Laporta punta Tokyo e incita ragazzi Sud

Azzurro del green vuol essere traino per atleti del Mezzogiorno

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Francesco Laporta al tennis e alla pallavolo ha preferito il golf. A 29 anni, ha spiccato il volo affermandosi come uno dei migliori interpreti del green italiano. Ha vinto la Road to Mallorca, l'ordine di merito del Challenge Tour, diventando il quinto italiano a riuscirci. La svolta è arrivata col settimo posto all'Open d'Italia: ora punta i Giochi di Tokyo 2020 e sogna di essere protagonista alla Ryder Cup 2022. Il pugliese non ha mai mollato, neanche quando i risultati non arrivavano e ora si gode un successo che parte da lontano. L'obiettivo, non solo sportivo, è diventare un esempio per i tanti ragazzi che pagano la crisi sportiva ed economica del Mezzogiorno. "A tutti loro voglio dire di credere sempre nei propri sogni - racconta all'ANSA - senza mai mollare. Noi del Sud siamo sempre abituati ad avere meno aiuti, ma tenacia e voglia di non arrendersi devono essere le nostre armi vincenti".   Laporta punta in alto e dopo il Challenge vuole prendersi anche l' European Tour. "Comincerò la nuova stagione giocando l'Alfred Dunhill Championship (28 novembre - 1 dicembre) in Sudafrica, la mia seconda casa". Quand'era solo diciassettenne Laporta ha lasciato Castellana Grotte (Bari), dove è nato, per trasferirsi in Sudafrica per un anno. L'aiuto di amici e parenti gli ha fatto sentire meno la mancanza di casa, per un'esperienza - ripetuta poi fino all'età di 23 anni, diviso tra l'Italia e il Sudafrica - che lo ha segnato, spingendolo a migliorarsi e a crescere sotto il profilo professionale. Sorpresa all'Olgiata di Roma del 76/o Open d'Italia, il barese ha stupito tutti andando poi a vincere sul Challenge in Cina (Hainan Open) per ripetersi quindi a Mallorca nel Grand Final, dove ha fatto bottino pieno conquistando anche la palma di miglior giocatore del circuito. "Dietro a questi risultati - sottolinea 'Lapo' - c'è tanto lavoro. Il golf italiano sta crescendo in maniera esponenziale e i 39 successi internazionali ottenuti quest'anno ne sono la dimostrazione. In dodici mesi tre diversi player azzurri si sono imposti nell'ordine di merito dei tre più importanti circuiti continentali, dominando in Europa". "E' un campione". Questo il complimento riservatogli all' Open d'Italia dal n.1 della Federgolf, Franco Chimenti, quando Laporta ancora doveva imporsi su grandi livelli. "Il presidente aveva previsto tutto, mi ha chiamato facendomi i complimenti. E' bello e importante sentire il suo affetto. Così è contagioso il supporto di tutti gli altri compagni, a partire dai fratelli Molinari". I successi di "Chicco" Molinari in Europa e nel mondo si sono trasformati in una spinta per tutti gli altri azzurri. "Francesco - rivela Laporta - è un esempio per tutti. Con lui condivido anche la fede nerazzurra". Laporta è un esempio di tenacia e perseveranza. Non un talento in erba ma un player che s'è costruito grazie ai sacrifici. "Ho rinunciato a molte cose, ma rifarei tutto. Il golf è la mia vita e non lascio nulla al caso. Un grazie al mio staff, senza di loro non sarei arrivato fin qui. Ma ora non voglio fermarmi". Se l'Africa ha stregato Laporta ("Presto me la tatuerò addosso"), da buon pugliese ama la cucina della propria terra. "Domani è il compleanno di mio fratello, festeggeremo i suoi anni e i miei traguardi con un bel piatto di orecchiette al pomodoro e cacioricotta. Poi tornerò subito ad allenarmi, ho degli obiettivi mirati e punto a raggiungerli".

   

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