Qualità e Industria 4.0 al centro convegno ANFIA a Milano

Da Automotive a Mobility, il supporto degli esperti alle aziende

Redazione ANSA MILANO

Le trasformazioni che stanno investendo il settore automotive - dall'elettrificazione e digitalizzazione degli autoveicoli, alle nuove forme di mobilità condivisa e on demand - stanno accelerando i produttori di veicoli e di componentistica alla cosiddetta Industria 4.0 e, al tempo stesso, spingono a ripensare i sistemi di gestione della Qualità nelle imprese. Se ne è parlato a Milano in occasione del convegno 'Da Automotive a Mobility - L'evoluzione della Qualità nell'auto', organizzato da ANFIA Service. ''La nostra industria si trova ad affrontare sfide complesse in tempi rapidi e in un contesto reso più incerto dal rallentamento dell'economia europea e internazionale, dalla frenata della domanda e della produzione di auto - ha detto Paolo Scudieri, presidente di ANFIA nell'apertura dei lavori - e da uno scenario geopolitico e commerciale instabile, tutti motivi che rendono quanto mai necessaria una politica industriale seria che la accompagni, evitando misure inefficaci come il Bonus-Malus. L'auto ha cambiato pelle molte volte nella sua storia. Ora sta andando nella direzione dei servizi e presto si dividerà tra auto e 'autoidi'. Questa e altre trasformazioni richiedono grandi capitali da investire per le aziende, ma anche sperimentazioni concrete sulle nuove tecnologie del veicolo connesso e autonomo, come accadrà - ha affermato Scudieri - per il Borgo 4.0, progetto sostenuto da ANFIA in Campania, dove la Regione ha stanziato 50 milioni di euro''. Marco Mantoan, AD di ANFIA Service, ha successivamente parlato della futura evoluzione dell'IATF, l'International Automotive Task Force di cui ANFIA è uno dei membri fondatori.

E' necessario un sistema qualità avanzato per i fornitori dei costruttori, che acceleri la crescita dei sistemi qualità worldwide, riduca gli audit, i costi e le prescrizioni ridondanti, e promuova una gestione snella ed efficace dello schema di certificazione grazie alla capillare attività di controllo degli uffici 'oversight', responsabili della sua corretta applicazione nelle organizzazioni e negli enti di certificazione. Evoluzione che riguarda, quindi, anche la IATF 16949, normativa per i sistemi di certificazione Qualità dell'automotive, erede dell'ISO-TS 16949. ''In un mondo futuro cambiano anche le parole dell'industria - ha dichiarato Mantoan - Il progresso non è lineare e interessa sia il prodotto che il processo. Si sta modificando il DNA dell'industria automotive e dei suoi attori, in vista dell'elettrificazione e della digitalizzazione dell'autoveicolo.

Anche la rete di fornitura diventa meno lineare, i clienti cambiano e la filiera automotive segue i trend, una filiera alta qualitativamente, innovativa, veloce, in linea con le alte performance richieste dal mondo dell'auto''. Sulla relazione tra sistemi di gestione della Qualità automotive e Industria 4.0, si è invece concentrato l'intervento di Francesco Aggogeri, docente dell'Università degli Studi di Brescia. Dalla sua analisi è emerso che IATF 16949 e Industria 4.0 possono favorirsi e sostenersi a vicenda, in quanto un'azienda che adotta il sistema IATF 16949 è favorita nello sviluppo del modello 4.0 - cioè l'approccio per processi, la focalizzazione sul cliente, l'analisi preventiva del rischio - e, viceversa, l'impresa 4.0 è strutturata per sostenere in modo più efficace il sistema di gestione per la Qualità. Infine, Giorgio Elefante, Automotive Leader di PwC Italia ha delineato gli scenari futuri della mobilità in questa fase di cambiamenti.

Secondo le previsioni di PwC entro il 2022 il 100% delle nuove auto in USA, Europa e Cina sarà 'connessa' e dal 2025 ci sarà una forte accelerazione dell'elettrificazione, grazie all'adeguamento dei prezzi e delle infrastrutture di ricarica.

Nel pomeriggio hanno fatto seguito due working group operativi, che hanno coinvolto i Responsabili Qualità delle aziende partecipanti, sul tema dell'evoluzione dei sistemi di gestione della Qualità (e quindi della IATF 16949) in vista delle trasformazioni della supply chain automotive.

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