oltre 3,3 milioni di euro di raccolta fondi e più di 50.000 donazioni) . Dopo una selezione condotta da editor professionisti, i manoscritti inediti vengono proposti alla community tramite campagne di finanziamento. I lettori possono leggerne l’anteprima e partecipare all’intero processo di pubblicazione, dalla fase di editing alla distribuzione nelle librerie: i testi che raggiungono l’obiettivo di 200 copie pre-ordinate arrivano infine sugli scaffali delle librerie. E' quanto accarde a Bookabook, la prima casa editrice italiana che pubblica libri attraverso il crowdfunding, nata nel 2014 ha raccolto 85.500 lettori, pubblicando 250 libri e vendendo più di 50mila copie nel solo 2019. “Di fatto - spiega Tomaso Greco, co-fondatore di bookabookinsieme a Emanuela Furiosi - abbiamo creato anche uno strumento di scouting per la grande editoria: nel tempo abbiamo lanciato autori che hanno poi continuato il loro percorso con Mondadori, Rizzoli, Giunti e Longanesi”. È il caso de “L’influenza del Blu”, romanzo d’esordio di Giulio Ravizza, che su bookabook ha aggregato una comunità di diverse centinaia di lettori con la campagna di crowdfunding: il romanzo sarà distribuito a partire da gennaio 2020 in tutti gli store online e nelle librerie aderenti al circuito di Messaggerie Libri e le royalties saranno devolute ad Emergency. “Per noi è fondamentale il coinvolgimento dei lettori, per questo stiamo sviluppando nuove esperienze che li mettano in gioco in prima persona, anche attraverso i canali social”, sottolinea Tomaso Greco. “Il nostro obiettivo è duplice: da un lato fornire contenuti multimediali che arricchiscano l’esperienza di lettura, dall’altro stimolare la fantasia del lettore e il suo desiderio di scambiare opinioni e consigli”.
Oltre 2 lettori su 3 preferiscono la narrativa e più dell’80% sceglie il cartaceo. Sono questi i dati che emergono dall’analisi delle abitudini di lettura della community di bookabook. A leggere sono soprattutto le donne, che rappresentano il 70% del campione analizzato da bookabook; in generale il lettore italiano ha un’età compresa tra i 46 e i 54 anni (21%), seguito a breve distanza da lettori di età compresa tra i 36 e i 45 anni (19%) e tra i 26-35 (17%). Nonostante gli acquisti avvengano nel 67% dei casi tramite smartphone, a resistere è ancora il supporto cartaceo, scelto dall’84% dei lettori, mentre il restante 16% usufruisce del formato digitale degli ebook. La narrativa si conferma il genere più apprezzato, con il 70% di preferenze: piacciono soprattutto le opere come i gialli o i fantasy o le storie vere familiari, che riescono a raccogliere intorno allo scrittore comunità forti ed interessate. ”Nel 2020 si leggerà ancora molto su carta, con una lenta ma costante crescita dell’ebook”, spiega Tomaso Greco. “Prevediamo un anno molto buono per la non fiction e per la narrativa, soprattutto quella che sperimenta di più rispetto ai paletti di genere. Ma l’editoria rimane un terreno di grandi sorprese, in particolare quando ad incidere sulle logiche di pubblicazione sono le preferenze dei lettori, come accade con bookabook”.

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Leggins, mon amour. L'athleisure e i marchi top

Di moda anche fuori la palestra, lucidi e con colori metallici

Lifestyle Moda
Chiudi Leggins neri lucidi foto iStock. (ANSA) Leggins neri lucidi foto iStock.

Modellare, sollevare, scolpire: sono le parole chiave che dettano le ricerche dell'active wear. E' la rinascita dello shapewear a trainare il settore grazie ai leggins modellanti, diventati tra i capi preferiti non solo in palestra ma anche per gli outfit di tutti i giorni. Negli anni '80 si chiamavano fuseaux. In media ad esempio su Lyst si acquistano 35 paia di leggings ogni ora, mentre il costo medio è aumentato del 17% anno su anno.
Per stilare l’ Activewear Report 2020, Lyst ha analizzato il comportamento di acquisto online di oltre 104 milioni di utenti tra 12.000 brand di moda e retailer, che ricercano, navigano e acquistano moda online, analizzando vari picchi di ricerca degli ultimi tre mesi: vengono fuori micro-tendenze emergenti e cambiamenti in atto nella cultura dell’athleisure.
Obiettivo curve perfette è una delle tendenze: i
l numero di pagine visualizzate sui leggings per modellare gambe e vita di SPANX, Sweaty Betty e AloYoga è aumentato in modo significativo con l’arrivo del nuovo anno. Anche le ricerche di leggings a vita alta registrano dei massimi storici con incrementi annuali del 65%. Allo stesso tempo  si osserva un crescente interesse per i body: la domanda, infatti, è cresciuta complessivamente dell'83% nel 2019 ed è aumentata di un ulteriore 21% dall'inizio di gennaio. Da Adidas ad ASOS e Free People Movement, le tute intere stanno vivendo un ritorno che piace a tutti con il nero come colore più ricercato.
Sempre più sostenibili: Con ricerche relative alla moda sostenibile in crescita del 75% su base annua, l’activewear eco-consapevole si preannuncia una delle maggiori tendenze del 2020. Plastica riqualificata o nylon rigenerato, cotone biologico o poliestere riciclato, i brand di activewear ecologico stanno diventando sempre più popolari tra sportivi e appassionati di fitness. Parole come "sostenibile" e "riciclato" sono sempre più utilizzate nelle ricerche di scarpe da ginnastica e per la corsa. Non sorprende quindi che il marchio di sneakers sostenibili Veja abbia lanciato la sua prima scarpa sportiva lo scorso settembre, dopo aver investito ben quattro anni nella messa a punto di un modello da corsa ecologico chiamato "Condor". Nel frattempo, anche le ricerche relative a materiali tecnici sostenibili tipicamente usati nell’activewear hanno registrato incrementi di anno in anno: 102% per l’econyl, 130% per il repreve, 42% per il tencel e 52% per il cotone organico. Oggi più che mai gli acquirenti scelgono opzioni eco-compatibili anche per l’allenamento, come mostrano gli aumenti storici del 151% rispetto all’anno precedente delle ricerche collegate al concetto di “abbigliamento sportivo sostenibile”. Attualmente i brand più ricercati sulla piattaforma per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo responsabile sono Girlfriend Collective, Adidas x Parley, Outdoor Voices e il brand per lo yoga e lo sport Vyayama, uno dei marchi in più rapida ascesa. 
I marchi perfetti per il brunch. 
Mentre lo yoga è cresciuto in popolarità - e i nostri feed di Instagram evidenziano stili di vita più propositivi - l’activewear si è sviluppato per riflettere queste evoluzioni. Dagli hashtag e citazioni motivazionali, agli stilosi influencer del fitness con milioni di follower su Instagram, l’activewear approda in look cool da sfoggiare nelle sessioni di fitness, ma anche nei brunch del fine settimana e tutto quello che ci sta in mezzo. Animalier di tendenza, motivi audaci o eleganti tinte unite: da Lululemon a Beyond Yoga, i capi più versatili di activewear hanno registrato una presenza sempre più massiccia e costante nelle ricerche per tutto il 2019, evidenziando l'ascesa di uno stile di vita più sano. Questa tendenza non mostra segni di rallentamento nemmeno nel 2020, con un incremento del 38% già dall'inizio di gennaio. Tra gli altri, i marchi australiani di abbigliamento sportivo come P.E Nation e L'URV sono attualmente molto richiesti. Inoltre, la popolarità crescente della cultura yoga negli ultimi due anni ha fatto crescere del 42% il numero di prodotti legati allo yoga, come i leggings, in particolare capi per lo yoga colorati; le ricerche online indicano che i colori pastello - in particolare azzurro, rosa baby, lilla, beige e bianco - sono sempre più popolari nelle ricerche collegate a questa disciplina.
L’abbigliamento del futuro è funzionale Mentre il confine tra abbigliamento per l’allenamento e abbigliamento per il tempo libero si fa sempre meno definito, l’activewear del futuro si evolve in un equilibrio tra funzionalità e moda. Dai colori metallici ai leggings con cerniere e tasche, la richiesta di capi ibridi per l’abbigliamento sportivo è in forte crescita.
Inoltre, un’altra tendenza che sta prendendo piede è la ricerca di colori metallici, brillanti e di leggings in materiali dall’effetto lucido. La domanda per questi modelli dalle linee e dai colori troppo ricercati per il semplice allenamento è in netto aumento, più precisamente la ricerca di “leggings neri lucidi” è cresciuta del 250% da metà novembre. Per esempio, dopo l’avvistamento di JLo in leggings per lo yoga in colore rosa metallico, lo scorso dicembre, le ricerche di "leggings metallici" sono aumentate del 33% in sole 24 ore.
Nel frattempo, anche le ricerche di tinte unite facilmente abbinabili come nero, bordeaux, verde scuro e grigio si sono confermate popolari. La collaborazione di Nike con la stilista di futurewear Marine Serre per la capsule collection femminile si è rivelata particolarmente riuscita. Similmente l'abbigliamento sportivo nelle tonalità neon, come fucsia e giallo, ha registrato un successo crescente.

 

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Se il vero lusso è avere più tempo, ecco le app che lo organizzano

Ecco come migliorare l'efficienza sul lavoro e fare pause rigeneranti con l'intelligenza artificiale

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Chiudi In aereo privato foto iStock. (ANSA) In aereo privato foto iStock.

Il nuovo lusso per i manager? Avere più tempo e sognare un weekend di relax è sempre meno possibile perché in molti lavorano anche la domenica. Fra i sogni dei ‘trafelati’ ce ne sono almeno cinque che riguardano l’organizzazione del lavoro e che corrispondono alle APP che nel 2019 sono state fra le più ‘scaricate’: avere un assistente (virtuale), poter scegliere tragitti in auto, treno, aereo e taxi snelli e senza traffico, avere una posta elettronica smistata e filtrata automaticamente in base alle nostre esigenze (il resto in attesa, in spam o cestino) e in grado di organizzarci l’agenda e che il flusso di messaggi da posta e telefono (sms, whatsapp etc) si blocchi in automatico quando siamo in pausa pranzo. Infine non occuparsi più di turni e pianificazione per i dipendenti e i collaboratori. Cinque modi che fanno guadagnare tempo a chi ne ha sempre poco grazie alla tecnologia applicata con precisione all'organizzazione degli impegni, li segnala un focus di Fast Company, media specializzato in business mondiale. Tenendo conto che si tende a lavorare anche il fine settimana (lo faceva già nel 2015 il 33% degli inglesi, riporta il Time Use Survey) l’intento di ottimizzare l’efficienza per ritagliarsi delle pause per il tempo libero sale costantemente.
Il 2019 è stato l’anno delle APP e dei programmi di intelligenza artificiale che organizzano il lavoro e salvano il tempo e , segnala, ce ne sono alcune gratuite fra le preferite dei manager. Le 8 ore di lavoro sono diventate troppo corte, le agende sono piene e i telefonini bollenti. Fra notifiche e messaggistica il lavoro si estende ovunque e il vero lusso, a detta di molti, è avere più tempo libero.
Fra le app che promettono una migliore efficienza e qualche attimo di tregua, il servizio di pianificazione riunioni dal nome emblematico ‘FindTime’ , assistente virtuale frutto di sistemi di intelligenza artificiale. Inaugurato nel 2014 a New York e già usato da oltre un centinaio di company. Il programma collega cellulari, tablet e pc fra loro ed è in grado di coordinare impegni e meeting con altre persone coinvolgendole direttamente in un unico calendario e, pagando un abbonamento mensile, garantisce molte altre funzioni di gestione in nome di un taglio netto ai tempi morti e alla parte meno gradevole del lavoro.
Di sistemi di organizzazione del lavoro però ce ne sono molti altri, si va da RescueTime che sul sito promette, in modo decisamente convincente, di ‘far trovare l’equilibrio fra il lavoro e la vita privata’. Fra le preferite dei ceo anche la app Accompany che, con un database basato sull'intelligenza artificiale, gestisce riunioni, conferenze, date e monitoraggio di clienti e società. Si sprecano i sistemi di gestione degli appuntamenti e delle agende e, più affinati e complessi, i programmi di gestione virtuale dei compiti di dipendenti e collaboratori. Coordinano in modo gratuito anche fino a una settantina di dipendenti, come fa When I Work. Abbonandosi le funzioni aumentano in modo esponenziale.
Strategiche per salvare il proprio tempo prezioso e scaricate da milioni di persone nel mondo nel 2019, le APP di controllo del traffico e dei rallentamenti sul tragitto da fare. I tragitti sono diventati un vero incubo, oltre che tempi morti. Non solo le strade cittadine ma le vie globali che dal punto A di qualsiasi parte del mondo portano al punto B distante anche centinia di chilometri. CEO a Milano e riunione a New York? Nel modo più snello e veloce le APP modificando percorsi, segnalando ritardi e incidenti. Se Waze è, a livello locale, fra le più scaricate in città, fra le più rinomate per muoversi nel mondo il focus segnala RoadWarrior Route Planner (per Android, iOS e web) che permette di includere nel tragitto tutte le fermate e le partenze necessarie.
Seguono quelle per la gestione della posta elettronica e della messaggistica, croce e delizia del lavoro in movimento. Il senso crescente di frustrazione mentre si perde tempo a smistare la valanga di messaggi è stato percepito e tradotto in servizi di segreteria virtuali in grado di organizzare, cestinare e smistare interrompendo notifiche e alert mentre si mangia, ad esempio. Questa ultima funzione è possibile ad esempio per chi possiede una casella di posta elettronica Gmail (con Free Pause). Scaricando la APP aggiuntiva compare un pulsante rosso da premere ogni volta si desideri essere lasciato in pace.

 

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Altaroma apre con la petite robe blanche di Koefia

40 tubini bianchi tra statue facoltà di Lettere a La Sapienza

Lifestyle Moda
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Apertura "in bianco" per Altaroma che inaugura la sua kermesse con la mostra dell'Accademia Koefia all'Università La Sapienza, facoltà di Lettere e Filosofia, intitolata Petite robe blanche. In realtà, fu il little black dress, o petite robe noir, a conquistare la copertina di Vogue nel 1926. Era l'abito simbolo di Coco Chanel uno dei capi più amati del XX secolo. Ma a renderlo desiderato da tutte sarà quello nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany diretto da Blake Edwards (1961). Gli allievi dell'Accademia Koefia, in collaborazione con gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume dell'Università La Sapienza di Roma, hanno immaginato un dialogo tra la petite robe blanche e non noir, e i calchi di gesso, copie tratte delle numerose statue originali dell'età classica, presenti nella Gipsoteca della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza.
    La mostra La petite robe blanche: un sogno in Bianco, mette in scena 40 tubini bianchi, allestiti sui tradizionali busti sartoriali, relazionarsi con le opere del Museo di Arte Classica che dal 1892, ha riunito una collezione di 1200 calchi che ripercorrono l'evoluzione della scultura antica greca e romana: un lavoro frutto dell'esercizio didattico del programma del secondo anno del Corso Triennale Bachelor in Fashion Design. I 40 abiti bianchi danno vita a una narrazione tessile che racconta le infinite evoluzioni possibili intorno a una forma semplice come quella del tubino. Ogni studente ha riletto il tubino. Un esercizio di stile che ha visto impegnati gli allievi nell'applicazione delle tappe fondamentali della modellistica e della confezione di alta moda che, con le sue complesse costruzioni, ripercorre la storia della moda nelle sue forme e tendenze, negli accenni di stile impero, negli appunti di romanticismo e nelle volute barocche, fino al modernismo degli anni '50, e ai nostri giorni. Il bianco diventa struttura architettonica e ci immerge "nel silenzio", come diceva Gianfranco Ferrè quando parlava delle sue iconiche camicie.
   

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Soroptimist Italia fa 70, 'tema è leadership donne'

Si celebra anniversario riflettendo sul divario di genere

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Chiudi Un gruppo di donne foto iStock. (ANSA) Un gruppo di donne foto iStock.

Soroptimist, l'associazione nata per unire la forza dell'eccellenza femminile, ovvero "le sorelle ottime": un concetto "che io traduco in sorelle che ottimizzano" spiega Mariolina Coppola, napoletana, da quattro mesi presidente della organizzazione che compie settant'anni e riunisce i 160 club italiani. Venerdì 24 gennaio celebra l'anniversario con un convegno all'Università La Sapienza, sul tema "Divario di genere: cambiamo le regole". Il titolo rende bene l'idea di che cosa sia oggi.
Il Soroptimist (da sorores optimae) è nato nel 1921 in California, il primo circolo italiano è sorto nel 1928 a Milano, ma solo dopo la caduta del fascismo ha preso il via la libera iniziativa dell'associazione. "Sin dal 1950 - dice Coppola - abbiamo sempre avuto nomi eccellenti e qualificati dell'universo femminile, ma nel tempo è anche molto cambiato il senso del nostro impegno. Non siamo una organizzazione benefica e non più solo sociale, oggi il nostro è un ruolo di promozione di tutte le azioni positive che sostengono l'affermarsi delle capacità delle donne". Il Soroptimist nel mondo conta 90 mila iscritte: "siamo state antesignane in molti campi, nella campagna anti mine, nella lotta ai matrimoni precoci, abbiamo affrontato la violenza di genere quando nessuno parlava di femminicidio. Oggi che questi temi sono diventati un impegno delle istituzioni, noi affrontiamo anche altri problemi che sono ancora in ombra". Mariolina Coppola ci spiega che le socie Soroptimist lavorano senza compenso "ma anche senza consenso, intendo dire che non abbiamo bisogno di avere l'approvazione della politica, siamo quindi molto libere nelle nostre posizioni e, sedendo in molte grandi organizzazioni italiane e internazionali, riusciamo a rompere gli schemi".
Una associazione apartitica e pluralista dunque, non solo statutariamente, ma anche di fatto: "tra le iscritte oggi ci sono molte giovani impegnate nei vari campi, spesso con successo", ma sempre con la consapevolezza di quanto sia duro per una donna ottenere potere e ruoli importanti: "quando le regole della competizione sono chiare, le donne ce la fanno e spesso vincono. Ma quando si arriva al vertice, tutto si fa nebbioso. E spesso quando una donna conquista un ruolo apicale, vuol dire che quel ruolo si è svuotato di potere". Il mondo dunque è ancora contro le donne? "Oggi - corregge Mariolina - la chiave è l'empowerment, la consapevolezza di sé, tema su cui bisogna interrogarsi sinceramente. Siamo anche noi che dobbiamo confrontarci seriamente con il tema della leadership femminile. Siamo molto critiche con noi stesse e per questo ci è più difficile esporci in prima persona, ma il potere implica la convinzione di poter stare in prima linea. Per esempio, abbiamo verificato che le professioniste, a parità di competenza ed esperienza, chiedono parcelle più basse dei loro colleghi maschi. Dobbiamo lavorare ancora molto su di noi, partendo dai primi anni di scuola, dagli stereotipi culturali che non sono solo dei maschietti ma anche delle femminucce".
Tutto questo scorre sotto il convegno di venerdì: "lo scopo è fare il punto della situazione del gender gap in Italia, verificare il ruolo delle politiche pubbliche e le risorse messe in campo.   L'impianto legislativo paritario da noi c'è, la sua applicazione molto meno. E bisogna investire sul welfare e sulla scuola, altrimenti la parità di genere è solo a parole". Chi aveva un'idea del Soroptimist come di un club aristocratico ed elitario, un po' fuori dal tempo, deve dunque cambiare idea: "il nostro è sempre un sistema cooptativo, ma uniamo l'eccellenza femminile solo perché vogliamo farla emergere dovunque. E per riuscirci dobbiamo farci conoscere ed essere più visibili" conclude la presidente dell'Unione dei club italiani. 

   

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Alberta Ferretti sfila a Rimini con tributo a Fellini

La collezione resort sarà presentata il 22 maggio

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Sarà un tributo al cinema di Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita, la sfilata della collezione Resort 2021 di Alberta Ferretti, che ha scelto di presentare le sue nuove creazioni il 22 maggio a Rimini, città natale del regista e terra in cui la stilista ha le sue radici.
    "Sono felice di presentare la mia prossima collezione nei luoghi in cui sono nata e dove è cominciata la mia carriera, ancora oggi - dice Ferretti - la Romagna è la terra in cui vivo e ritrovo me stessa. Mi piace l'idea di rendere omaggio alla mia regione e a un artista come Federico Fellini, che è riuscito a rappresentare attraverso le sue opere la storia del nostro Paese e a far conoscere la cultura italiana nel mondo."
   

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Milano e il cappotto

Il giorno e la notte nelle immagini di Zoppellaro e Ribeiro

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Un libro e una mostra fotografica, che si terrà il 28 gennaio presso la galleria Still di Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, celebrano Milano ed un capo, il cappotto, che fa parte della storia della città e della sua gente. "Il Giorno e la Notte", che raccoglie le opere originali dei fotografi Mattia Zoppellaro e Sha Ribeiro, nasce dall'incontro tra il brand made in Italy Paltò, e il magazine Perimetro che ha curato l'art direction del progetto.
    Il testo nasce con una doppia cover, infatti si sviluppa lungo l'arco di un'intera giornata milanese, con le ore di luce descritte dallo sguardo di Ribeiro e quelle notturne da Zoppellaro, che hanno ritratto le storie di dieci ospiti che amano Milano: Antonio Moscogiuri, Carlo Antonelli, Antonio Diodato, Efisio Marras, Emiliano Salci, Gabriele Micalizzi, Isabella Potì, Martina Troni, Vinicio Marchioni e Woo Lee.

   

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Hanno più di 65 anni, ma si sentono dei millennials

Ricerca Swg, una vita tra domotica e tendenze

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Chiudi Over 65 partecipa a lezione di ballo di gruppo foto iStock. (ANSA) Over 65 partecipa a lezione di ballo di gruppo foto iStock.

Hanno più di 65 anni, ma si sentono dei millennials: il 54% di loro si sente a proprio agio nella società globale, il 79% passa almeno un'ora a settimana su internet, guardano sempre meno la tv (frequentemente il 54%) e si impegnano ancora meno nelle attività di tipo religioso (solo il 15% dedica almeno un'ora della settimana). Sono informati (l'87%), hanno molti hobby e voglia di mettersi alla prova su cose nuove (78%). Il 38% vorrebbe possedere sistemi di domotica e il 47% si interessa alle nuove tendenze. Questi alcuni dei dati della ricerca SWG a supporto del "Grey Scale Economy Lab", progetto promosso da Havas PR che prevede l'istituzione di un osservatorio e un laboratorio di studio e ascolto sugli "Over 65".
    "Una generazione attiva che si sente giovane e desiderosa di esplorare la nuova era digitale - racconta Riccardo Grassi, coordinatore dell'indagine per conto di SWG -. Una generazione molto lontana dagli stereotipi consolidati, ma che dopo avere affrontato la rivoluzione culturale del 1968 durante la propria giovinezza è pronta a rimettersi in gioco e a rispondere alla sfida della società digitale".
    "Havas Pr - dichiara il CEO di Havas Pr Caterina Tonini - partendo dall'osservazione e dallo studio del fenomeno di cambiamento generazionale in corso, si propone di supportare e contribuire alla valorizzazione del ruolo dei nuovi over 65, attraverso l'individuazione di codici in grado di reinterpretare la terza età, un 'momento attivo' di opportunità e di ri-presa in carico, in piena consapevolezza, della vita. Il Grey Scale Economy Lab, nel corso di eventi dedicati, metterà a disposizione di aziende e organizzazioni i dati dell'osservatorio, che verranno analizzati insieme a Opinion leader, esperti e aziende".
   

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Altaroma al via a teatro con "Lettere a Yves"

Da libro di Bergé, Teatro Torlonia 23-26/1, con Pino Amendola

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Si possono scrivere lettere d'amore senza nascondere nulla? Pierre Bergé lo ha fatto alla morte del suo compagno Yves Saint Laurent, dopo cinquant'anni passati insieme tra baruffe e gelosie, abbandoni e riappacificazioni, estasi e tormenti. Le lettere di Bergé, raccolte nel volume "Lettere a Yves Saint Laurent", sono state definite vere e proprie lezioni d'amore, perché sono del tutto sincere e non celano il lato oscuro dell'innamoramento, il dolore che sempre prima o poi lo accompagna. Sono il resoconto di "un'assenza sempre presente", perché il ricordo di Yves segue il suo compagno ovunque: nelle case che hanno abitato, nei giardini di Marrakesh che amavano, persino nei luoghi dove Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato. La nuova edizione di Altaroma a partire dal 23 al 26 gennaio nella ex caserma guido reni, chiude la sua prima giornata di eventi con lo spettacolo teatrale della lettura delle "Lettere a Yves", tratte dall'omonimo libro che raccoglie le lettere scritte da Pierre Bergé al suo amato Yves Saint Laurent, il grande stilista, suo compagno di vita. Lo spettacolo in anteprima al Teatro Torlonia dal 23 gennaio sarà in replica la sera nello stesso teatro fino al 26. Con la partecipazione straordinaria di Maria Letizia Gorga, protagonista della lettura delle missive d'amore è Pino Ammendola, autore e attore di lungo corso teatrale, cinematografico e televisivo (Provaci ancora prof, il suo più recente successo) che ha lavorato con registi come Dino Risi, Lina Wertumüller e Giuseppe Tornatore, e come doppiatore ha prestato la voce a Antonio Banderas, Roman Polansky e Murray Abraham. Musiche originali composte ed eseguite al pianoforte da Giovanni Monti, regia di Roberto Piana. Laura Bosetti Tonatto, main partner dell' anteprima dello spettacolo, ha creato per l'occasione il profumo Majorelle, ispirato al giardino di Marrakech più amato da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, che lo acquistarono riportandolo allo splendore originario. Le ceneri di Saint Laurent, per suo volere, sono state sparse tra le rose del giardino. 
   

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Sindaco Lecce, Dior sfilerà qui a maggio

'Presenterà collezione primavera/estate'. L'annuncio su Facebook

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"Ho il piacere di annunciare che 'Christian Dior' - prestigiosa e celebre società dell'alta moda - ha scelto Lecce e la Puglia per la presentazione della nuova collezione di primavera". Lo annuncia il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, sulla propria pagina facebook, precisando: "Lavoreremo nei prossimi mesi al fianco di Dior, Curia e Prefettura per garantire il pieno successo di questo straordinario appuntamento". La Curia di Lecce infatti ha avuto da ridire in più di un'occasione, in passato, nei confronti di iniziative laiche organizzate in piazza Duomo.
    La scelta di Lecce, prosegue il sindaco, è stata "fortemente voluta da Maria Grazia Chiuri - direttrice creativa della maison - e Pietro Beccari - presidente e ceo di Dior - che ringrazio".
    "Nel mese di maggio i riflettori della moda internazionale saranno accesi quindi su Lecce" ed "equivale ad una promozione a livello mondiale", conclude il sindaco: "negli ultimi anni le sfilate di primavera hanno visto Dior a Marrakech e Los Angeles". 
   

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Pitti Filati, bio, riciclati, no cruelty è boom di sostenibilità

Filati 'green' e palette ispirata a natura, colore must è giallo

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Chiudi Moda: Pitti Filati, tendenza estate 2021 sostenibilit (ANSA) Moda: Pitti Filati, tendenza estate 2021 sostenibilit

Il mondo della maglieria parla il linguaggio della natura, declinando il rispetto per l'ambiente e per le sue risorse in forme sempre nuove e avanzate. A Pitti Filati 86, dove 136 aziende sono in mostra con l'anteprima dei filati per maglieria per la primavera/estate 2021, la passione per una moda ecosostenibile è al centro della scena. Ormai il concetto viene espresso a tutto tondo, non solo con i prodotti ma anche con l'organizzazione del lavoro e con le lavorazioni.
    Nascono nuove famiglie di filati in fibre riciclate post-consumo, in molteplici strutture e finezze, e nuove viscose ecosostenibili. Migliorano le performance dei filati organici e certificati ecologici. Il pregiato cashmere si presenta in versione 'recycled', mentre il lino diventa 'bio' e la seta è 'no cruelty'. Anche il cotone è bio: Monticolor lancia oggi FeelFine, il suo primo filato in cotone biologico. Naturali sono anche le tinture, ricavate da minerali e piante. Insomma tutta la filiera si evolve per ridurre l'impatto ambientale e dare nuova vita agli scarti: è sempre più presente il ritorno all'home made, al km 0, alla manualità. Il discorso prosegue anche con ricami e customizzazione, che diventano così sperimentazioni creative per recuperare antiche manualità e dare nuova vita alla maglieria. Anche i colori si rifanno al mondo della natura, con varie sfumature: dai verdi ai grigi, al beige, al nocciola, al cacao, poi azzurro acqua, blu navy, rosso, blu china, grigio profondo, fuxia, verde mela, corallo e arancio.
    Assolutamente di tendenza è il giallo: limone, cedro, paglierino. Mentre tra gli effetti trionfano microbouclé, spugnette e ciniglie, cordonetti e fettucce, che creano superfici mosse e affascinanti. Spazio anche a stampe multicolor e decorazioni, e ad effetti speciali, come lino stonewash sportivo ed elegante, viscosa lucida e illuminata dal lurex. Per la sera arrivano pioggia di paillettes e strutture metalliche.

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Capodanno cinese, per l'anno del topo festa con ravioli e bao

Tra le cucine più popolari in Italia

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Chiudi Capodanno cinese a tavola foto iStock. (ANSA) Capodanno cinese a tavola foto iStock.

Il Capodanno cinese, o Festa di Primavera, è una ricorrenza che celebra in Cina e in molti Paesi dell’Estremo Oriente l’inizio dell’anno nuovo in base al calendario lunisolare cinese. Si tratta di un evento ricco di significati e che viene festeggiato per molto più di un giorno. L'occasione del Capodanno Cinese 2020, che si celebra il 25 gennaio ed è l'ingresso nell'anno del topo, è lo spunto per parlare della cucina cinese amatissima in tutto il mondo Italia compresa. I primi ristoranti cinesi sono arrivati in Italia negli anni '70-'80 e per i clienti italiani pollo alle mandorle, riso alla cantonese, gamberi in agrodolce, pollo fritto con limone e frutta caramellata per anni sono stati un must specie per le giovani generazioni certamente più curiose. Poi piano piano le tante proposte di questa cucina molto varia, si sono fatte largo e così anche la conoscenza delle varie cucine regionali cinesi, così come accade per quella italiana, sono diventate popolari anche da noi: la cucina cantonese, quella di Sichuan, di Shandong e le altre di Anhui, Fujian, Hunan, Jiangsu, e Zhejiang. Apprezziamo ormai noodles, riso e tofu con manzo arrosto, brasato piccante e con verdure stufate, in particolare le melanzane.
Ravioli, baozi, bao, dim sum sono ora così di tendenza da avere, ad esempio nella zona di Via Paolo Sarpi a Milano, ristoranti e take away dedicati e popolarissimi con file ad ogni ora del giorno. Tra questi Maoji Street Food e Maoji Mini, che ripropongono il vero street food cinese, Bao House, Ama Dim Sum, Asian Flavour – Ramen & Dim Sum, Kung Fu Bao, con la sua varietà di ravioli e bao anche dolci, Fan Wu, The Dumplings, Duo Mi, Lo’s, Ristorante Fortuna, Mao Hunan, MG Foodie, Wok on the go, Wok of Milan e Ghe Sem (fusion di dumpling cinesi, con ripieni di ricette della tradizione italiana ad esempio piemontese  e siciliana).
E anche per il delivery la cucina cinese è al top nel mondo. Secondo gli ultimi dati di Just Eat quella cinese è la terza cucina più ordinata a livello internazionale e per Irlanda e Spagna è addirittura al primo posto. In Italia è la quarta con una crescita di ordini del 30% anno su anno (dicembre 2019). I dati di Just Eat confermano non solo la tendenza in generale ma quella in particolare di ravioli & bao, un supertrend (la richiesta è cresciuta addirittura del 200% in un anno) trainato proprio dai nuovi format food e dai ristoranti monoprodotto come le raviolerie. Solo a Milano siamo a +190% e il trend è forte anche a Torino, Bologna e Firenze.
Ma ecco nel dettaglio origini e curiosità di questi piatti:
ravioli: sono il piatto cinese per eccellenza e secondo alcuni il piatto è nato come dono da offrire agli spiriti benigni la notte di Capodanno per favorire la loro benevolenza. Classici alla griglia e al vapore, entrambi di carne. Sono poi amati anche in versione con gamberi, alla piastra, con verdure al vapore e anche in mix con pollo e curry, con cavolo cinese, con funghi, con spinaci, con pesce bianco, con ripieno di edamame, fritti e anche in brodo.
baozi: cibo che può essere consumato per colazione, pranzo, cena e nella tradizione cinese i ripieni variano da regione a regione. Con la loro chiusura a fiore e il loro sapore unico si gustano al vapore, con ripieno di carne, brasati, dolci, con pollo, veggie e anche fritti.
bao: orginari della tradizione culinaria taiwanese (Gua Bao), variante dei baozi cinesi sono paninetti che si distinguono per la morbidezza dell’impasto e per il caratteristico gusto leggermente dolce, mentre il ripieno  classico è con sfilaccetti di manzo e salse ma anche con ripieno all’anatra, totally veg, alla griglia o a forma di maialino dolci-salati.
Ci sono anche i Dim Sum, ravioli forse all’apparenza, ma da non confondere sono bocconcini cotti al vapore, ma anche fritti, alla griglia, con carne, seguiti dalle versioni con gamberi e verdura, e in tante varietà in Oriente sono amatissimi come street food e non solo e anche qui in Italia vanno forte.

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Pitti Filati al via con 136 marchi, 19 Paesi esteri

Fortezza da Basso Firenze accoglie novità delle collezioni

Lifestyle Moda
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Al via dal 22 gennaio Pitti Filati 86: alla Fortezza da Basso di Firenze saranno 136 i marchi in mostra, di cui 19 provenienti dall'estero (Australia, Cina, Germania, Giappone, Mauritius, Perù, Regno Unito, Hong Kong, Romania, Svizzera e Turchia). La manifestazione, fino al 24 gennaio, propone l'anteprima mondiale primavera/estate 2021 delle collezioni di filati per maglieria, con un allestimento ispirato al tema delle bandiere, come per gli altri saloni di Pitti, Uomo e Bimbo, appena conclusi.
    'Yarns United' è il titolo del nuovo Spazio ricerca, in linea con il tema generale: come in un vero e proprio laboratorio di creatività, si osserverà il tema bandiera da sei angolazioni diverse. La customizzazione applicata al mondo del lusso è al centro di CustomEasy, progetto alla terza edizione che mostra una collezione unica di maglieria, frutto di una integrazione di filiera. Cresce l'area dedicata alla sostenibilità e alle sue molteplici sfaccettature, e torna il concorso Feel The Yarn.
   

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Miu Miu rilegge il mito della colonia d'artiste

Scenario Casa Corbero vicino Barcellona. Nel cast Bella Hadid

Lifestyle Moda
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Una colonia di artisti, tutta al femminile le cui storie si svolgono in uno spazio tentacolare, labirintico: parte scenografia, parte installazione, parte galleria, parte dimora, in cui si muove una squadra di supermodelle capeggiate d Bella Hadid, è lo scenario della nuova campagna di Miu Miu per la primavera estate. ll mito della colonia di artisti rivive nella Casa Corberó costruita dall'artista catalano Xavier Corberó a Esplugues, nelle immediate vicinanze di Barcellona. La sua "casa sublim" si contraddistingue per le linee sofisticate che rivelano severità, disciplina e funzionalità. Queste caratteristiche si riflettono nella stessa collezione di Miu Miu, dove la creatività si esprime con chiazze di colore pitturate a mano, con bottoni "sbagliati", con applicazioni di rouches e increspature a collage, contrapponendosi alla forma disciplinata, la silhouette severa e la funzionalità presenti negli esempi di uniforme e abbigliamento da lavoro, temi a cui Miuccia Prada ritorna ancora una volta.
    I punti di vista fotografici di Liz Collins e Lynette Garland formano un collage con i video e i fotogrammi di Call This Number (Steve Mackey & Douglas Hart) e Robbie Mailer-Howatt. La campagna ritrae un cast di Miu Miu girls composto da Bella Hadid appunto, Tomiwa Adeshina, Pia Ekman, Bo Gebruers, Tang He, Léa Julian, Jordan Leftwich, Lila Moss, Patrycja Piekarska, Alexis Sundman, Xiao Wen Ju e Kaila Wyatt. 
   

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Harry vola in Canada, comincia la nuova vita con Meghan e Archie

Daily Mail parla di una produzione tv che attende la coppia, "Duke and Duchess of Netflix?"

Lifestyle People
Chiudi LA NUOVA VITA DI HARRY E MEGHAN (ANSA) LA NUOVA VITA DI HARRY E MEGHAN

    Il principe Harry ha lasciato il Regno Unito nel tardo pomeriggio di lunedì 21 gennaio, secondo diversi media britannici, per volare in Canada, e raggiungere così sua moglie Meghan e suo figlio Archie, che non ha più visto dal giorno dell'annuncio del suo ritiro della famiglia reale. Il principe, sesto in successione al trono, avrebbe preso un volo alle 17.30 dall' aeroporto di Heathrow e dovrebbe raggiungere sua moglie e suo figlio che si trovano sull'isola di Vancouver. Comincia la nuova vita di Harry, Meghan e Archie, duchi di Sussex e non più altezze reali.
-Leggi Harry e Meghan non più altezze reali. Punto per punto l'accordo con la Regina.
Rimangono numerose domande riguardo alla nuova vita del principe che con "grande tristezza", si ritrova molto più distante dalla monarchia britannica con sua moglie Meghan di quanto gli sarebbe piaciuto. Come faranno con i soldi? Chi pagherà per la sicurezza della coppia le cui spese in teoria vivendo in Canada dovrebbero riguardare il governo locale. Quali collegamenti manterrà la coppia con la famiglia reale britannica? La regina Elisabetta II ha annunciato sabato, meno di dieci giorni dopo l'annuncio dello shock della "Megxit", un accordo che consente a suo nipote di fare un passo indietro come voleva. Ma la retromarcia sarà più dura di quanto sperato, in quanto il duca e la duchessa del Sussex, che volevano mantenere un piede nella monarchia, non saranno più "membri attivi" della famiglia reale. Non saranno più in grado di rivendicare il loro titolo di altezza reale, anche se lo mantengono, né rappresenterannno ufficialmente il sovrano 93enne. Il principe Harry, 35 anni, rimane sesto nell'ordine di successione al trono, ma dovrà rinunciare alle sue funzioni militari, alle quali era legato. Parlando pubblicamente per la prima volta sulla crisi che ha causato nella monarchia britannica, domenica sera Harry ha ammesso di essere "molto triste": "Speravamo di continuare a servire la Regina, il Commonwealth e le mie associazioni militari, ma senza finanziamenti pubblici. Sfortunatamente, ciò non è stato possibile " ha detto a una cena di beneficenza a Londra. Il duca di Sussex ha lasciato il suo paese dopo una giornata intensa in doveri reali finali. Ha fatto un'apparizione a Londra, in occasione di un vertice dedicato agli investimenti britannici in Africa, dove ha incontrato in particolare il Primo Ministro Boris Johnson. Se il Daily Express si concentra sul dolore provato dal secondo figlio di Lady D, "devastato" dall'allontanamento, altri media parlano della nuova vita della coppia in Canada, che potrebbe cominciare una produzione televisiva, capitalizzando il suo status di celebrità e la carriera di attrice di Meghan Markle. "Duke and Duchess of Netflix?" si chiedeva il Daily Mail di lunedì. Il Guardian ha sottolineato che la corona sta perdendo i suoi membri di maggior successo per i giovani, il Daily Telegraph ha sottolineato il fatto che questo atto senza precedenti consente alla monarchia di "definire i suoi confini". "Forza potente". I tabloid, che accusarono la coppia di volere la loro torta e anche di mangiarla, hanno accolto il fatto che il duca e la duchessa non potranno più "rappresentare formalmente la regina". Il rapporto burrascoso della coppia con i giornali britannici, feroce con l'ex attrice americana, ha pesato sul loro desiderio di decollare. La coppia rinuncerà all'indennità reale e dovrà rimborsare alcune spese pubbliche di cui hanno beneficiato, in particolare i 2,4 milioni di sterline (2,8 milioni di euro) impiegati per rinnovare la loro residenza nel Regno Unito. "Questo è assolutamente senza precedenti" ha detto Sun Dickie Arbiter, ex segretario della stampa reale, osservando che "nessun membro della famiglia reale ha mai rimborsato i soldi", anche quelli che erano già stati privati ​​del loro status di altezza reale. Il Daily Telegraph afferma che di fronte al costo del radicale cambiamento di vita della coppia, il principe Carlo avrebbe sostenuto finanziariamente suo figlio per almeno un anno. Il padre di Meghan, Thomas Markle, in un'intervista con Channel 5, crede che così "distruggano" e "abbassino" la famiglia reale, che fanno un supermercato "con una corona". Prima del giovane principe, sua madre Lady Diana aveva anche perso lo status di altezza reale, ottenuta dal matrimonio, dopo aver divorziato da Charles nel 1996. La decisione di Elisabetta II segna quindi un punto di svolta nella storia di una delle più antiche istituzioni britanniche, con un nuovo funzionamento rafforzato attorno al ramo anziano. Il principe Carlo, erede al trono, aveva già espresso il suo desiderio di "riportare (la famiglia) a un nucleo di membri anziani che lavorano a tempo pieno".

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Il parka disegnato da 18 stilisti del popolo Inuit

90 capi Canada Goose, vendite a sostegno comunità attraverso ITK

Lifestyle Moda
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Canada Goose lancia una collezione artigianale di parka creata in collaborazione con 18 designers Inuit, l'antico popolo dell'Artico che risiede nel Canada del Nord. La collezione, nata per supportare Atigi, il progetto sociale per lo sviluppo di un programma d'impresa Inuit su larga scala, è stata creata proprio dai designer provenienti dall' Inuit Nunangat, patria di questa popolazione. Costituito nel 2019, il progetto Atigi celebra l' heritage dell'artigianalità Inuit che ha loro consentito loro di vivere nelle più difficoltose ed estreme condizioni climatiche. Costruito sul successo e l'impatto della collezione inaugurale, il progetto presenta 90 capi sartoriali creati da 18 designers Inuit che provengono da 12 differenti comunità della regione dell'Inuit Nunangat. In collaborazione con l'organizzazione Inuit Tapiriit Kanatami (ITK), Canada Goose ha commissionato a questo gruppo di abili designers la creazione di 5 giacche a testa che riflettessero il loro heritage, la cultura e le loro tradizioni artigianali. La collezione sottolinea la profonda tradizione sartoriale del Nord ed ogni designer ha plasmato i tessuti in qualcosa di funzionale. Dei ricavi delle vendite della Project Atigi collection beneficeranno le comunità Inuit canadesi attraverso l'organizzazione ITK che lavora con le quattro regioni che compongono l'Inuit Nunangat. Attraverso ITK i profitti dello scorso anno hanno supportato progetti educativi, occupazionali e di tutela culturale. La Project Atigi 2020 collection, che include modelli Uomo e Donna, sarà presentata in selezionati store Canada Goose attraverso il Nord America e l'Europa e saranno disponibili per gli ordini sul sito. 
   

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Giornata mondiale dell'abbraccio, toccasana contro ansia e stress

Il contatto emotivo rassicura e consola

Lifestyle Società & Diritti
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Dopo il Blue Monday, il lunedì più triste dell'anno, martedì 21 gennaio arriva la Giornata Mondiale dell'Abbraccio a risollevare il morale. E' ormai risaputo che gli abbracci fanno bene alla salute, a livello sia fisico che psichico: secondo i ricercatori dell’Università di Amsterdam, infatti, la Hug Therapy o terapia dell’abbraccio, aiuta a dominare ansie, depressione e stress, contribuendo inoltre a renderci mentalmente più forti e più felici. Istituita nel 1986 negli Stati Uniti, la Giornata Mondiale dell'Abbraccio è un'occasione per ritrovare il contatto emotivo e il piacere di un abbraccio, gesto che sempre più sta diventando inusuale, soprattutto nel mondo di oggi dominato dalla frenesia e dall'assenza di manifestazioni d'affetto. L'abbraccio rappresenta un conforto, una rassicurazione, una consolazione. Come si è visto recentemente su tutti i media, l'essere vivente è spontaneamente portato a cercare il contatto con l'altro: le immagini dei koala australiani abbracciati per affrontare un momento di grande paura e difficoltà sono ben impresse negli occhi di tutti. Questo il potere terapeutico di un abbraccio, da celebrare oggi come tutti i giorni.

Si possono abbracciare, come accade a Milano da Biancolatte Hugs, il regno della Hug Therapy a Milano, morbidi peluches, tra cui il grande Coniglio Bianco “Free Hugs”. "Il peluche rappresenta - spiega la Dott.ssa Marta Di Meo, psicologa e psicoterapeuta esperta in Hug Therapy - l'oggetto che ci riporta all'infanzia, quando non si avevano pensieri né preoccupazioni. L'abbraccio con il peluche va ad agire a livello ormonale abbassando il cortisolo, che è l'ormone dello stress, e consentendo al nostro corpo di rilasciare sostanze benefiche che agevolano la distensione muscolare e l'abbassamento del ritmo cardiaco; il corpo pertanto si rilassa e la mente è più tranquilla".

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Al lavoro su Sewelo, l'enorme diamante grezzo da 1758 carati

Lavorazione Vuitton con Lucara Diamond Corporation e Hb Company

Lifestyle Lusso
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La maison Louis Vuitton annuncia la sua partecipazione, assieme a Lucara Diamond Corporation e a Hb Company di Anversa, alla lavorazione di un diamante raro ed eccezionale, da 1758 carati, il secondo il più grande diamante grezzo mai trovato: Sewelo, che significa "scoperta rara" in lingua setswana. Il 19 aprile 2019 rimarrà un momento storico: il giorno in cui il monumentale diamante grezzo da 1758 carati, è venuto alla luce nella miniera di Karowe in Botswana al 100% di proprietà di Lucara Diamond Corpation. È il secondo diamante grezzo più grande mai scoperto e il più grande ad aver mai lasciato il Botswana. Grande circa come una pallina da tennis, che misura 83 mm x 62 mm x 46 mm, pesa 352 grammi, Sewelo è il secondo diamante allo stato grezzo più grande della storia, superato solo dal Cullinan, a 3106 carati, scoperto in Sudafrica nel 1905, e trasformato in storici diamanti che ora sono parte della British Crown Jewels e della collezione reale. Sewelo è anche il più eccezionale e grande diamante grezzo recuperato dall'avanguardistica miniera Karowe di Lucara in Botswana. Il diamante è rimasto intatto grazie al circuito high-tech XRT di Lucara, un processo di recupero avanzato che evita la rottura della roccia contenente la pietra preziosa. L'analisi iniziale di Sewelo caratterizza la pietra come "gemma di qualità" con "prevalenza di gemma bianca di alta qualità", mentre gli studi dettagliati sulla pietra, la sua composizione, qualità e potenziale continueranno per diversi mesi. Sewelo è spettacolare non solo per le sue incredibili dimensioni ma anche per le sue caratteristiche di forma, colore, formazione e composizione. Il cristallo grezzo è in gran parte coperto da uno strato molto sottile di carbonio nero, che custodisce al suo interno i segreti di 2 miliardi di anni. L'intera portata delle variazioni di colore e chiarezza della resa del diamante è ancora sconosciuta. (ANSA).
   

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Tony Ward, "Clerici al festival per lei abiti glam iperfemminili"

A Parigi con collezione Revive con pezzi vintage

Lifestyle Moda
Chiudi 'Parigi, sfilata Tony Ward - Antonella Clerici' (ANSA) 'Parigi, sfilata Tony Ward - Antonella Clerici'

Dal bianco puro al verde acqua e al giallo brillante: questa la palette colori della collezione Couture Primavera / Estate 2020 di Tony Ward, che ha sfilato alla Parigi Fashion Week. Si basa su linee infinite, su cerchi e diagrammi di Mandala, su forme fratturate e geometrie "morbide". Il titolo della collezione è 'Revive'. Alla sfilata c'era Antonella Clerici che Ward vestirà al festival di Sanremo. "Saranno abiti su misura per lei che è una persona bella, una donna molto autentica, che veste un glamour adatto alle sue forme. E' una carissima amica, ci conosciamo da anni e questa di Sanremo è una bella occasione per creare per lei". Gli abiti per il festival sono ispirati alla nuova collezione appena presentata a Parigi, una "couture con pezzi vintage, in cui la maggior parte dei tessuti e degli abiti viene riciclata e rivive in diversi modi". Il designer di origine libanese ha giocato con tagli avvolgenti che permettono alla sua musa di sentirsi sicura e con forme voluminose che simboleggiano la libertà

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Cinema: ai Sag Parasite è storia, straniero e 'miglior film'

Joaquin Phoenix e Renee Zellweger come ai Golden, miglior attori

Lifestyle Tempo Libero
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Parasite, il thriller coreano che ha vinto la Palma d'oro a Cannes, continua la sua marcia trionfale tra i premi dell'anno e dopo i Golden Globe e le ben sei nomination agli Oscar ha fatto la storia al 26/mo Screen Actors Guild Awards, i Sag diventando il primo film in lingua straniera a vincere il premio 'outstanding performance by a cast in a motion picture' (l'eccezionale performance di un cast), che è l'equivalente della categoria Oscar per miglior film.

Le piattaforme streaming protagoniste anche ai Sag: Netflix con la vittoria di "The Crown" best TV drama e Amazon per "The Marvelous Mrs. Maisel" best TV comedy. Gli attori che premiano gli attori hanno decretato le vittorie, in linea con i Golden Globes per Renee Zellweger ("Judy") e Joaquin Phoenix ("Joker") come attori protagonisti. Per la tv hanno vinto Peter Dinklage ("Il trono di Spade") e Jennifer Aniston ("The Morning Show") per la sezione drama. Phoebe Waller-Bridge ("Fleabag") e Tony Shalhoub ("The Marvelous Mrs. Maisel") nella categoria commedie.

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Harry rompe il silenzio: "Amo il Regno ma non avevamo altra scelta"

Il principe: "Ecco la mia verità"

Lifestyle People
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"Il Regno Unito è la mia casa e un luogo che amo. Questo non cambierà mai, ma io e Meghan non avevamo altra scelta": il principe Harry rompe il silenzio dopo giorni di fibrillazioni e l'annuncio della loro rinuncia al titolo di altezze reali. Lo ha fatto a Londra durante un evento di beneficenza per l'associazione Sentebale, fondata dallo stesso Harry e dal principe Seeiso del Lesotho nel 2006 in onore di Diana allo scopo di perpetuare il suo aiuto ai malati di Aids e Hiv. Lo riferisce Skynews. 

"Prima di iniziare - ha esordito il duca di Sussex parlando per la prima volta dopo che ieri Buckingham Palace ha accolto la decisione di rinunciare al titolo dettando le condizioni del loro nuovo status - devo dire che posso solo immaginare quello che potreste aver sentito o forse letto nelle ultime settimane. Per questo voglio che ascoltiate da me la verità, per quanto posso condividere. Non come un principe, un duca, ma come Harry, la stessa persona che molti di voi hanno visto crescere negli ultimi 35 anni, ma con una prospettiva più chiara". "Sono cresciuto sentendo il sostegno di molti di voi - ha detto rivolgendosi ai sostenitori dell'ente benefico - e vi ho guardato mentre accoglievate Meghan a braccia aperte vedendomi  trovare l'amore e la felicità che avevo sperato per tutta la vita. Alla fine, il secondo figlio di Diana si era fatto impalmare, evviva!. So anche che mi conoscete abbastanza bene da confidare nel fatto che la donna che ho scelto come moglie abbia i miei stessi valori. E' così, ed è la stessa donna di cui mi sono innamorato".

"Entrambi facciamo tutto il possibile per onorare la bandiera e svolgere i nostri ruoli per questo Paese con orgoglio. Dopo sposati, Meghan e io eravamo eccitati, fiduciosi ed eravamo qui per servire - ha proseguito - . Per tutte queste ragioni mi dà molta tristezza che siamo arrivati a questo punto. La decisione che ho preso per me e mia moglie di fare un passo indietro non è una decisione presa alla leggera. Ci sono stati molti mesi di discussioni, molti anni di battaglie. So che non avevo sempre ragione, ma al punto in cui eravamo, non c'era davvero altra opzione".

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