Smog: Città Metropolitana Torino conferma blocchi traffico

Decreto firmato, entrano 4 nuovi comuni del Torinese

Redazione ANSA TORINO

Dopo la Giunta regionale anche la Città metropolitana di Torino dà il via libera ai blocchi del traffico, dal primo ottobre, in base al semaforo anti smog.
    Oltre al capoluogo, i provvedimenti previsti dal Protocollo padano firmato nel 2017 riguardano, come sempre, i comuni di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese, Venaria, Vinovo e Volpiano, ai quali si aggiungono quest'anno, a seguito delle valutazioni di Arpa sullo stato della qualità dell'aria, Cambiano, La Loggia, Santena e Trofarello.
    Il decreto firmato oggi definisce lo schema dei blocchi strutturali del traffico e di quelli che scatteranno in situazioni di emergenza con misure che, a causa dei significativi superamenti dei valori limite di qualità dell'aria nel territorio metropolitano, risultano in alcuni casi più restrittive rispetto a quanto previsto nell'Accordo padano. Dal primo ottobre, dunque, oltre a tutti i veicoli Euro 0 diesel, benzina, metano e gpl e Euro 1 Diesel, saranno fermi anche i diesel Euro 2, così come ciclomotori e i motocicli Euro 0. Auto e veicoli adibiti al trasporto merci diesel Euro 3 saranno fermi nei giorni feriali dalle 8 alle 19 nel solo periodo invernale, mentre il blocco dei diesel Euro 4 è stato posticipato, su indicazione delle regioni del bacino padano, all'1 gennaio.
    Potenziate le misure temporanee regolate dal semaforo antismog, con la limitazione della circolazione, in caso di livello arancio, estesa anche ai diesel fino agli Euro 5. 

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