Serone, la Teoria del tutto non ora, forse in futuro

Per il momento accontentiamoci della teoria delle stringhe

Redazione ANSA

“Forse in un futuro a medio termine, sì. Non ora e non a brevissimo termine”. E’ la risposta di Marco Serone, docente di Fisica teorica della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, alla domanda se l’uomo riuscirà mai ad elaborare una Teoria del tutto.

“E’ una domanda molto difficile, alla quale nessuno al momento può dare una risposta certa – spiega Serone - Sicuramente siamo in una fase particolare, nel senso che si è ottimisti, la risposta potrebbe essere ‘forse in un futuro a medio termine, sì. Non a brevissimo termine’. Se si è pessimisti potremmo immaginare 2forse non ci arriveremo mai’. Questa è un po’ l’essenza della risposta”.

Il fisico teorico propende per il lato positivo, l’ipotesi “con un po’ di ottimismo, che nasce dal fatto di avere un candidato, cosa assolutamente non banale vista la difficoltà del progetto, il candidato si chiama la teoria delle stringhe. Questa è una fenomenale teoria che rivoluziona il concetto dell’infinitamente piccolo. E’ una teoria secondo la quale tutte le possibili particelle sono oscillazioni diverse di una singola stringa che, appunto, oscillando in maniera diversa, produce le singole particelle”.

Non è proprio una ipotesi omnicomprensiva ma “questa semplice idea ha la caratteristica di risolvere il problema fondamentale che abbiamo con la teoria del tutto: unificare la gravità con le altre forze della natura, un progetto straordinariamente difficile, e la stringa al momento sembra essere il candidato ottimale”. Ovviamente, “la teoria è ancora in elaborazione, è molto complicata, come si può immaginare, però ci sono motivi per essere ottimisti. Sicuramente - conclude - c’è ancora molto da lavorare”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA