Francia fissa per flotte acquisto modelli sotto 60 g/km CO2

Norme all'esame del Parlamento, con 50% al traguardo del 2030

Redazione ANSA ROMA

La Francia va verso una legislazione 'costrittiva' nei confronti di tutti quei soggetti - come aziende, flotte di noleggio e tassisti - che fanno dell'automobile uno strumento di lavoro e che sono, dunque, facilmente tracciabili per effetto della detrazione sull'imposta di acquisto. Questa settimana il Parlamento francese nell'ambito della 'Loi d'orientations des mobilités' (Lom) ha inserito nella discussione l'obbligo di acquisto per questi soggetti di 'veicoli con basse emissioni di CO2' cioè con emissioni di CO2 uguali o inferiori a 60 g/km. In particolare - come scrive il sito specializzato Autoactu - durante il voto in sessione aperta, i deputati hanno adottato un calendario che stabilisce che l'acquisto di auto e veicoli commerciali a basse emissioni (elettrici, ibridi ricaricabili o a fuel cell) debba raggiungere il 10% del rinnovo del parco dal primo gennaio 2022, il 20% dal primo gennaio 2024, il 35% dal primo gennaio 2027 e il 50% dal primo gennaio 2030. Due emendamenti sono stati introdotti da Jean-Luc Fugit, relatore della commissione per lo sviluppo sostenibile e la pianificazione regionale, allo scopo di chiarire la portata di tale obbligo. Il primo emendamento specifica che i veicoli interessati sono quelli gestiti 'direttamente o indirettamente dalle società e che sono acquistati o utilizzati'. Il secondo emendamento mira a evitare l'elusione della legislazione prevedendo che 'i veicoli di proprietà o gestiti dalle società controllate siano conteggiati con quelli della società madre'. Un altro emendamento è stato adottato per ritardare l'obbligo dei veicoli commerciali leggeri a basse emissioni di un anno cioè dal primo gennaio 2023. ''Dato il limitato sviluppo dell'offerta di tali modelli al momento gli obiettivi inizialmente assegnati potrebbero non essere raggiunti'' ha dichiarato Jean-Luc Fugit. D'altro canto, il testo non include un meccanismo per monitorare l'osservanza di tali obblighi, mentre il ministro dei Trasporti, Elisabeth Borne, ha annunciato la presentazione di un emendamento a tal fine. Inoltre è stato precisato che le norme per taxi e VTC (vVéhicule de tourisme avec chauffeur) saranno precisate più avanti, ma che saranno comunque 'in linea con la strategia di riduzione delle emissioni di carbonio'.

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