Leonardo da Vinci 'fantasy', il suo cavallo diventa un unicorno

All'Università di Milano mostre e conferenze celebrano il genio

Redazione ANSA

Una mascherina nera calata sul muso e un lungo corno posticcio di vetro: tanto è bastato all'artista vicentino Simone Crestani per trasformare il celebre cavallo di Leonardo nell'unicorno Narciso, simbolo di intemperanza (così come lo aveva descritto lo stesso genio rinascimentale nel suo bestiario) che oggi torna attuale per descrivere l'effimero mondo della moda e del design. Con i suoi due metri di altezza 'trotta' nel cortile del Filarete dell'Università Statale di Milano, che dal 20 maggio al 13 giugno propone un fitto calendario di eventi per celebrare il Leonardo scienziato che proprio qui era di casa, tra le mura dell'ateneo che alla fine del Quattrocento era l'antico Ospedale Maggiore Ca' Granda.

"Abbiamo voluto riprodurre il percorso fatto da Leonardo nel suo soggiorno milanese affrontando gli argomenti che più lo hanno appassionato, dall'anatomia all'arte, dall'acqua all'ottica, senza dimenticare la società della Milano dell'epoca", dice il rettore Elio Franzini. Si comincerà il 20 maggio con un confronto tra i disegni anatomici del Codice Windsor e le immagini del corpo umano ottenute con le moderne tecniche radiologiche, "per osservare la stupefacente corrispondenza che arriva fino nei minimi dettagli", spiega Francesco Sardanelli, docente di diagnostica per immagini. "Da queste tavole vedremo come il corpo umano era per Leonardo oggetto di studio ma anche fonte di meraviglia", aggiunge Chiarella Sforza, ordinario di anatomia umana.

Il 23 maggio si approfondirà la pratica degli studi autoptici, mentre il 30 maggio si tratterà degli studi di ottica di Leonardo, "che aveva perfino disegnato l'antenata della moderna lente a contatto", spiega il docente di visione Idor De Simone. "Parleremo anche del suo contributo alla scienza della visione e proveremo a vedere il Cenacolo con la mente grazie alle indicazioni dell'Associazione Nazionale Subvedenti". Il 3 giugno si parlerà di Leonardo e letteratura con lo scrittore Marco Malvaldi, il 6 giugno dell'alimentazione alla fine del '400, il 10 giugno dell'ossessione di Leonardo per l'acqua e il 13 giugno dei milanesi del suo tempo.

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