Dall'Ingv il nuovo catalogo sui forti terremoti in Italia

Comprende anche l'area mediterranea, dal 760 a.C.

Redazione ANSA

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha pubblicato, sulla rivista Nature Scientific Data, l'ultima versione del Catalogo dei forti terremoti in Italia e nell'area mediterranea (Cfti5Med). Una preziosa raccolta di ben 1.259 terremoti avvenuti nell'area italiana tra il 461 a.C. e il 1997, e di 475 ulteriori eventi che hanno interessato l'area mediterranea tra il 760 a.C. e il 1500, completata da oltre 47.000 testimonianze.


"Questa versione - commenta Gianluca Valensise, coautore della pubblicazione - presenta numerose novità, dall'aggiornamento dei dati per numerosi terremoti, alla georeferenziazione e rivalutazione di oltre 2.300 descrizioni degli effetti ambientali dei forti terremoti". Oltre 23.000 delle testimonianze utilizzate - circa la metà del totale - sono state riformattate con criteri moderni e omogenei e possono essere scaricate in formato pdf. Infine è stata implementata la possibilità di rappresentare in ambito GIS (Sistema Informativo Geografico) gli eventi sismici ed i loro effetti.


Il primo Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia risale al 1995. Dato il forte interesse suscitato a livello internazionale, nel 2000 ne è stata pubblicata una versione in inglese e nel 2007 è stata messa a punto una nuova versione del documento sotto forma di una banca-dati informatizzata. "L'attività sta proseguendo con l'ulteriore raffinamento dei contenuti in vista della pubblicazione di una nuova versione, attesa per il 2020 - conclude Valensise - Nelle prossime settimane il Catalogo verrà affiancato dal CftiLab (Laboratorio avanzato di Sismologia Storica), un alveo pensato per favorire la condivisione di metodi, strumenti informatici, letteratura e iconografia sul tema".

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