Renault CMF-EV, nuova 'base' per prossimi modelli elettrici

Esaltati vantaggi e prestazioni della propulsione a batteria

Redazione ANSA

Facilità di produzione e prestazioni elettriche aumentate e ottimizzate sono in 'punti forti' della nuova piattaforma modulare Common Module Family - Electric Vehicle (CMF-EV) di Renault che servirà per sviluppare i futuri modelli BEV. E' il caso della vettura di serie che deriverà dalla Mégane eVision, un concept che darà vita a un'auto disponibile solo con motore elettrico e che con le sue ultime tecnologie e innovazioni (anche in termini di batterie e ricarica) è stata pensata e progettata per soddisfare le esigenze di una clientela in continua espansione.

La piattaforma CMF-EV presenta molti vantaggi che la distinguono da una piattaforma tradizionale utilizzata per veicoli a combustione interna o con motore misto elettrico / a combustione interna. Ad esempio, ha un vano motore più piccolo, poiché le unità elettriche sono più compatte dei propulsori diesel e benzina. Inoltre il passo allungato fino a 2,77 metri e le ruote poste ai quattro angoli del veicolo offrono maggiore abitabilità e un design più estetico.

Con tecnologie innovative e batterie più potenti, la piattaforma CMF-EV fornirà ai clienti del futuro una maggiore autonomia di guida e tempi di ricarica ridotti. Il sofisticato telaio e il baricentro basso con la batteria inserita nel pianale aumentano anche la reattività e il piacere di guida.

Adattabile per essere usata per modelli compatti, berline, coupé e persino suv, l'architettura CMF-EV è stata immaginata per offrire ampie possibilità di design del corpo vettura, potendo contare anche su gommature da 18 e 19 pollici.

Grazie all'assenza del sistema di scarico, che è un 'ingombro' tipico dei modelli con motore termico, l'architettura CMF-EV sfrutta un pavimento piatto che offre ancora più spazio per i componenti aggiuntivi e abbassa il centro di gravità del veicolo. Tra l'altro le batterie - che sono le più sottili che la tecnologia attuale può offrire - sono state ridotte alle dimensioni senza comprometterne la potenza e le altre caratteristiche 'elettriche'. I pacchi batteria possono essere alloggiati nell'architettura CMF-EV oltre che in posizione orizzontale, anche in verticale (sfruttando la parte centrale) e quindi ideale per modelli in cui l'altezza del corpo vettura o della luce libera da terra sono vincoli di progetto. I pacchi batteria sono parte integrante della struttura, progettati dunque per offrire un 'supporto' funzionale alla rigidità e alla solidità della scocca. Nella nuova architettura CMF-EF il motore elettrico (singolo o doppio) è anche molto compatto nelle dimensioni, caratteristica che è stata sottolineata sugli elementi accessori, come il climatizzatore, che è stato sviluppato per essere montato nella parte anteriore del veicolo per massimizzare lo spazio dell'abitacolo. Nella variante Renault utilizzata per la concept Mégane E-Vision il propulsore è singolo e produce 217 Cv di potenza e 300 Nm di coppia. Durante la fase di sviluppo, la piattaforma CMF-EV è stata sottoposta a una serie completa di test al banco e oltre tre milioni di chilometri di test drive in tutte le condizioni immaginabili sulle strade asiatiche ed europee. Cioè ha permesso una messa a punto accurata, raggiungendo livelli prestazionali di spicco.

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