"Siracusa in lockdown", scatti dal silenzio

Alla scoperta dell'essenza della città con l'obiettivo di Blanco

Giovanni Franco SIRACUSA

SIRACUSA - Strade deserte, silenzio interrotto dal cinguettìo degli uccelli e come sottofondo il suono dello sciabordio delle onde nel porticciolo. Un set a cielo aperto forse irripetibile che ha fatto da sfondo alle foto scattate da Tiziana Blanco che sono state raccolte in "Siracusa in lockdown", la mostra digitale alla scoperta dell'essenza della città durante l'isolamento per la pandemia da Covid-19.
    Ma questa volta gli scatti in bianco e nero non sono esposti in una galleria d'arte o in un suggestivo museo. In linea con le nuove tendenze da smart working e da semi isolamento della fase 2, le immagini sono visibili in esclusiva su Libreriamo, (www.libreriamo.it), "la piazza digitale per chi ama i libri, l'arte e la cultura", sostengono i promotori del sito.
    Blanco racconta la sua città "ammantata da una luminosità sacrale: un viaggio lontano dai soliti frastuoni alla riscoperta dell'essenza dei luoghi, un personale tentativo di scrivere con la luce le sensazioni provate di fronte ad una città diversa".
    "Far vivere sui social e sul web Siracusa come non si è mai vista rappresenta un modo per far conoscere al mondo intero una delle bellezze italiane - afferma Saro Trovato, curatore della digital exhibition e fondatore di Libreriamo -. L'esposizione rappresenta uno strumento innovativo capace di fare marketing territoriale in maniera originale e attrarre l'interesse turistico di milioni di persone che potranno così riscoprire il nostro Paese." "Nella mia quasi trentennale attività di fotoreporter mi è capitato di dover fotografare eventi e accadimenti di vario genere - spiega Tiziana Blanco -. Non potevo quindi esimermi dal congelare fotograficamente questo momento storico, dovevo a tutti i costi immortalare Siracusa in quella situazione unica ed irripetibile, senza gente in giro, nella sua totale avvenenza; un po' come una bella donna che, non avendo bisogno di orpelli si mostra al naturale, e che si vela e si svela a seconda delle occasioni". In un rigoroso studio della luce senza lasciare spazio al colore, l'obiettivo della reporter cattura prospettive aperte e scorci urbani, dove a parlare sono i chiaroscuri e la declinazione dei grigi nelle linee ben definite di palazzi e vie. Elementi architettonici dalle pure forme classiche che si incontrano con la sensualità barocca degli edifici. Ecco così snodarsi una carrellata di luoghi. Ma soprattutto Ortigia in primo piano. "Una lettura stratificata, che si rifà alla storia nelle varie epoche (greca, romana, medioevale, araba, normanna, aragonese, barocca) fino alla rinascita cittadina e nobiliare dalle ferite del terremoto del 1693. Un mosaico di infinite storie di uomini e di arti", afferma Blanco. Per la fotografa Siracusa è una "terra dai mille volti, tutti dicotomici tra loro, apatica e frenetica, cupa e solare, povera e ricca ad un tempo, diffidente ed ospitale, opulenta e decadente, malinconica e solare, ferma e mutevole. Luce, profumi, colori, sensazioni, emozioni impareggiabili si fondono a Siracusa! Penso che chi la vede per la prima volta, chi ci torna e chi ci vive, trovandosi in un determinato luogo piuttosto che in un altro dell'isola, possa pensare 'questa sì che è davvero Sicilia'". (ANSA).
   

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