Volvo punta a estendere a Milano lotta a plastiche in acqua

Lanciata ipotesi filtro alla Darsena. Sala: 'dico subito di sì'

Redazione ANSA MILANO

Porti e spiagge dei litoranei della Penisola e in futuro anche gli specchi d'acqua delle località lacustri e persino delle metropoli urbane, Volvo Italia punta a estendere ulteriormente la sua campagna per il recupero delle microplastiche che inquinano i mari del Belpaese, includendo anche i laghi e le superfici azzurre delle grandi città, come Milano. L'idea di posare una delle boe di filtraggio Seabin del progetto PlasticLess anche nella Darsena della metropoli lombarda o in uno dei suoi navigli è stata lanciata oggi da Michele Crisci, presidente della Filiale della Casa automobilistica scandinava, ed è stata accolta positivamente dal sindaco Beppe Sala. L'occasione del botta e risposta ecologico è stata la conferenza stampa presso il Volvo Studio in cui il Costruttore ha annunciato il rafforzamento della sua campagna con l'avvenuta posa di altre quattro boe-filtro e la prossima installazione di ulteriori dieci, tra cui le prime due lacustri, a Como e nel Garda. All'evento era presente come invitato d'onore il primo cittadino milanese. Durante il dibattito e Crisci ha lanciato, appunto, la proposta a cui Sala ha risposto con un perentorio "Dico subito di sì". Se agli intenti seguiranno i fatti, quella di Milano potrebbe essere la diciottesima boa di filtraggio fatta posare dalla Filiale con il contributo dei concessionari locali, dopo le prime tre del 2018 a Marina di Varazze, Marina di Cattolica e Venezia Certosa Marina, quelle messe in funzione sinora nel 2019 a Rimini, Capri, Pescara e Polignano a Mare e quelle già programmate entro la fine dell'anno a Gaeta, La Spezia, Cesenatico, Como, Rimini, Marina di Ravenna, Cagliari, Lago di Garda, Gallipoli e Viareggio.

Le boe contengono un dispositivo in grado di catturare dalla superficie dell'acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti plastici al giorno, pari a circa mezza tonnellata all'anno, compresi quelli di dimensioni così piccole da non essere visibile all'occhio umano. Una pompa pompa all'interno del filtro circa 25.000 litri di acqua all'ora. Questo è in grado di catturare microplastiche sino a 2 millimetri di diametro e microfibre fino a 0,3 mm, quelle per intendersi che troppo spesso vengono ingerite dai pesci, causandone anche la morte o, in tal modo, entrando pericolosamente nella nostra catena alimentare.

L'iniziativa italiana si inserisce in un impegno di respiro mondiale lanciato da Volvo Cars ed è foprte del sostegno delle concessionarie Volvo è la sensibilità ai temi ambientali che ne accomuna i diversi titolari.

"Volvo - ha detto Crisci - ritiene che sostenibilità e rispetto per l'ambiente siano doveri imprescindibili per ciascuno di noi. Non solo a parole, bensì anche nei fatti. Per questo abbiamo deciso di ribadire e rafforzare il nostro impegno per limitare la diffusione delle plastiche nei nostri mari, quelli che tanto amiamo e che per questo dobbiamo proteggere.

Quanto stiamo facendo è la dimostrazione di come l'approccio di Volvo ai temi della sostenibilità sia ad ampio raggio. Non si tratta solo di costruire auto che inquinano il meno possibile, grazie ad esempio all'elettrificazione. La sfida per un'azienda moderna che voglia contribuire concretamente a un futuro sostenibile si gioca su più fronti e coinvolge ogni aspetto che possa compromettere l'equilibrio del sistema di cui facciamo parte. La responsabilità è di tutti e a questa non ci si può sottrarre". (ANSA).

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