Verso nuovo accordo con Anac

Controlli legalità ricostruzione, meno stazioni appaltanti

(ANSA) - ANCONA, 04 GIU - Verso un nuovo accordo con l'Autorità anti corruzione sui controlli di legalità nella ricostruzione del Centro Italia terremotato, alla luce anche delle nuove ordinanze di semplificazione e in vista degli annunciati interventi normativi sugli appalti. Il commissario straordinario Giovanni Legnini ha incontrato oggi il presidente dell'Anac, Francesco Merloni, assieme ai dirigenti delle due strutture, per avviare i lavori che definiranno tempi e modalità di controllo. "La piena attuazione delle norme a tutela delle infiltrazioni della criminalità nei cantieri è prioritaria" ha detto Legnini, che ieri ha incontrato anche il prefetto Carmine Valente, capo della struttura di Missione Sisma 2016 del Ministero dell'Interno. "Tutti i controlli di legalità devono essere spinti al massimo, assicurando al tempo stesso il massimo della semplificazione", ha aggiunto il commissario, garantendo il massimo impegno per superare i ritardi del passato, rendendo operativa in tempi brevi una piattaforma informatica per la gestione del flusso di informazioni sui cantieri delle opere pubbliche. La riorganizzazione della struttura commissariale appena avviata prevederà anche un referente stabile per i necessari continui rapporti con l'Anac. Legnini e Merloni hanno anche analizzato lo stato della ricostruzione delle opere pubbliche nel cratere sismico, che evidenziano forti ritardi e problemi non solo nella fase di esecuzione, ma anche in quella di aggiudicazione. Entrambi hanno sottolineato le difficoltà create dall'estrema frammentazione del numero delle stazioni appaltanti, che coincidono ormai con i singoli Comuni, e che a volte non hanno risorse e capacità adeguate ad affrontare procedure d'appalto speditive, come quelle negoziali. "Dalle difficoltà emerse nell'attuazione di una disciplina che pure è speciale e derogatoria come quella per il sisma - ha sottolineato Merloni - si può uscire solo mediante un cospicuo investimento sulle capacità di un numero ridotto di stazioni appaltanti in termini di digitalizzazione e attraverso nuove competenze tecniche, oggi mancanti". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA




Modifica consenso Cookie