Fase 3: torna traffico post Covid ma non sale biossido azoto

Studio in GB, l'inquinamento è legato soprattutto agli ingorghi

Redazione ANSA ROMA

Con l'attenuarsi dei blocchi imposti dall'emergenza Covid-19 il traffico nelle grandi aree urbane sta tornando alla normalità, o meglio alla normale criticità, ma i livelli dell'inquinamento risalgono molto meno del previsto. Lo evidenzia uno studio della Università di York, in Gran Bretagna, che ha tenuto sotto controllo in tutto il Paese - prima, durante e dopo il lockdown - le concentrazioni di NO2 (il biossido di Azoto) che è uno degli inquinanti caratteristici del traffico veicolare. Al culmine del blocco, si legge nel rapporto, nel Regno Unito i livelli di NO2 erano in media inferiori del 56% rispetto alla situazione pre-Covid. Ma al primo luglio, con molte restrizioni revocate, sono rimasti inferiori di circa il 30%.

In particolare a York durante il culmine del blocco le misurazioni avevano riscontrato una diminuzione del 52% dei livelli di NO2 e al primo luglio hanno continuato ad essere più basse di circa il 18%. ''I dati in tutto il Regno Unito - ha dichiarato David Carslaw del dipartimento di Chimica - hanno mostrato un profondo calo delle concentrazioni di biossido di azoto, pari a circa il 50%, ma un recupero più lento. Le cose non sono tornate alla normalità secondo i dati sulla qualità dell'aria. Mentre i livelli di traffico sembrano essere tornati per lo più alla normalità, le concentrazioni di alcuni inquinanti atmosferici sono ancora molto più basse di quanto previsto statisticamente.

Pensiamo che il motivo sia che le congestioni del traffico, cioè le code, non sono tornate completamente - ha ribadito Carslaw - e questo ha un effetto abbastanza importante sulle emissioni e quindi sulle concentrazioni''.L'analisi dei dati raccolti in 100 diversi siti in tutto il Paese durante il blocco e il successivo ritorno alla normalità (https://www.york.ac.uk/news-and-events/news/2020/research/lockd own-traffic-congestion-cleaner-air/) - secondo Carslaw - ''potrebbe offrire ai ricercatori l'opportunità di comprendere meglio i collegamenti tra inquinamento atmosferico e ingorghi del traffico''. 

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