Michelin presenta l'iniziativa 'La fabbrica sostenibile'

Parte dal grande stabilimento Alessandria programma Agenda 2030

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Chiudi Michelin presenta l'iniziativa 'La fabbrica sostenibile'' da mettere in Industria (ANSA) Michelin presenta l'iniziativa 'La fabbrica sostenibile'' da mettere in Industria

Con un evento a cui hanno presenziato Autorità politiche e amministrativi, rappresentanti del mondo industriale e accademico e un gruppo di lavoratori dello stabilimento di Alessandria, Michelin ha celebrato l'avvio dell'iniziativa 'La fabbrica sostenibile: innovazione, responsabilità sociale e ambientale, competitività industriale' che conferma l'impegno del Gruppo industriale francese nel campo della sostenibilità. Quanto è stato presentato nell'unità produttiva di Alessandria - la più grande in Italia dedicata alla produzione di pneumatici per autocarro - accompagna l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, il programma di azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri, che si articola in 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, da raggiungere entro il 2030.

 

Lo stabilimento di Alessandria è all'avanguardia all'interno del Gruppo Michelin nel perseguimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, in particolare, negli ambiti del avoro dignitoso e della crescita economica: dell'industria, dell'innovazione e delle infrastrutture (Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile); del consumo e della produzione responsabili e, naturalmente, dell'agire per il clima. L'evento di oggi è il primo incontro nel quale le aziende del territorio, in collaborazione con Confindustria Alessandria, condivideranno le proprie best practices nel campo della sostenibilità. In questa occasione, lo stabilimento assegna una borsa di studio a studenti dell'Università del Piemonte Orientale (UPO) a favore della ricerca nel campo della sostenibilità. Nato nel 1971, lo stabilimento Michelin di Alessandria svolge oggi un ruolo pioneristico nell'aprire la strada a un modello virtuoso di economia circolare in ognuna delle tre dimensioni della sostenibilità.

La crescita economica dello stabilimento è testimoniata dall'investimento dal 2013 di 55 milioni di euro destinati al miglioramento dei processi, a nuove tecnologie e alla digitalizzazione. Dal 2012 ad Alessandria - ha ribadito Michelin - i costi di produzione sono diminuiti del 25% grazie alla crescente reattività dello stabilimento e al progresso dei processi produttivi derivanti anche dagli investimenti. Ciò ha permesso un aumento dei volumi di produzione, che dal 2012 sono quasi raddoppiati, raggiungendo una capacità produttiva di 1.100.000 pneumatici all'anno. Proprio per i suoi livelli di eccellenza lo stabilimento Michelin di Alessandria è stato scelto dal Gruppo per la produzione del pneumatico del futuro, una copertura per veicoli pesanti che presenta bassissima resistenza al rotolamento e quindi un basso livello di consumi ed emissioni di CO2. Il pneumatico - la cui commercializzazione è prevista per il 2021/2022 - verrà fabbricato nel nuovo impianto di coestrusione di battistrada complessi, ad altissima tecnologia, realizzato grazie a investimenti nel settore Ricerca e Sviluppo che hanno beneficiato di un finanziamento del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. L'investimento complessivo dell'operazione per produrre il pneumatico del futuro sarà di 18 milioni di euro, di cui 6,5 in Ricerca e Sviluppo e 1,7 finanziati dalla Regione Piemonte. Con questi presupposti, lo stabilimento di Alessandria ha raccolto la sfida posta dal Gruppo Michelin per il periodo 2010-2030 che prevede la riduzione del 20% del consumo di energia per km dei suoi pneumatici.

L'iter per raggiungere questi obiettivi prevede non solo la utilizzazione del pneumatico autocarro per più volte successive - attraverso la riscolpitura e la ricostruzione - ma anche il recupero e il riciclo a fine vita, sia come recupero energetico che sotto altre forme come manti stradali, pavimentazioni sportive, edilizia, chiudendo così un ciclo di vita da pneumatico e iniziandone un secondo, con numerose e importanti possibilità di utilizzo Ad Alessandria per ridurre l'uso di combustibili fossili, lo stabilimento Michelin produce pneumatici sostenibili secondo la strategia delle 4R: ridurre, riusare, riciclare, rinnovare. Attraverso una riduzione del peso dei pneumatici, si abbassano le emissioni di CO2 prodotte dal loro uso e il numero di pneumatici necessari per percorrere una data distanza.Dal riuso (riparazione, riscolpitura e ricostruzione) un pneumatico autocarro che ha una durata di vita iniziale di 250.000 km può percorrere più di 500.000 km se riscolpito 2 volte e ricostruito 1 volta. Questo porta a un risparmio del 70% di risorse naturali e del 24% di emissioni di CO2. Riciclare: Michelin, oggi in Italia, insieme ai principali produttori di pneumatici (tramite il consorzio Ecopneus), garantisce il recupero e il corretto trattamento di un volume di tonnellate di pneumatici a fine vita equivalente a quelli immessi sul mercato. Questi pneumatici vengono recuperati e destinati ad altri utilizzi (recupero energetico che sotto altre forme come manti stradali, pavimentazioni sportive, edilizia). Rinnovare: usare materiali non fossili, rinnovabili. Oggi quasi il 30% della materia prima impiegata nella costruzione dei pneumatici proviene da fonti rinnovabili. (ANSA)

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Nuova vita per gli scarti del mais, in passerella e farmacia

Dai torsoli tinture per tessuti e integratori alimentari

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Chiudi Tinture per tessuti e integratori dal torsolo del mais colorato (fonte: Pixabay) (ANSA) Tinture per tessuti e integratori dal torsolo del mais colorato (fonte: Pixabay)

Gli scarti del mais possono avere una seconda vita, sulle passerelle di moda come sugli scaffali delle farmacie: dal tutolo del mais colorato è infatti possibile estrarre dei pigmenti naturali dal forte potere antiossidante, le antocianine, che possono essere usate per la produzione di integratori alimentari e per la colorazione di tessuti potenzialmente in grado di proteggere la pelle dai raggi Uv del sole. Per chi volesse sperimentare questa attività con le proprie mani, l'appuntamento è per la Notte europea dei ricercatori targata MeetMeTonight, che torna il 27 e il 28 settembre tra Milano, Napoli e altre città lombarde e campane.

Promotori dell'iniziativa sono Università di Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Statale di Milano, Federico II di Napoli e Comune di Milano, che organizzeranno conferenze, proiezioni di film, concerti, spettacoli teatrali e stand di divulgazione aperti a tutti. Quello dedicato al riciclo dei tutoli di mais, promosso dall'Università Statale di Milano, sarà presente sabato 28 settembre ai giardini Indro Montanelli di Milano.

"I visitatori potranno provare a estrarre i pigmenti dalle varietà colorate di mais per tingere tessuti", spiega Roberto Pilu, esperto di genetica agraria e professore associato all'Università degli Studi di Milano. "Per farlo è sufficiente sminuzzare il tutolo, metterlo in acqua e limone e scaldare a cento gradi in un forno a microonde: si ottiene così un'acqua colorata che tinge di rosa e rosso i tessuti, con risultati migliori su lana e seta rispetto a lino e cotone".

I ricercatori, che hanno sviluppato in laboratorio un sistema di estrazione ben più sofisticato (grazie al progetto Pastel finanziato da Fondazione Cariplo), puntano ora a sperimentarlo su scala industriale: "pensiamo alla produzione di integratori, ma anche a tinture naturali per il fashion di alta gamma", prosegue Pilu. "Dobbiamo ancora stabilizzare le molecole coloranti, che tendono a degradarsi per effetto della luce, ma il fatto che assorbano i raggi Uv ci fa pensare che potrebbero proteggere la pelle dai danni del sole, un aspetto che approfondiremo con le nostre ricerche".

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Prima colazione scelta da 9 italiani su 10

Doxa/UnionFood, in calo il numero di chi la salta

Terra & Gusto In breve
Chiudi Prima colazione scelta da 9 italiani su 10 (ANSA) Prima colazione scelta da 9 italiani su 10

ROMA - Circa 9 italiani su 10 non rinunciano alla prima colazione. E' quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Doxa/UnionFood "Io Comincio Bene" presentata a Milano in un incontro organizzato da Unione Italiana Food.

L'analisi di mercato fotografa che l'88% dei connazionali la consuma tutti i giorni (o quasi) contro l'86% di quelli che la sceglievano sei anni fa per una diminuzione del numero di chi la salta, che passa dal 14% del 2013 al 12% del 2019. Più che positivo il dato delle famiglie con figli under 14 (circa 4 milioni di persone) dove tutti fanno colazione (98%) per un dato statistico in aumento rispetto a sei anni fa dove solo l'88% aveva l'abitudine della prima colazione.

Tra i giovani, nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, il numero di chi salta la prima colazione sale al 18%. Tra i motivi la difficoltà a mangiare appena svegli (29%), la preferenza nel consumare qualcosa a metà mattina (25%) e la difficoltà a conciliare questo momento con la routine del mattino, perché ci si alza troppo tardi (16%) o per mancanza di tempo (15%).

Dal punto di vista economico nel 2018 la produzione a valore dei prodotti usati anche per la prima colazione è stata di circa 10 miliardi e 440 milioni di euro (escluso latte e yogurt). "Il mondo della prima colazione- commenta il presidente Unione Italiana Food Marco Lavazza- comprende diverse categorie di prodotti e mostra un positivo stato di salute. Il settore si conferma un'eccellenza del made in Italy alimentare e un chiaro esempio delle grandi capacità delle aziende italiane". 

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Latte: Bellanova, a breve un incontro con la filiera

Per azioni strategiche su settore lattiero-caseario

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Chiudi Ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova (ANSA) Ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova

(ROMA - La convocazione a breve della filiera lattiero-casearia al Ministero per un momento di condivisione di obiettivi e azioni operative. E' quanto anticipato dalla Ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, che in una nota afferma: è "una filiera di straordinaria importanza del valore di circa 15 miliardi di euro con quasi 3 miliardi di esportazioni, e che rappresenta uno degli assi fondamentali del made in Italy agroalimentare".

Agli esponenti di questo comparto oggi a Milano in occasione del Dairy Summit, l'appuntamento dedicato agli stati generali del settore, pur non essendo fisicamente presente, Bellanova ha voluto inviare il suo saluto. "Attendo con interesse", ha proseguito la Ministra, "di ricevere gli impegni della Carta del latte".

"Penso alla necessità di rafforzare i rapporti tra allevatori e trasformatori, anche attraverso lo strumento degli accordi e dei contratti di filiera - ha aggiunto - al lavoro da fare sulla catena del valore, anche attraverso il contrasto alle pratiche sleali con l'attuazione della direttiva europea che ha visto come protagonista fondamentale Paolo De Castro, con il quale ho avuto modo di confrontarmi su questo tema. All'opportunità annunciata dal Commissario Hogan di un sistema europeo di trasparenza sui prezzi. Al tema rilevantissimo della tracciabilità e dell'etichettatura d'origine che ha visto il settore lattiero italiano avanguardia nella trasparenza".

Quindi, le urgenze sul fronte internazionale. "Abbiamo bisogno", ha rimarcato Bellanova in conclusione, "di affrontare i mercati consapevoli dei nostri valori e con gli strumenti giusti per difenderli. Dobbiamo battere il falso e la contraffazione".

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Diabete aggressivo fra gli adolescenti, è in aumento

Un test per chi e' a rischio. Non e' piu' la 'malattia dei nonni'

Salute & Benessere Diabete
Chiudi Cresce il diabete fra gli adolescenti (ANSA) Cresce il diabete fra gli adolescenti

(dell'inviata Manuela Correra) - BARCELLONA - Non solo uomini e donne dai 60 anni in su. Il diabete di tipo 2 'cambia volto' per colpire, oggi, sempre piu' giovani ed adolescenti: si stima che siano 150-200mila i ragazzi con questa patologia in Italia ma il trend e' in crescita e allarma i diabetologi che, dal congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), avvertono: "Non e' piu' solo la 'malattia dei nonni' e l'elemento preoccupante e' che nei giovani questa patologia si sta dimostrando molto piu' aggressiva e le terapie sono meno efficaci".
    "Il diabete che stiamo sempre piu' spesso diagnosticando in giovani e adolescenti - spiega il presidente della Societa' italiana di diabetologia (Sid), Francesco Purrello - e' molto diverso da quello degli adulti. Si presenta infatti come una forma piu' grave ed aggressiva, con una tendenza alle complicanze cardiovascolari ancora maggiore e che risponde meno alle cure, portando spesso in breve tempo alla terapia con insulina. Ci troviamo davanti ad una generazione di ventenni con casi di diabete che presentano una gravita' sorprendente per gli stessi ricercatori. Purtroppo, le opzioni terapeutiche sono fortemente ridotte e gli studi disponibili ancora pochi".
    Insomma, chiarisce Purrello, "cade il dogma del diabete solo nella mezza eta' ed oggi c'e' una nuova generazione a rischio".
    In effetti, solo negli Usa, la prevalenza di questo diabete dell'adulto a 'comparsa anticipata' nei giovani fa registrare un aumento del 2,3% annuale negli under 30 dal 2010 ad oggi e gli esperti prevedono che i casi si quadruplicheranno entro il 2050.
    La gravita' del fenomeno e' confermata anche da uno studio dell'Univesita' di Melbourne, presentato all'Easd, su un campione di 370.854 soggetti con diabete in Gran Bretagna dall'anno 2000, che dimostra come la proporzione di giovani si sia incrementata a partire dall'inizio del secolo. Inoltre, un ulteriore studio dell'Universita' di Bristol ha dimostrato che segnali precoci del diabete di tipo 2 possono essere gia' individuati in bambini di soli 8 anni, ovvero decenni prima che la malattia venga eventualmente diagnosticata. Una situazione "allarmante", avvertono quindi i diabetologi, che potra' essere contrastata solo con forti misure puntate alla prevenzione. Le priorita' "devono essere la lotta alla sedentarieta' e alle abitudini alimentari scorrette tra i giovani, ma fondamentale - afferma Purrello - e' anche sottoporre a screening tutti i giovani a rischio diabete perche' sono sovrappeso, sedentari e con una storia familiare di malattia". Ma molto, secondo l'Easd, possono fare anche le scuole, l'industria alimentare (riducendo i contenuti di grasso e zuccheri) ed i governi. Tra le possibili misure indicate dall'Easd, anche una tassazione per scoraggiare il consumo di bevande zuccherate da parte dei ragazzi, proposta gia' avanzata dalla Societa' italiana di diabetologia. 

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Latte: Regione Sardegna in pressing sul nuovo Governo

Chiesto tavolo a Bellanova aperto a tutti rappresentanti pastori

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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CAGLIARI - La Regione in pressing sul nuovo governo anche sulla vertenza latte. L'assessora dell'Agricoltura Gabriella Murgia ha sollecitato i decreti attuativi della legge 44 del 21 maggio scorso sul sostegno dei settori agricoli in crisi che per il comparto ovicaprino della Sardegna mette a disposizione 5 milioni di euro, ma soprattutto ha richiesto un tavolo specifico sul prezzo del latte e sulle altre questioni aperte con la neo ministra Teresa Bellanova. Tavolo che dovrà essere allargato "a tutti i rappresentanti dei pastori", ha sottolineato l'esponente della Giunta Solinas in occasione della riunione con le organizzazioni di categoria, i rappresentanti di Confindustria e Assolatte, dei Consorzi di tutela e del mondo del credito (Abi e Confidi).

"Tutti", compresi dunque, i portavoce che nei mesi scorsi hanno guidato la protesta, ma che non hanno partecipato all'ultimo tavolo regionale sul latte. "Non siamo stati invitati", sostengono i rappresentati degli allevatori "senza bandiere".

L'assessora ha anche chiarito che "servono azioni mirate per rilanciare la filiera lattiero casearia, puntando anche sulla valorizzazione dei nostri prodotti di alta qualità, come il Pecorino sardo e il Fiore sardo". Infine, per quanto riguarda invece il Piano di regolazione dell'offerta del Pecorino romano, la cui bozza non piace ai pastori, "le parti interessate provvederanno in tempi brevi a inviare al Consorzio le proposte di variazione perché venga approvato e condiviso da tutti i componenti".

Caso in Parlamento, "subito tavolo a Roma su prezzo 
"Ho lanciato l'appello per una nuova riunione del tavolo ministeriale sul prezzo del latte ovino e la riforma della filiera ovi-caprino, quando era ancora in carica il Governo Conte dimissionario, ma oggi appare sempre più urgente, vista l'adozione del piano triennale del Pecorino Romano che sta trovando molte voci contrarie in Sardegna e considerata l'urgenza di portare a termine le misure di riforma della filiera". Lo ribadisce Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d'Italia che ha presentato un'interrogazione nel merito alla ministra Teresa Bellanova.
"La Regione Sardegna non può risolvere il problema del latte ovino da sola, nonostante l'impegno, considerato che, come ho sempre sottolineato, è un problema nazionale - spiega - ci sono misure strutturali che bisogna adottare per non restare schiavi del prezzo del solo pecorino romano, bisogna ampliare il mercato internazionale, stabilite regole certe sulla raccolta del latte, sulla sovrapproduzione del Romano, relativi disciplinari sanzionatori e nuove regole sul credito per favorire la produzione e la commercializzazione dei vari formaggi DOP e una trasformazione di aziende anche ai fini ricettivi e turistici ma soprattutto dare più potere contrattuale ai pastori", conclude Deidda.

Intesa su prezzo al palo, lontano traguardo di 1 euro
Il percorso è stato tracciato a marzo dal tavolo ministeriale in prefettura a Sassari: acconto di 74 centesimi al litro e conguaglio di un euro in autunno. Nel frattempo è caduto un governo, il ministro dell'Agricoltura che aveva voluto quel tavolo è cambiato e le trattative sul prezzo del latte sono al palo. Ma soprattutto, novembre e dietro l'angolo e i pastori non sono contenti, perché il prezzo medio del prodotto è ancora lontano da quello auspicato: 72 centesimi al litro sulla piazza sarda, (dati Ismea del 13 settembre). mentre il pecorino romano destinato all'export sale del 2,9% a 7,10 euro al chilo.
Insomma, potrebbe riesplodere la protesta e segnali in questo senso ci sono già stati. Non aiuta, poi, coloro che hanno promosso e gestito la protesta del febbraio scorso siano stati tenuti fuori dal tavolo regionale convocato dalla neo assessora dell'Agricoltura Gabriella Murgia. "E' un brutto segnale - dice uno degli allevatori, Gianuario Falchi - l'esponente della Giunta dice che noi non siamo 'istituzionalizzati', ma noi siamo parte importante del tavolo perché rappresentiamo la protesta".
Secondo Falchi in questo momento la vertenza non è gestita nel migliore dei modi: "L'assessora chiama il ministero? Ma a Roma sono impegnati da sette mesi su questo fronte. Non si può ricominciare tutto da capo e aprire nuovi tavoli regionali ha poco senso". Se il prezzo del latte non salirà a un euro? "Ne risponderà chi sta aprendo questi altri tavoli", taglia corto Falchi che, insieme a Nenneddu Sanna, chiede al Presidente Christian Solinas "di occuparsi direttamente della questione coinvolgendo persone che abbiano titoli e personalità per gestire una partita cosi complessa". Chi era presente è rimasto deluso.
"Alla Giunta avevamo chiesto di arrivare con una proposta concreta, che però è mancata", spiega Pietro Tandeddu (Copagri). Il presidente del consorzio di tutela del pecorino romano, Salvatore Palitta, attendeva "un confronto, proposte integrative o emendamenti al nostro piano triennale, che tra l'altro è l'unico esistente, ma non sono arrivate".

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Latte, in Piemonte un nuovo prodotto più digeribile

Frutto di due anni ricerche, prodotto dalla Centrale del Latte di Torino

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Chiudi Latte, in Piemonte nuovo prodotto più digeribile (fonte: Pixabay) (ANSA) Latte, in Piemonte nuovo prodotto più digeribile (fonte: Pixabay)

TORINO - In Piemonte è in commercio un nuovo latte adatto a chi ha problemi a digerirlo: lo produce la Centrale del Latte di Torino, dopo due anni di ricerche. E' stato battezzato 'Laatte' perché è caratterizzato da una particolare variante della proteina beta-caseina, la A2. La A2 non rilascia una sostanza presente nelle altre varianti che è responsabile del rallentamento del transito intestinale, e quindi delle difficoltà di digestione. Il risultato è stato ottenuto senza manipolare il prodotto finito, ma selezionando le vacche che producono questo tipo di latte, oggi poco comune ma che era diffuso nel passato.

La presentazione oggi, con il governatore del Piemonte Alberto Cirio, l'assessore alla Ricerca Matteo Marnati, e l'ad della Centrale del Latte, Riccardo Pozzoli. "Questo latte - ha detto Cirio - è la dimostrazione che investendo si possono ottenere prodotti buoni e che fanno anche bene, con risvolti positivi sulla loro commerciabilità. Credo che questa sia la strada da seguire".

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La Notte Europea dei Ricercatori dedicata ai cambiamenti climatici

Fioramonti, per capirli bisogna ascoltare la scienza

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Chiudi Il 27 settembre appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori (ANSA) Il 27 settembre appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori

La lotta ai cambiamenti climatici è al centro dell'edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori, in programma il 27 settembre in 116 città italiane, nello stesso giorno della mobilitazione dei giovani per il clima. "Il messaggio che voglio lanciare per l'occasione è che sul clima bisogna ascoltare la scienza", ha detto il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (Miur), Lorenzo Fioramonti, intervendo al Miur alla presentazione della Notte Europea dei Ricercatori.

Presenti all'incontro, il direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Vito Borrelli, i rappresentanti dei nove progetti italiani finanziati dalla Commissione Europea e dai principali enti pubblici di ricerca.

Per il ministro "la Notte dei Ricercatori coincide con i venerdì di mobilitazione degli studenti sul clima, i Fridays for Future, ideati da Greta Thunberg. Un'occasione - ha aggiunto - per sottolineare l'importanza di una transizione ecologica dell'economia". La Notte Europea dei Ricercatori è stata istituita dalla Commissione Europea nell&rsquoambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie, il programma Ue per promuovere le carriere dei ricercatori.

È una notte bianca della scienza in cui università ed enti di ricerca aprono al pubblico le porte dei propri laboratori, per favorire l'incontro e il dialogo tra ricercatori e cittadini attraverso seminari,ßmostre edßeventi-spettacolo. Il progetto Bees (Be a citizen scientist), ad esempio, permette di viaggiare nella fisica di Interstellar, il film di Christopher Nolanßscritto con la consulenza del Nobel Kip Thorne, premio Nobel per la fisica 2017 per la scoperta delle onde gravitazionali.
Oppure, grazie all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), è possibile costruire le particelle elementari con i Lego, e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e il centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Italia (Esrin) di Frascati, si può fare un viaggio sulla Luna.
Molti, infine, gli incontri e gli spettacoli dedicati a Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla morte, e a Primo Levi e alla tavola periodica degli elementi, a 100 anni dalla nascita dello scrittore e chimico torinese.

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Fioramonti, la manovrà dovrà stanziare un miliardo per ricerca e università

Sono il segreto dello sviluppo economico

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Chiudi Il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Lorenzo Fioramonti (ANSA) Il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Lorenzo Fioramonti

La Legge di bilancio dovrà prevedere "almeno un miliardo di euro di fondi pubblici per la ricerca e la formazione". Lo ha detto il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (Miur), Lorenzo Fioramonti, a margine della conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori 2019. "Ricerca e formazione - ha aggiunto - sono il segreto dello sviluppo economico del Paese. Mi impegnerò per fare in modo che non ci sia più distanza tra il mondo della politica e quello della scienza".

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Iva sulle patenti, autoscuole pronte a scendere in piazza

Unasca e Confarca, intervenire presto per bloccare retroattività

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Chiudi Iva sulle patenti, autoscuole pronte a scendere in piazza (ANSA) Iva sulle patenti, autoscuole pronte a scendere in piazza

Autoscuole sul piede di guerra, pronte a scendere in piazza con i loro allievi, "se non avremo una risposta immediata dal Governo". Si è conclusa con la presentazione di un documento di lavoro alle commissioni Finanze di Camera e Senato la serrata nazionale delle autoscuole contro l'introduzione dell'Iva al 22% sulle patenti e il recupero retroattivo dell'imposta sugli ultimi cinque anni decisi dall'Agenzia delle Entrate il 2 settembre scorso.

Duemila titolari di autoscuole da tutta Italia hanno fatto massa critica al centro congressi dell'hotel Mantegna di Roma per sostenere una "battaglia che sarà lunga e che necessariamente deve arrivare sino a Bruxelles", hanno sottolineato Emilio Patella, Segretario nazionale delle Autoscuole Unasca, e Paolo Colangelo, Presidente di Confarca.
    "Sono già centinaia gli accertamenti che ci vengono segnalati dai nostri associati in tutta Italia per il 2014, che devono essere chiusi entro dicembre e - hanno detto Patella e Colangelo - questo ci obbliga a chiedere con fermezza al Governo di intervenire urgentemente prima che le nostre imprese siano messe in ginocchio. La chiusura di settemila autoscuole significa licenziare circa diecimila dipendenti". "Sia chiaro che il fronte di questa battaglia è la retroattività sugli ultimi cinque anni di bilanci delle autoscuole, ma non accettiamo nemmeno l'introduzione dell'aliquota al 22 per cento. Siamo insegnanti, rivendicheremo la nostra specificità. Le autoscuole vogliono vivere e continuare a formare alla sicurezza stradale. E per farlo siamo pronti a scendere in piazza con i nostri allievi", hanno concluso Patella e Colangelo.

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Negli Usa primo decesso per influenza, una bambina di 4 anni

Dipartimento alla salute consiglia il vaccino

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Chiudi Dipartimento salute Usa: consigliamo sempre il vaccino per tutti (ANSA) Dipartimento salute Usa: consigliamo sempre il vaccino per tutti

 Una bimba di 4 anni, morta pochi giorni fa a Perris, nella contea di Riverside in California, e' risultata positiva al virus dell' influenza.
La piccola soffriva anche di altri disturbi cronici che possono aver aggravato le sue condizioni. Si tratta pero' del primo decesso pediatrico, dovuto al virus influenza della nuova stagione 2019-20120: usualmente la malattia non inizia a diffondersi se non tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre.

Una nota del dipartimento alla salute della contea di Riverside osserva: "Non ci dovremmo mai dimenticare che l' influenza puo' uccidere. Per questo consigliamo sempre il vaccino per tutti.
Questo decesso cosi' anticipato puo' essere il segno di una stagione influenzale particolarmente aggressiva". 

Esperti Usa: si preannuncia stagione pesante

 La stagione influenzale 2019-20 potrebbe essere particolarmente pesante. Nonostante sia difficile prevedere l'andamento dei contagi, una serie di segnali anticipati sull' aggressivita' dei virus in arrivo, stanno gia' allarmando gli esperti americani. Che suggeriscono di vaccinarsi al piu' presto, e comunque non oltre la fine di ottobre. I dati emersi dall' influenza nell' emisfero Sud - dove la stagione e' appena terminata - ed in Australia, indicherebbero la prevalenza del ceppo virale H3N2, particolarmente forte e pericoloso. Inoltre, il primo decesso infantile occorso in California, dove e' morta una bimba di 4 anni per complicazioni della malattia stagionale, ha fatto scattare l' allerta: "Una morte cosi' in anticipo rispetto all' usuale arrivo dei virus, suggerisce una stagione influenzale peggiore del solito", ha osservato Cameron Kaiser, responsabile sanitario della contea dove ha perso la vita la piccola. "E' importante che la gente si vaccini prima che l' influenza si diffonda nelle comunita'" hanno scritto i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) nelle ultime le linee-guida, sollecitando il vaccino per tutti dai 6 mesi in su'. Le immunizzazioni offerte quest'anno negli Usa saranno tutte quadrivalenti. Lo scorso anno il vaccino ha funzionato solo nel 37% dei casi negli adulti e nel 61% dei casi nei bambini. L' arrivo tardi nella stagione del ceppo virale H3N2 aveva sorpreso gli specialisti. Ma William Shaffner, top esperto, ha sottolineato come anche una protezione parziale sia sufficiente ad evitare le complicazioni piu' gravi. (ANSA)

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A NY il Richard Serra di Reggio Emilia

Reverse Curve pensata per Centro Malaguzzi, realizzata solo ora

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Chiudi Richard Serra Reverse Curve da Gagosian (ANSA) Richard Serra Reverse Curve da Gagosian

NEW YORK - La Curva inversa di Richard Serra vede la luce per la prima volta a New York in tutti i suoi 30 metri di lunghezza. La monumentale opera dell'ottantenne artista americano, pensata nel 2005 per Reggio Emilia e mai realizzata nella città emiliana, divide in due il maestoso spazio espositivo di Gagosian sulla 21/a strada. All'epoca la gigantesca scultura in ferro alta quattro metri e mezzo avrebbe dovuto accompagnare i visitatori (soprattutto i bambini) del Centro Internazionale Loris Malaguzzi nell'ambito del progetto cittadino "Invito a....". Una "S' allungata in orizzontale, Reverse Curve è parte di una delle tre mostre dedicate da Gagosian a uno degli scultori più importanti ed innovativi nella storia dell'arte moderna.

Nuovi monumentali cerchi di acciaio della serie Rounds, quattro dei quali composti da elementi multipli da 50 tonnellate di diversi diametri e altezze, riempiono l'intera galleria di West 24th Street, mentre lo spazio Gagosian su Madison Avenue presenta una nuova serie di disegni a dittico e trittico. A Reggio, nelle parole dello stesso Serra, Reverse Curve avrebbe consentito un orientamento verso e dal Centro, raccogliendo e incanalando persone e bambini attraverso la sua continuità scultorea attraverso un passaggio culturale dalla strada esterna e dall'ambiente urbano verso lo spazio interno della piazza. L'intenzione era quella di realizzare un luogo in cui i bambini potessero giocare e riunirsi: "Senza la loro inclusione l'opera non avrebbe avuto alcun significato", aveva scritto Serra nel 2005.

Il Progetto "Invito a..." era stato ideato dall'artista Claudio Parmiggiani per il Comune di Reggio con l'obiettivo di affidare all'occhio di artisti contemporanei una rilettura dei luoghi più significativi della città in trasformazione. Invitati a scegliere dove realizzare le loro opere, Luciano Fabro aveva scelto la Caserma Zucchi e Sol LeWitt (per Whirls and twirls) la volta della sala di lettura della Biblioteca Panizzi). Nel caso di Reverse Curve, precisa Gagosian, l'idea della scultura era nata in rapporto al progetto pubblico di Reggio Emilia ma l'opera non fu mai esposta lì e non è collegata alla città.

Il rapporto di Serra con l'Italia è d'altra parte di vecchia data. A metà anni Sessanta, dopo una Fulbright a Firenze, il giovane artista ebbe la sua prima personale alla Galleria La Salita a Roma. L'arte e l'architettura ebbero una profonda influenza sull'artista che si ispirò a San Carlo alle Quattro Fontane di Borromini per la serie Torqued Ellipses installata per la prima volta nel 1996 al Dia Center for the Arts di New York.

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Le piccole tartarughe di Sorrento rilasciate in mare FOTO e VIDEO

Sono state salvate da una schiusa di 80 esemplari e non erano riuscite a raggiungere l'acqua

Ambiente & Energia Animali
Chiudi Le piccole tartarughe di Sorrento rilasciate in mare (ANSA) Le piccole tartarughe di Sorrento rilasciate in mare

A 3 giorni dell'incredibile schiusa sulla spiaggia di Meta di Sorrento, le 14 piccole salvate sono state liberate a 15 miglia dalla costa. I piccoli 14 esemplari di Caretta caretta erano nate da un a schiusa di 80 e non erano riuscite a prendere il mare.  La schiusa era avvenuta su di una spiaggia della Penisola Sorrentina molto frequentata dai bagnanti, a Meta di Sorrento.

Le piccole Caretta caretta, 3 giorni di vita, sono state rilasciate a 15 miglia dalla costa di Punta Campanella, nella direzione di Punta Carena a Capri, verso sud. Qui, in mare aperto, si trovano correnti particolari che dovrebbero aiutarle a restare lontano dai pericoli della costa, almeno per i primi anni di vita.  Ad accompagnarle in questo primo loro viaggio una motovedetta della Capitaneria di Porto - con i comandanti Acanfora e Caputo- con a bordo gli esperti della Stazione zoologica A.Dohrn, Andrea Affuso e Fabio Di Nocera e membri dello staff del Parco Marino di Punta Campanella, Domenico Sgambati e Luca Urro.

Le piccole tartarughe di Sorrento rilasciate in mare

Ora trascorreranno quello che viene definito il "periodo buio". Resta, infatti, ancora un mistero la vita delle tartarughe nei primi anni. Non si sa dove si trovino e cosa facciano in questo lasso di tempo. Si riavvicineranno alla costa soltanto quando saranno più grandi, intorno ai 5 anni di vita, con un carapace di una dimensione tale da poter fronteggiare i predatori.

La schiusa di uova di tartarughe su di una spiaggia molto frequentata della penisola Sorrentina è stato un evento davvero eccezionale. In costiera, non si ha memoria di un tale fenomeno naturale del da decenni.  Dalle tracce trovate sulla spiaggia, si presume che altre piccole tartarughe abbiano invece raggiunto il mare tre giorni fa, quando c'è stata la schiusa. È questa la convinzione degli esperti e la speranza del Parco Marino di Punta Campanella che da anni é impegnato nella tutela delle tartarughe, salvandone circa 160. Una scelta che ha dato i suoi frutti come osservano con soddisfazione il Direttore e Presidente del Parco, Antonino Miccio e Michele Giustiniani:《È stata davvero un'emozione indescrivibile.- raccontano- Il lavoro svolto in questi anni nel salvataggio e nella tutela di questa specie, grazie alla Stazione Zoologica Dohrn, alla Capitaneria di Porto e a pescatori attenti e sensibili al problema, ha portato risultati insperati. Speriamo che ci siano altre schiuse in futuro e sicuramente cercheremo di lavorare per renderle possibili》.

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A Roma il primo bar show per una full immersion di mixology

Novità e tendenze del beverage a Palazzo Congressi 23-24/9

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Chiudi A Roma il primo bar show per una full immersion di mixology (fonte: Pixabay) (ANSA) A Roma il primo bar show per una full immersion di mixology (fonte: Pixabay)

ROMA - Liquori, vini, spiriti, birra, distillati, i migliori bartender e i loro cocktail, ma anche le novità e le tendenze del mondo del bar, da quello 'alto' a quello più semplice, per un evento internazionale che coinvolgerà l'intera città di Roma: il Roma Bar Show, alla sua prima edizione, il più importante evento di beverage in Italia sulla scia di eventi mondiali come quelli di Atene, Berlino, Lisbona, Londra.

Tutto questo e non solo, perché la manifestazione che si svolgerà lunedì 23 e martedì 24 settembre 2019, al Palazzo dei Congressi dell'Eur (Piazza John Kennedy, 1) dalle 10:00 alle 21:00, prevede anche Masterclass, talk e conferenze, eventi collaterali e un fuori salone dedicati al trade e al consumer, gli stand delle principali aziende e di quelle più indipendenti del settore, il food pairing e lo street food, il caffè.

Tra gli appuntamenti più significativi, il Centenario del Negroni, declinato nelle interpretazioni di rappresentativi bartender italiani. Ma in cartellone sono molte le iniziative in programma: la finale italiana di "The Vero Bartender", cocktail competition targata Montenegro che si svolgerà domenica 22 settembre; l'arrivo di "La Classica 2019", evento ciclistico promosso da Martini Racing, che quest'anno vedrà la sua conclusione a Roma Bar Show la mattina del 24 settembre, coinvolgendo bartender ciclisti provenienti da tutto il mondo; mentre nel pomeriggio, alle 15.30 si svolgerà un'esclusiva masterclass che vede sempre protagonista Martini, tenuta dal bartender internazionale Mattia Pastori; sempre il 24 settembre ma dalle ore 22:00, altro speciale evento, quello organizzato da Metropolita, fulcro del bere e mangiare capitolino, che partecipa alla manifestazione con uno speciale evento di guest bartending in collaborazione con Stelios Papadopoulos, Brand Ambassador Jose Cuervo Tequila.

La manifestazione prevede anche diverse aree tematiche, come il Mexico Village, che con i distillati di agave racconterà le tradizioni legate a questa terra, grazie a un cocktail bar in stile messicano; la Gin Area che coinvolgerà i produttori di Gin italiani e internazionali; mentre la suggestiva Terrazza del Palazzo dei Congressi celebrerà l'aperitivo italiano con una serie di eventi. Infine presso presso l'area Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, i visitatori, potranno usufruire di un drink omaggio del barman Alberto Ferraro, artefice di ricette curiose e originali.

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Mercedes, debutta GLB. Suv hi-tech e anche sette posti

Bagagliaio best in class, disponibile anche trazione 4MATIC

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes, debutta GLB: suv hi-tech e anche sette posti (ANSA) Mercedes, debutta GLB: suv hi-tech e anche sette posti

Ottavo membro della famiglia di compatte della Stella, suv versatile e spazioso, ideale per la famiglia e il tempo libero: GLB è la prima Mercedes-Benz del segmento disponibile a richiesta anche in versione sette posti.

Il frontale verticale, con i fari incisivi definisce la sua natura offroad, così come gli sbalzi corti, davanti e dietro.

Grazie a motori efficienti, sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, infotainment MBUX e la gestione comfort dei programmi Energizing, GLB eredita tutti i punti di forza dell'attuale generazione di compatte della Stella. Il listino italiano parte da 35.387 euro per la versione 180 d Automatic Executive, la porta d'ingresso ad una gamma che offre cinque versioni: Executive, Business, Sport, Sport Plus e Business, e un'ampia scelta di motorizzazioni,tutte Euro 6d,da 1.3 a 2.0 cc, con potenze comprese tra 116 a 224 CV.

Lunga 4.634 mm e larga 1.834 mm e con un passo di 2.829 millimetri, maggiore di dieci centimetri rispetto alla nuova Classe B, GLB offre uno spazio interno al top di gamma ed un volume del bagagliaio simile a quello delle station wagon (compreso tra 560 e 1.755 litri, valori riferiti alla versione cinque posti). A richiesta, la seconda fila di sedili scorre in senso longitudinale, mentre l'inclinazione degli schienali è regolabile già di serie su più posizioni. Si ottengono così fino a 179 litri di capacità in più, che consentono un uso estremamente versatile del bagagliaio.

Il GLB è prodotto nello stabilimento di Aguascalientes (Messico) e, per il mercato cinese, nella sede produttiva di Pechino. Il suo debutto in concessionaria è previsto per la fine dell'anno.

Le proporzioni imponenti di GLB enfatizzano un design orientato alla guida in fuoristrada, in cui dominano le generose superfici, abbinate a linee ridotte e giunzioni precise. Il frontale verticale con i fari incisivi dimostra la natura offroad, così come gli sbalzi corti davanti e dietro. Le spalle muscolose e ben modellate dominano la vista laterale e sono accentuate dalla linea di cintura ascendente all'altezza del montante posteriore. Le porte che arrivano a coprire i sottoporta rendono più confortevole salire a bordo, proteggono il vano porta dalla sporcizia e aumentano la protezione in caso di impatto laterale. La plancia portastrumenti è un corpo unico da cui pare sia stata 'tagliata via' una parte nella zona del guidatore e del passeggero anteriore. Davanti al conducente si trova la plancia con display widescreen, che per i comandi e la visualizzazione si affida al sistema MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Il carattere robusto degli interni prosegue anche nella consolle centrale: grazie all'effetto "fresato", gli elementi tubolari infondono ai componenti e agli elementi di comando un aspetto massiccio.

GLB è equipaggiato a richiesta con la trazione integrale permanente 4MATIC, con ripartizione variabile della coppia. La trazione integrale dalla taratura sportiva offre al guidatore la possibilità di influire sulla trazione 4MATIC con l'interruttore Dynamic Select.

Nuovo GLB attinge alla squadra di motori a quattro cilindri, benzina e diesel, completamente rinnovata per la nuova edizione delle serie compatte. Rispetto alla generazione precedente, i propulsori si distinguono per la potenza specifica nettamente incrementata, la migliore efficienza e la riduzione delle emissioni.

Il due litri M 260 di GLB 250 4MATIC ha un basamento in alluminio pressofuso con canne dei cilindri in ghisa grigia, che si allargano nella parte inferiore secondo il principio Conicshape. Questo metodo di lavorazione, cui la casa ha dato anche l'eloquente denominazione interna di "levigatura a campana", minimizza l'attrito dei pistoni e riduce il consumo.

Nella testata cilindri a quattro valvole in alluminio il comando variabile delle valvole CAMTRONIC permette di ottenere una regolazione della corsa delle valvole di aspirazione su due livelli.

Il due litri diesel (OM 654q) di GLB200 d/GLB 220 d con cambio a doppia frizione 8G-DCT dispone di un sistema di post-trattamento dei gas di scarico ancora più evoluto, grazie al quale soddisfa già adesso i requisiti RDE fase 2 (Real Driving Emissions), obbligatori dal prossimo 2020, e può vantare la certificazione a norma Euro 6d.

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Al via Its per la fabbrica 4.0

A Thiene un percorso di due anni per formare tecnici superiori

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(ANSA) - MILANO, 18 SET - Prende il via a Thiene (Vicenza) il nuovo Istituto tecnico superiore (Its) che formerà i tecnici sviluppatori per la fabbrica intelligente. Un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Thiene, Confindustria Vicenza e la sua società di formazione Niuko Innovation and Knowledge, che hanno trovato nella Fondazione Its Kennedy di Pordenone, il capofila ideale per dar vita a questo percorso. Il percorso biennale partirà il prossimo ottobre e prevede la formazione di figure in grado di realizzare sistemi di Industrial Internet of Things (IoT), di identificare e configurare i dispositivi per la raccolta dei dati e di integrare sistemi di automazione tradizionali per realizzare sistemi Industry 4.0. In pratica creerà "un profilo chiave per accompagnare le imprese che si stanno affacciando al 4.0 - spiega una nota -, ma anche le realtà che hanno già intrapreso questo percorso". I posti a disposizione sono ventidue a cui si accede con il diploma di scuola secondaria. L'Its è realizzato in collaborazione con l'Università di Padova, più otto istituti secondari del territorio, e ha incontrato il sostegno delle aziende del territorio, con oltre venti realtà sponsor che ospiteranno i ragazzi in stage". (ANSA).

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Ingegneri, avanti con Industria 4.0

Zambrano, imprese devono poter pianificare investimenti

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(ANSA) - SANTA TERESA DI GALLURA (SS), 18 SET - Un appello a non abbandonare 'Industria 4.0' arriva dal palco dell'assise degli ingegneri d'Italia: a lanciarlo il presidente nazionale Armando Zambrano, sottolineando nella sua relazione come "negli ultimi anni, segnali positivi sono venuti dagli investimenti fissi lordi, con un incremento del 13% tra il 2014 ed il 2018, dopo una forte contrazione del 27% tra il 2008 ed il 2014", e "l'accelerazione ha riguardato, però, essenzialmente macchinari e attrezzature, soprattutto a partire dal 2016, grazie alle misure di incentivo connesse al piano 'Industria 4.0'. Gli automatismi - ha evidenziato - attraverso sconti di natura fiscale", ossia iper-ammortamento e super-ammortamento, "hanno funzionato ed hanno avuto ricadute positive anche sulle attività degli ingegneri liberi professionisti ai quali la legge ha riservato, insieme ai periti industriali, lo svolgimento delle attività di verifica della corretta attuazione di processi di digitalizzazione avviati con i nuovi investimenti in beni materiali". Già nel 2019, "tuttavia, potrebbe manifestarsi un rallentamento dei livelli di crescita degli investimenti dovuto a diversi fattori, tra cui anche la revisione delle politiche di incentivo nell'ambito di 'Industria 4.0'. Sospendere e poi rinnovare per un breve periodo alcuni incentivi, come è accaduto nel 2019 per il super-ammortamento non giova, in quanto ciò non consente alle imprese di pianificare correttamente i propri investimenti". A giudizio di Zambrano, "meglio sarebbe rendere tali misure più durature nel tempo, dando un orizzonte temporale di almeno due anni". (ANSA). RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Auto elettriche, accordo Nissan-Edf rete ricarica in Europa

Obiettivo è accelerare diffusione veicoli a zero emissioni

Motori Eco Mobilità
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MILANO - Nissan e il gruppo Edf hanno siglato un accordo per accelerare la diffusione dei veicoli elettrici e creare una rete di ricarica integrata in tutta Europa.

L'accordo, precisa una nota, si concentra principalmente sullo sviluppo di soluzioni di ricarica smart (vehicle to grid, o V2G) che si basa su tecnologie che ottimizzano i processi di carica e scarica dei veicoli in modo efficiente e economicamente vantaggioso. "L'accordo con Nissan annunciato oggi è un'opportunità unica di introdurre i servizi 'vehicle to grid' anche nel mercato italiano" dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison. "Questa nuova partnership che coinvolge quattro importanti mercati europei (Uk, Belgio, Francia e Italia) è un'altra dimostrazione che la nostra visione di un ecosistema di mobilità elettrica sta diventando realtà" Dichiara Francisco Carranza, Managing Director di Nissan Energy in Europa.

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Bozza dl clima, bonus da 2000 euro per la rottamazione auto

Sconto del 20% sui prodotti sfusi, saponi o alimentari, Dal 2020 taglio dei sussidi inquinanti

Ambiente & Energia Inquinamento
Chiudi Auto, il gpl meno inquinante di benzina e diesel (ANSA) Auto, il gpl meno inquinante di benzina e diesel

ROMA - Un bonus fiscale da 2.000 euro per i cittadini che risiedono nelle città metropolitane inquinate nelle zone interessate dalle procedure di infrazione comunitaria e che rottamano autovetture fino alla classe Euro 4. Lo prevede la bozza del decreto "per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell'economia verde". Il bonus è un credito di imposta che può essere utilizzato entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni.

Sconto del 20% sui prodotti sfusi. Maxi-sconto sui saponi o alimentari sfusi, privi di confezione di plastica. A prevederlo è lo schema di decreto per la promozione dell'economia verde. "Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari". Lo sconto è diretto per gli acquirenti e sotto forma di credito di imposta, nel limite di 10 milioni l'anno, per i venditori.

Dal 2020 taglio dei sussidi inquinanti. Le "spese fiscali dannose per l'ambiente indicate nel Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi sono ridotte nella misura almeno pari al 10% annuo a partire dal 2020 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040". Così la bozza del decreto Clima che dovrebbe essere sul tavolo del prossimo Cdm. Le risorse che lo Stato recupera - spiega l'articolo 6 del testo - andranno in un Fondo ad hoc al ministero dell'Economia per finanziare "innovazione, tecnologie e modelli di produzione e consumo sostenibili".

Piattaforma del governo per la qualità dell'aria. Una Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria sarà istituita alla Presidenza del Consiglio presieduta dal premier. Lo prevede la bozza del decreto Clima che dovrebbe essere all'esame del prossimo Cdm. La composizione della struttura contempla, tra gli altri, il ministro dell'Economia, il ministro delle Infrastrutture, il ministro dello Sviluppo economico, il ministro per le Politiche agricole. Tra i suoi compiti individuare le aree con maggiori impatti delle emissioni, redigere un Programma nazionale per il monitoraggio e la riduzione dell'inquinamento atmosferico, monitorare gli investimenti sulla mobilità sostenibile e l'abbandono delle fonti fossili di produzione di energia, studiare gli impatti positivi occupazionali, sanitari ed economici derivanti da una riduzione delle emissioni

Sconto fiscale di 250 euro per scuola bus green. Nasce un fondo da 10 milioni l'anno, a valere sulle risorse del Ministero dell'Ambiente, per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali, delle città metropolitane più inquinate e su cui grava la procedura di infrazione Ue. E' quanto prevede la bozza del decreto Clima che dovrebbe arrivare all'attenzione del prossimo Cdm. Per le famiglie che sceglieranno gli scuola bus 'green' sarà garantita una detrazione fino a 250 euro sulle spese sostenute.

I parchi nazionali diventano zone economiche speciali. Sviluppo dei parchi nazionali e tutela degli ecosistemi. Così la bozza del decreto Clima che dovrebbe essere sul tavolo del prossimo Cdm. In particolare il territorio dei parchi nazionali vengono istituiti come "zone economiche ambientali a regime economico speciale". E allora "le richieste, relative alle attività edilizie e alle iniziative economiche e produttive presentate da cittadini ed imprese del parco sono esaminate da una Conferenza di servizi. Sono previste, in alcuni casi, "detrazione fiscale" e il "concorso alle spese pubbliche" (per esempio 2,5 milioni per le micro, piccole e medie imprese di rifiuti e rinnovabili), oppure finanziamenti fino a 30mila euro a tasso zero per le attività produttive eco-sostenibili, fino a un massimo di 10 milioni di euro).

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Bonus da 2000 euro per la rottamazione auto fino a Euro 4

Il governo prepara la rivoluzione verde, pronto il dl Clima

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Auto rottamate (ANSA) Auto rottamate

Una rivoluzione verde in arrivo per l'Italia. Una rivoluzione che viaggia sui binari della sostenibilità e che mette in fila alcune misure, come lo stop progressivo ai sussidi ambientalmente dannosi (che oggi valgono quasi 17 miliardi), da incorporare subito nella Legge di Bilancio da scriversi. Il decreto Clima è pronto. E potrebbe essere il cuore di quel 'Green new deal' che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha derubricato più volte nel suo discorso sulla fiducia al nuovo governo, oltre a rappresentare un punto fermo da rimarcare a livello internazionale in vista del prossimo vertice delle Nazioni Unite tra pochi giorni a New York; senza contare poi le aspettative che l'Europa, targata Ursula von der Leyen, ha posto molto in alto.

Le parole del ministro dell'Ambiente Sergio Costa confermano in effetti questo tipo di volontà politica: "Con questo atto - osserva - vogliamo mettere l'ambiente al centro dell'azione. L'importante è che il dibattito si sia aperto come uno dei primi atti significativi di questo nuovo governo. E' anche un segnale forte rispetto a quello che l'Italia andrà a dire all'Onu". Il decreto - per contrastare i cambiamenti climatici e promuovere l'economia verde - conta quattro capi e contempla 14 articoli. Tra i punti principali, la progressiva riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi (che per il Catalogo stilato dal ministero valgono 16,7 miliardi) fino al loro annullamento entro il 2040; si comincerebbe con un taglio di almeno il 10% già dal 2020. Una misura - viene spiegato - di cui dovrà occuparsi la Legge di Bilancio e che determinerà "un aumento del gettito tributario con effetti positivi per i conti pubblici".

Tanto che le risorse che lo Stato recupera andranno in un Fondo ad hoc al ministero dell'Economia (per il 50%) per finanziare innovazione, tecnologie, e modelli sostenibili. Una parte corposa del dispositivo è dedicata alla qualità dell'aria: in particolare con un programma di incentivazione del trasporto sostenibile, per esempio con un bonus fiscale da 2mila euro per i cittadini che risiedono nelle città metropolitane inquinate - in zone che ricadono sotto procedura di infrazione comunitaria - e che rottamano autovetture fino alla classe Euro 4; in sostanza un credito che può essere utilizzato entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, con servizi di sharing mobility per veicoli elettrici o a zero emissioni.

C'è spazio anche per incentivare con 10 milioni all'anno (e una detrazione fino a 250 euro sulle spese sostenute dalle famiglie) il servizio di scuolabus eco-sostenibile per asili, scuole elementari e medie. La lotta ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria diventano poi argomenti che approderanno direttamente a Palazzo Chigi, dove sarà istituita una piattaforma ad hoc con il compito di redigere un Programma nazionale. Sono previste anche azioni di rimboschimento e l'avvio del premio annuale 'Città verde d'Italia'.

E' in questa chiave che i parchi nazionali, e i loro territori, vengono istituiti come "zone economiche ambientali a regime economico speciale". L'economia circolare viene spinta da un maxi-sconto del 20% (per tre anni) sui prodotti alla 'spina', e cioè senza il packaging per evitare gli imballaggi delle confezioni di alimentari e detergenti. Altre misure riguardano la necessità di tenere in considerazione nella valutazione delle opere la capacità di resilienza (adeguamento e adattamento) ai cambiamenti climatici; l'introduzione della Valutazione di impatto sanitario (Vis) per gli impianti compresi nei Siti di interesse nazionale, cioè le aree maggiormente inquinate del Paese. Il testo lascia poi uno spazio in bianco per la predisposizione della norma sull'end of waste, ovvero le regole per definire il fine vita dei rifiuti. Potrebbe essere un modo per offrire una strada privilegiata a queste disposizioni attese dalla filiera industriale dell'economia circolare per sbloccare l'impasse delle imprese che non sanno cosa (e come) possono recuperare e riciclare.

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Oms, il mondo è non pronto alla pandemia, potrebbe fare 80 milioni di morti

Dal 2011 ci sono stati 1483 focolai di malattie infettive

Salute & Benessere Medicina
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 Il mondo non è preparato ad affrontare una eventuale pandemia, che farebbe in poco tempo decine di milioni di vittime mettendo a rischio anche l'economia. Lo afferma il rapporto annuale del Global Preparedness Monitoring Board, la commissione sul tema istituita da Banca Mondiale e Oms. Tra il 2011 e il 2018, si legge, l'Oms ha registrato 1483 epidemie nel mondo in 172 paesi, comprese quelle di Ebola e della Sars, molte delle quali hanno devastato i paesi colpiti.
    Se emergesse un virus o un batterio della pericolosità dell'influenza spagnola del 1918, hanno calcolato gli autori del rapporto, si diffonderebbe in tre giorni in tutto il mondo, facendo 80 milioni di vittime e provocando una riduzione del Pil mondiale del 5%. "Il mondo non è preparato - scrivono -. Per troppo tempo abbiamo permesso un alternarsi di panico e di trascuratezza nei confronti delle pandemie: aumentiamo gli sforzi quando c'è una minaccia seria e poi li dimentichiamo quando il pericolo passa. Ora è tempo di agire". I paesi più colpiti, sottolinea il rapporto, sarebbero quelli del sud del mondo, anche se nella fascia più a rischio ci sono anche quelli dell'est Europa. Gli esperti hanno individuato sette azioni necessarie perchè i paesi siano più preparati, dall'introduzione di un sistema di monitoraggio dei progressi dei paesi in questo settore ad un maggior coinvolgimento dell'Onu nel coordinamento della risposta. 
   

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