Bufera procure, si parla anche di Torino

De Sanctis (Camera Penale), ora riformare il Csm

(ANSA) - TORINO, 13 GIU - "Sembra evidente che la procura di Torino dal punto di vista politico rivesta meno importanza di quella di Roma. Ma non dobbiamo né sentirci offesi né fare del provincialismo. La questione è di portata più generale: oggi il capo di una procura è considerato una figura di maggiore importanza rispetto al capo di un tribunale. E questo la dice lunga sul potere mediatico delle procure". L'avvocato Alberto De Sanctis, presidente della Camera penale del Piemonte, commenta così le conversazioni intorno alla nomina del procuratore capo a Torino - e sull'idea di scegliere un magistrato di un'altra città per liberare un posto in cui inviare un pm 'sgradito' - intercettate nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura di Perugia.
    "A mio avviso - afferma De Sanctis - è il caso di ribadire l'esigenza di riformare il Csm. E di non dimenticare che, in proposito, esiste una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall'Unione delle Camere penali. Sarebbe ora che chi di dovere ci mettesse mano".
   

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