Nuova diagnosi per la Gioconda

Monna Lisa non aveva problemi di tiroide

Redazione ANSA

Il fascino enigmatico della Monna Lisa di Leonardo da Vinci ha sempre attratto anche la comunità scientifica, tanto che di recente le era stato diagnosticato un grave problema alla tiroide, noto come ipotiroidismo. Ora l'ipotesi viene smentita da Michael Yafi, del Centro di scienze della salute dell'Università del Texas a Houston (UTHealth), in un nuovo studio pubblicato sulla rivista internazionale di endocrinologia e metabolismo Hormones: secondo il ricercatore, il sorriso asimmetrico, l'assenza di sopracciglia e il colorito giallo della pelle non possono essere attribuiti alla malattia.

"Difendere l'affascinante Lisa Gherardini dipinta nel ritratto è per me una responsabilità personale", commenta Yafi, "perciò ho deciso di dare un secondo parere medico". Se la Monna Lisa avesse avuto la tiroide ingrossata, il suo collo sarebbe stato molto più tozzo. Inoltre molte delle donne ritratte dall'artista sono prive di sopracciglia, quindi anche questa caratteristica non può essere una prova.


Il dettaglio del sorriso di monna Lisa (fonte: Wikipedia)

 

Per quanto riguarda il colorito giallognolo della pelle, potrebbe essere dovuto semplicemente all'età dell'opera e alle vernici utilizzate. Infatti questo sintomo si manifesta solo in una fase avanzata della malattia, che tipicamente causa infertilità, mentre è noto che Lisa Geherardini ha partorito cinque figli, di cui uno solo pochi mesi prima di posare per il ritratto.

Infine il ricercatore ha esaminato il celebre sorriso della Gioconda che, secondo lo studio del 2018 pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, poteva essere un indizio di debolezza muscolare. "Di solito i danni ai tessuti muscolari dovuti all'ipotiroidismo sono molto gravi", sottolinea Yafi: "Vuol dire che la donna non avrebbe potuto neanche posare con la schiena dritta".

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