Crescono aggressività e comportamenti rischiosi al volante

Rapporto sui guidatori UE della fondazione Vinci Autoroutes

Redazione ANSA ROMA

Il comportamento degli automobilisti sulle autostrade europee sta peggiorando, con una crescita della disattenzione, con un più frequente ricorso ad atti di vera inciviltà e un eccesso di 'confidenza' nei confronti dei rischi che sono legati alla sonnolenza al volante. E' quanto risulta dall'edizione 2019 del 'Barometro Europeo della Guida Responsabile' realizzato da IPSOS per conto di Vinci Autoroutes, una divisione deil grande gestore francese di reti autostradali, di aeroporti e di infrastrutture, sulla base di oltre 12.400 interviste, di cui 1.000 in Italia. Un aspetto apparentemente positivo è il fatto che i guidatori europei si rendono conto della pericolosità di alcuni comportamenti al volante, come l'uso dello smartphone. Un media del 97% degli intervistati concorda, ad esempio, sul fatto che è rischioso mandare o leggere e-mail e SMS quando si guida, ma il 25% afferma che 'non ne può fare a meno'. E' molto alta in proporzione anche la quota (il 10%) di coloro che ammettono di aver avuto un incidente o averlo sfiorato per questa ragione ma, fortunatamente, sale la percentuale di chi fa ricorso ad un sistema Bluetooth, oggi al 48%, in crescita del 6% rispetto al 2017. La ricerca realizzata sulla base del Barometro Europeo della Guida Responsabile di IPSOS mette poi in guardia sull'aumento dell'aggressività da parte degli automobilisti, soprattutto in autostrada. Il 53% degli europei intervistati ammette di avere suonato il clacson per reagire nei confronti di altri utenti che 'li fanno innervosire' (+7% rispetto al 2017) e il 20% (era il 16% nel 2017) confessa di non esitare a scendere dall'auto per far sentire le proprie ragioni al 'rivale'. Ma l'aspetto più preoccupante di questa situazione è il fatto che solo il 3% si valuta 'guidatore aggressivo', il tutto a fronte della crescita di coloro che hanno paura di questa situazione (l'84% degli intervistati, in crescita del 4% rispetto al 2017).

Un altro problema - evidenzia il rapporto Vinci - è quello della preparazione dei lunghi viaggi. l'85% (in crescita del 4% rispetto al 2017) ammette di andare a letto tardi la sera prima della partenza e un 10% ammette di aver rischiato un incidente per assopimento o colpo di sonno. ''Molti conducenti in Europa - ha commentato Bernadette Moreau, delegato generale della fondazione Vinci Autproutes - sono aggressivi, eccessivamente fiduciosi o autoreferenziali al volante, evitando il rispetto delle più elementari regole del Codice e addirittura un minimo di cautela. Nei Paesi in cui i comportamenti responsabili sono i più condivisi il numero di vittime sulle strade è più basso. È quindi tempo che ognuno di noi accetti di rivedere il proprio comportamento per contribuire attivamente alla propria sicurezza e a quella degli altri''.

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