Teatro: debutta 'Medusa' di Cuticchio

Giacomo, figlio d'arte, coniuga arte di famiglia e musica

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 27 LUG - Il mito di Medusa, tra i più popolari, è divenuta un'opera pop, una tragedia in musica, un perfetto mix tra opera dei pupi e musica lirica, un omaggio di Giacomo Cuticchio alla musica barocca, e soprattutto a Monteverdi. Lo spettacolo ha debuttato con successo, ieri sera, al Palazzo D'Aumale di Terrasini, nel Palermitano, evento centrale de "La Macchina dei sogni".
    Giacomo, figlio e nipote d'arte, è un compositore che è riuscito a coniugare l'arte di famiglia con la musica impegnata.
    A scrivere la partitura, su libretto in versi di Luca Ferracane, ha impiegato più di un anno, e il risultato è stato avvincente.
    La musica che Cuticchio predilige è quella del minimalismo, alla Philip Glass, con moduli che si ripetono e che assecondano i ritmi del teatro dei pupi, delle battaglie tra paladini. Usa la potenza del canto e della musica per metterla al servizio del racconto.
    In scena ci sono 50 orchestrali, pianoforte e clavicembalo che suonano insieme, e poi i pupari: Giacomo e Mimmo, figlio e padre, i manovranti e i cantanti. "Medusa" è un omaggio alla Sicilia, isola bellissima che viene violentata, come Medusa lo fu da Poseidone, nel tempio sacro di Atena. E allora la dea vendicativa e offesa trasformerà la bella ragazza in quel mostro con i serpenti in testa, che paralizza chiunque la guardi.
    Spettacolo molto bello e sobrio, Medusa è interpretata dal soprano Federica Faldetta, affiancata da Corinna Cascino e dal baritono Francesco Vultaggio nel ruolo di Poseidone. Belle voci che hanno dato il meglio di sé. Sul podio Salvatore Barberi, il coro è il Sine Nomine. (ANSA).
   

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