Alfa Romeo Tonale Hybrid 160 Ti, il C-suv premium che mancava

Tanta tecnologia, compresa Alexa, ma 'muscoli' sono punto forte

Redazione ANSA ROMA

Presi dall'entusiasmo per la presenza dell'utile App Amazon Alexa a bordo del nuovo C-suv premium di Alfa Romeo, è facile farsi trascinare e cercare di utilizzarla per instaurare un dialogo con l'azienda del Biscione. Tutte le Case automobilistiche hanno, del resto, un'anima e quindi, si suppone, anche una loro 'voce'. E Alexa potrebbe essere lo strumento perfetto per un utente ben impressionato da questo nuovo modello - come lo siamo stati noi - per complimentarsi con Alfa Romeo, e soprattutto per questo interessante allargamento dell'offerta, ora anche ibrida, che ve in direzione delle nuove esigenze della clientela.
    Non sapremo mai però se l'intelligenza artificiale di Alexa è capace di gradire questo tipo di dialogo, o meglio di confronto fra la macchina e l'uomo. Farsi raccontare una piacevole esperienza al volante di Tonale non rientra infatti nelle funzionalità previste dall'assistente vocale di Amazon installato in auto. Con i comandi vocali rivolti ad Alexa è invece possibile essere costantemente aggiornati sullo status dell'auto - anche da casa se si dispone dell'impianto - ponendo domande sul livello del carburante, facendosi dire l'ultima posizione del Tonale, di azionare a voce i comandi remoti di blocco e sblocco porte, e molto altro. E naturalmente utilizzare Alexa, anche da bordo dell'auto, per cercare un ristorante nelle vicinanze, per regolare le luci o il climatizzatore, il tutto senza distrarsi dalla guida.
 

   Una cosa è comunque facile da condividere: l'impegno che Alfa Romeo ha messo nel rendere piacevole e funzionale la vita a bordo, sia che il guidatore voglia sfruttare il Dna sportivo di questo C-suv premium, sia che Tonale venga usato per la mobilità quotidiana, per il lavoro e anche per lo svago.
    Una volta seduti al volante si nota la presenza (è di serie) del nuovo sistema di infotainment composto da due display di grandi dimensioni - in totale raggiungono i 22.5 pollici un record nel segmento - e una sofisticata interfaccia HMI (Human Machine Interface) fluida e intuitiva per avere a portata di mano tutte le funzionalità. Inoltre, grazie al sistema operativo Android personalizzabile e alla connettività 4G con aggiornamenti Over The Air (OTA), il nuovo sistema infotainment garantisce contenuti, funzionalità e servizi sempre aggiornati.
    Bello e facile da leggere la caratteristica strumentazione 'a cannocchiale' dove gli storici indicatori analogici sono rimpiazzati però dallo schermo TFT da 12,3 pollici che può anche essere riconfigurato nei layout Evolved, Relax ed Heritage.
    Anche lo schermo touch in plancia, ispirato ai più recenti smartphone, permette di essere programmato secondo la logica dei widget. Ognuno può crearsi così la propria homepage, in cui ogni funzionalità è un'applicazione. Ciò facilita l'accesso all'Alfa DNA (per selezionare le modalità di guida), alla radio, ai al telefono, al navigatore, al climatizzatore, ai servizi connessi e alle personalizzazioni degli ADAS.
    Quella di Tonale, in quest'ultimo ambito, è una tecnologia innovativa al servizio della sicurezza e del confort, che però non è mai invasiva o preponderante rispetto all'uomo.
    Sono presenti nuovi sistemi per la guida autonoma di livello 2 che combinano la telecamera frontale monitorando longitudinalmente e lateralmente i dintorni dell'auto. Ma anche i sistemi Intelligent Adaptive Cruise Control (IACC) e Lane Centering (LC).
    Davvero utile poi l'Autonomous Emergency Braking with Vulnerable Road Users che avvisa il guidatore del pericolo per la presenza di un pedone o un ciclista e frena Tonale fino a fermarlo per evitare o mitigare la collisione. A richiesta sono disponibili il Blind Spot Detection che monitora gli angoli ciechi posteriori segnalando eventuali veicoli in avvicinamento e il Rear Cross Path Detection, che individua i veicoli in avvicinamento laterale quando ci si muove in retromarcia.
    Ma Tonale, come tutte le Alfa Romeo, è soprattutto un modello che esalta l'efficienza dei sistemi elettronici e della connetività, con la sua fisicità, con una muscolatura che è eredità del Dna sportivo ultracentenario. Nella versione Hybrid oggetto del nostro articolato test sulle strade del Lazio, dell'Umbria e della Toscana, esordisce in esclusiva l'inedito motore VGT (Variable Geometry Turbo) 1.5 4 cilindri da 160 Cv, che è dotato di un turbocompressore a geometria variabile e iniezione diretta di benzina a 350 bar. L'auto popone la trazione anteriore e la nuova trasmissione automatica a doppia frizione 7 marce nella quale è integrato un motore elettrico P2 48V da 15 kW e 55 Nm che aziona le ruote anche quando il turbo benzina è spento.
    Una soluzione questa che si traduce in molto EV feature come la partenza in 100% elettrico, le manovre di parcheggio con la sola batterie (anche spostamenti urbani a bassa velocità) e, soprattutto, in fase di veleggiamento. cioè quella condizione in cui Tonale procede in autostrada per inerzia e fa risparmiare molta benzina. L'elenco di queste funzionalità prevede Silent Start; Energy Recovery; Boost & Load point shift; Electric Drive; e-Creeping: e-Launch; e-Queueing e infine e-Parking.
    Ecco perché Tonale Hybrid VGT 160, a fronte di una velocità massima di 210 km/h e di uno scatto 0-100 in 8,8 secondi, è omologato per consumi WLTP di soli 5.7 - 6.3 litri per 100 km nel combinato, con emissioni di CO2 che sono contenute in 130 g/km. 

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