Arrivano gli Oscar green 2020, da uva marina ad abiti eterni

Coldiretti, premiato l'ingegno dei giovani imprenditori italiani

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Grappoli d'uva maturati in mare per accelerare il processo di fermentazione ed evitare l'uso dei solfiti. Abiti che durano tutta la vita grazie ad antiche lavorazioni di lino e canapa. E poi la prima crema anticellulite a base di cipolle ramate di Montoro dall'aroma dolce e fragrante. Sono solo alcune delle innovazioni nate dall'ingegno dei giovani italiani finalisti all'Oscar Green 2020 di Coldiretti e scelti dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di imprenditori. Flavia, Giulia, Francesca, Massimiliano, Gianluca e tanti altri, i veri protagonisti italiani del Green Deal.

Tante le storie vincenti, come l'allevatore lucano Giovanni che ha inventato il collare hi-tech per le sue vacche podoliche, che possono brucare in tutta libertà perché la loro posizione è controllata in tempo reale. O anche Massimiliano che ha trasformato la sua azienda umbra nell'antico west dove si allevano bisonti, animali preziosi per le pelli, la lana e le loro prelibate carni. In Abruzzo c'è Gianluca che produce e vende in pieno centro ad Aquila accessori uomo/donna nature colorandoli con lo zafferano. E se in Lombardia Leonardo ha creato 'Arlecchino', il primo formaggio di latte d'asina, in Calabria Pietro ha sperimentato il primo collare anti-lupo che, con un processore a ultrasuoni, li allontana dal gregge.

C'è poi Paola che ha cominciato a produrre il primo olio spalmabile da varietà resistenti alla Xylella, un primato assoluto nel mondo del food. Tra le proposte non mancano quelle a sfondo sociale, come Luca che coltiva terreni confiscati alla mafia per convertirli in oasi di pace, ma anche Sara nel Lazio dove disabilità e fragilità diventano potenzialità attraverso la terapia assistita con animali. 

Giovani nei campi +12%, ma burocrazia spegne sogni di 1 su 2
In Italia è in atto uno storico ritorno alla terra con oltre 56 mila giovani alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario con un aumento del 12% negli ultimi cinque anni. Peccato che la burocrazia spenga il sogno di un giovane su due. E' quanto emerge dalle analisi di Coldiretti presentate in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all'innovazione per le imprese giovani che creano sviluppo e lavoro.
In Italia sono oltre 548 mila le aziende condotte da under 35 in tutti i comparti produttivi, dal commercio alla manifattura, dall'abbigliamento ai servizi, con il settore agricolo che vanta più del 10% dei giovani che fanno impresa e creano lavoro. Tanto entusiasmo troppo spesso annientato dalla burocrazia, come evidenzia la Coldiretti, sulla base dell'utilizzo delle risorse comunitarie del Piani di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020. Il 55% dei giovani, tra i quasi 39 mila che hanno presentato domanda per l'insediamento in agricoltura, si sono visti respingere i progetti per colpa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali.
Questo, con un andamento regionale molto differenziato, dove si va dalla Lombardia dove è stato bocciato solo il 13% delle domande, alla Basilicata con il 78%. Il risultato, calcola la Coldiretti, è la perdita di un potenziale di mezzo miliardo all'anno di valore aggiunto che le giovani imprese avrebbero potuto sviluppare.

Svolta green per 1 giovane su 3, da cibi km0 al car sharing
Per più di un giovane italiano su tre (38%) è l'ambiente l'emergenza principale subito dopo il lavoro, tanto che ha modificato i vari comportamenti: iniziano ad acquistare abiti o accessori usati, utilizzano il car sharing per i piccoli spostamenti, condividono spazi di lavoro con altre persone o l'auto per i lunghi tragitti. E' quanto emerge dalla prima indagine Coldiretti-Ixe' su 'La svolta green delle nuove generazioni'.
Tra le nuove abitudini, segnala la Coldiretti, al primo posto c'è la scelta di mangiare cibi a km zero indicato dal 77% degli under 30, seguono l'andare a piedi invece che in macchina o in moto (64%), la rinuncia all'utilizzo dei condizionatori (56%), gli acquisti si prodotti alimentari biologici (56%), fino ad evitare vacanze che prevedono viaggi aerei (33%). Non è un caso che le tematiche ambientali siano spesso o addirittura spessissimo al centro delle conversazioni del 64% dei giovani sotto i 25 anni, contro una media generale del 48%.
"Questa nuova attenzione green - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - rappresenta una base importante per trasformare l'economia italiana ed europea". Ed è proprio grazie ai giovani, ricorda la leader dei giovani della Coldiretti, Veronica Barbati, "che l'Italia ha conquistato un ruolo guida nel Green Deal, con l'agricoltura che vanta 299 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con 72 mila operatori del biologico, 40 mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione".

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