Suoni come sculture spaziali in mostra a New York

Dopo "Rainforest" al MoMA, da Duchamp a Derrick Adams

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NEW YORK  Da Marcel Duchamp a Derrick Adams passando per Vito Acconci e Marina Abramovic, il suono come scultura spaziale è in mostra a New York: dopo il MoMA che ha tenuto a battesimo la sua nuova galleria "Studio" con l'installazione sonora "Rainforest" di David Turner, un tema complesso ma esplorato fin dai primi del Novecento occupa i tre piani di Luxembourg & Dayan, la galleria dell'Upper East Side ospitata nella seconda più piccola townhouse di Manhattan.

"Sounds Lasting and Leaving", questo il titolo della mostra, prende il nome da un appunto di Duchamp intitolato "Scultura Musicale" e conservato nella "Green Box", una raccolta di materiale miscellaneo datato tra 1912 e 1921. "Scultura musicale. Suoni che durano e partono da luoghi diversi e formano una scultura di suono che resta": la frase illustra come l'artista riflettesse sulla presenza fisica del suono mentre creava i suoi primi readymade negli anni attorno alla prima guerra mondiale, scettico forse sulla durevolezza della scultura come forma d'arte in contrasto alla permanenza di un mezzo immateriale come il suono.

Gli appunti di Duchamp sul suono hanno influenzato generazioni dopo di lui. Prima di morire l'artista franco-americano regalò una copia di "Scultura Musicale" a John Cage che a sua volta ne rivisitò il testo sotto forma di mesostico (un componimento poetico in cui le parole centrali di ciascun verso, e non quelle iniziali, formano un nome o una frase) per una registrazione in vinile del 1987. Quanto a Alexander Calder, i suoi primi "mobiles" intenzionalmente emanavano suoni ("clangor nelle sue parole) mentre molti titoli alludevano a strumenti musicali.

Un pezzo in mostra di Calder, amico e collaboratore del compositore di avanguardia Edward Varese negli anni Trenta, include un gong. Si passa poi a artisti come Acconci, la Abramovic, David Hammons e Gino De Dominicis ("risata continua") che usano il proprio corpo come strumento sonoro. Molti anni dopo il dialogo musicale tra Calder e Varese ha ispirato l'artista contemporaneo di Baltimora, ma trapiantato a Brooklyn, Derrick Adams a creare una performance con il compositore Philippe Treuille: presentata per la prima volta nel 2013, verrà riproposta per tutta la durata della mostra fino a metà marzo.

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Turismo: arte promuove sostenibilità, 17 grandi opere in Fvg

Itinerario culturale su obiettivi Onu con artisti internazionali

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TRIESTE - Un percorso di turismo culturale in 17 tappe sul territorio regionale, ciascuna rappresentata da un'opera d'arte firmata da un grande artista contemporaneo e ispirata a uno dei 17 obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. E' il progetto "Art for 17 Goals" a cui sta lavorando la Regione Fvg con PromoTurismoFvg, presentato oggi a Trieste. L'obiettivo è rendere l'arte strumento di promozione di una cultura sostenibile.
    Anish Kapoor, Antony Gormely, Doug Aitken, Frederik De Wilde, Jaume Plensa, Joana Vasconcelos, Kiki Smith, Sean Scully, Wang Guangyi: sono alcuni artisti già contattati dal curatore, Demetrio Paparoni. Coinvolti anche artisti italiani come Carlo Bernardini, Giorgio Andreatta Calò, Nicola Samorì, Nicola Verlato e Sergio Fermariello. Il progetto - è stato spiegato - è in fase di avanzata pianificazione con un tavolo di lavoro, propedeutico alla composizione di uno Steering Committee, ed è sostenuto dalla Sustainable Development Solutions Network, agenzia dell'Onu per la divulgazione dei 17 obiettivi.
    Si tratta, ha affermato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, "dell'unico progetto a livello globale che viene fatto sugli obiettivi del 2030, con oltretutto artisti di caratura internazionale, per valorizzare il Friuli Venezia Giulia e far sì che un percorso turistico tra queste grandi opere possa trovare motivo per attirare nuovo turismo nel nostro territorio.
    Inoltre sensibilizza sui 17 obiettivi che danno al Fvg motivo di attrazione e di essere in prima linea sulla sostenibilità".
    L'inaugurazione delle prime opere è prevista a fine 2020 per concludersi poi nel 2021. L'Amministrazione regionale ha stanziato 1,5 milioni di euro in tre anni per il progetto, mentre il team di lavoro sta contattando aziende interessate a collaborare. "Per valutare il ritorno economico e le spese di manutenzione dell'iniziativa stiamo completando un piano di fattibilità", ha detto il direttore di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero. L'installazione, è stato spiegato, sarà permanente. Si stima che il costo delle opere sarà di circa 5 milioni di euro.
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MotoGp: confermate date mondiale 2020, via l'8 marzo in Qatar

In Italia il 31 maggio al Mugello e il 13 settembre a Misano

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E' ufficialmente confermato il calendario 2020 del Mondiale di motociclismo, che non si discosta da quello provvisorio, pubblicato a dicembre. Il via in Qatar l'8 marzo prossimo, per tutte le categorie, compresa la MotoE, mentre l'ultima delle 20 gare si terrà a Valencia il 15 novembre.
    Come riporta il sito della MotoGp, una delle novità principali è il Gran premio di Thailandia a Buriram, che diventa il secondo appuntamento della stagione (22 marzo) prima del trasferimento nel continente americano, con il Gp degli Usa che in questa stagione anticipa il Gp d'Argentina. Da maggio si torna in Europa e una delle novità del 2020 sarà il Gp di Finlandia (12 luglio) che si disputa prima della breve pausa estiva. In Italia sono previste le due tradizionali prove, il 31 maggio, il Gp d'Italia al Mugello e il Gp di San Marino il 13 settembre a Misano.
    Questo il calendario completo dei Gp: Qatar: 6-8 marzo Thailandia:20-22 marzo Stati Uniti 3-5 aprile Argentina: 17-19 aprile Spagna: 1-3 maggio Francia: 15-17 maggio Italia: 29-31 maggio Catalogna: 5-7 giugno Germania: 19-21 giugno Olanda: 26-28 giugno Finlandia: 10-12 luglio Repubblica Ceca: 7-9 agosto Austria: 14-16 agosto Gran Bretagna: 28-30 agosto San Marino: 11-13 settembre Aragon: 2-4 ottobre Giappone: 16-18 ottobre Australia: 23-25 ottobre Malesia: 29 ottobre-1 novembre Valencia: 13-15 novembre. 
   

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Noleggio a breve termine, ora è permesso ai neopatentati

Formula Locauto Young pacchetti tutto compreso da 60 euro/giorno

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Anche i guidatori più giovani, e in generale tutti i neopatentati, potranno ora accedere ai vantaggi del noleggio a breve termine, in passato precluso a una fascia di clientela che - per il repentino cambio delle abitudini e degli stili di vita - è sempre meno propensa al possesso di un veicolo.

Grazie a Locauto Young, il nuovo servizio creato per coloro che hanno conseguito la patente di guida da meno di 12 mesi - e finora esclusi dal mercato del noleggio a breve termine in Italia - la formula di Locauto Young introduce, per la prima volta nel settore, una modalità di noleggio semplice e smart pensata per i giovani guidatori che vogliono avvicinarsi al servizio e vivere un'esperienza di guida senza preoccupazioni, nel rispetto della normativa vigente. I clienti Locauto possono scegliere, a seconda del gruppo auto opzionato, pacchetti con tariffe flat omnicomprensive (noleggio, coperture danni e furto, oneri di circolazione, aeroportuali e ferroviari, chilometri illimitati, assistenza stradale e Iva) a partire da 60 euro al giorno. ''Abbiamo deciso di differenziarci dai competitor e lanciare un'importante rivoluzione nel settore - ha detto Raffaella Tavazza, vicepresidente di Locauto - rendendo disponibile il servizio di noleggio a breve termine a una nuova fascia di potenziali clienti che, sempre con maggiore frequenza, richiedono questa possibilità. Accogliere le richieste in arrivo dalle nuove generazioni ha un forte significato per il nostro Gruppo che ha deciso di lanciare un messaggio di fiducia e apertura al futuro''. Innovativa anche la campagna di comunicazione che lancia il servizio. ''l'Azienda ha creduto da subito nel progetto - commenta Giuliano Benaglio, communication director di Locauto - realizzando un piano di comunicazione orientato principalmente ai canali digital per approcciare in modo coerente, una target audience insolita per un'azienda di noleggio''.

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Cranio misterioso potrebbe essere di Plinio il Vecchio

All'Accademia di Arte Sanitaria di Roma. Ricerche durate 2 anni

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Chiudi Il cranio conservato presso il Museo dell'Arte Sanitaria di Roma (fonte: Andrea Cionci, Accademia di Arte Sanitaria) (ANSA) Il cranio conservato presso il Museo dell'Arte Sanitaria di Roma (fonte: Andrea Cionci, Accademia di Arte Sanitaria)

Potrebbe appartenere a Plinio il Vecchio il misterioso cranio conservato presso l'Accademia di Arte Sanitaria di Roma. Lo indicano i risultati di due anni di ricerche coordinate dal giornalista e storico dell'arte Andrea Cionci, in collaborazione con esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e delle università Sapienza di Roma, di Firenze e di Macerata. I dati sono presentati oggi a Roma, nell'ambito del convegno sui 100 anni dell'Accademia.

E' stato un vero e proprio giallo, quello che ha portato a stringere il cerchio intorno alla possibile origine del cranio. "Le probabilità che si tratti del cranio di Plinio il Vecchio sono molto molto alte, anche se in archeologia non ci sono mai certezze assolute", ha detto Cionci all'ANSA. "Abbiamo la certezza - ha aggiunto - che dagli studi condotti finora non è emerso nulla che possa contraddire l'attribuzione a Plinio".

L'indagine è stata suggerita a Cionci dagli elementi riportati nel libro di Flavio Russo "79 d.C., Rotta su Pompei", edito dallo Stato Maggiore della Difesa. E' stato un lavoro nato da una grande collaborazione interdisciplinare e nel quale non sono mancate le sorprese. Se le analisi condotte da Mauro Brilli, dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr (Cnr-Igag), avevano indicato che il cranio appartiene a un individuo vissuto in alcune zone dell'Appennino centrale e della Pianura Padana, compresa la città natale di Plinio il Vecchio, Como, i risultati ottenuti da Roberto Cameriere, dell'Università di Macerata, indicavano che il cranio apparteneva a un individuo di 37 anni: quasi venti in meno rispetto a Plinio il Vecchio.

A risolvere il mistero sono arrivati i risultati genetici ottenuti da David Caramelli, dell'Università di Firenze, e da Teresa Rinaldi, dell'Università Sapienza: il cranio raccontava in realtà la storia di due individui. la mandibola apparteneva a un individuo di origine africana, mentre il cranio a un uomo all'incirca dell'età di Plinio il Vecchio. Ulteriori dettagli, come la posizione in cui era stato trovato lo scheletro e gli ornamenti che aveva indosso stringono ulteriormente il cerchio intorno all'identità del cranio.


La calotta cranica, potrebbe appartenere a Plinio il Vecchio, e la mandibola, che appartiene a un uomo più giovane di origine africana (fonte: Andrea Cionci, Accademia di Arte Sanitaria)

 

La ricerca, in via di pubblicazione da parte dell'Accademia, è stata possibile grazie al finanziamento di cittadini privati: "hanno fatto delle donazioni attraverso la onlus dell'Accademia, che si trova in uno stato di povertà assoluta, nonostante gli straordinali reperti che conserva".

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A Roma sabato 25 commemorazione Dogali

Eccidio di giovani soldati italiani avvenne nel 1887

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(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Avverrà sabato prossimo, 25 gennaio, a Roma, la commemorazione dei caduti di Dogali. Il nome di questa località dell'Eritrea evoca il ricordo di una dolorosa giornata nella quale, il 27 gennaio 1887, una colonna militare italiana, diretta verso il presidio di Saaàti, formata da 500 giovani soldati al comando del Tenente Colonnello De Cristoforis, fu improvvisamente attaccata dalle forze abissine guidate da ras Alula. Quasi tutti gli italiani morirono, compreso il comandante, durante i combattimenti, malgrado una eroica resistenza. La presenza italiana in Eritrea era stata stimolata dall'Inghilterra, timorosa di un insediamento francese, in quel territorio. Il governo Depretis, sperando di attirare l'Etiopia nell'orbita politica ed economica italiana, nel 1885 aveva occupato Massaua, sulla costa del africana del Mar Rosso, ma questo atto incontrò l'opposizione ferma e decisa di molti ras etiopi. Fu accolto l'invito inglese perché in quel periodo storico erano pessimi i rapporti politici e commerciali con la Francia, a causa del fatto che nel 1881 la Francia si era improvvisamente insediata in Tunisia, Paese ritenuto, dall'opinione pubblica italiana, suo campo d'espansione poiché vi lavoravano da tempo molti agricoltori e coloni italiani soprattutto provenienti dalla Sicilia. Il governo italiano era stato incoraggiato ad un possibile insediamento in Tunisia dal fatto che nel 1886 il Bey di Tunisi aveva riconosciuto e suggellato la preminenza degli interessi italiani. L'eccidio di Dogali fece comprendere la gravità della situazione e le difficoltà dell'impresa. Le Associazioni d'Arma e l'Associazione Nazionale Rimpatriati e Reduci d'Africa, sabato 25 gennaio alle ore 10,30 a Roma - in piazza dei 500 -, effettueranno la commemorazione davanti al monumento dei Caduti.
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Suzuki Vitara e S-Cross Hybrid, 48 Volt tagliano 20% consumi

Nuovo sistema ibrido leggero aumenta coppia e protegge ambiente

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Chiudi Suzuki Vitara e S-Cross Hybrid, 48 Volt tagliano 20% consumi (ANSA) Suzuki Vitara e S-Cross Hybrid, 48 Volt tagliano 20% consumi

Suzuki compie un deciso passo in avanti verso il traguardo del taglio delle emissioni di CO2 e del raggiungimento degli stringenti obiettivi fissati dalla Ue su questo tema. E lo fa presentando in prima mondiale la nuova motorizzazione Boosterjet 1.4 da 129 Cv ad alta efficienza accoppiata ad un sistema ibrido a 48 Volt che garantisce, sulla base dei test di omologazione, una riduzione dei consumi fino al 25% sul ciclo urbano e fino al 20% sul ciclo combinato. Per le due auto che portano sul mercato questa innovazione - Vitara e S-Cross - il debutto è previsto con due porte aperte l'8-9 e il 22-23 febbraio, il primo contestualmente al Festival di Sanremo, di cui Suzuki è auto ufficiale. Il riflettori si accenderanno non solo sui risultati che questa tecnologia offre in termini di miglioramento dell'efficienza - e quindi sul contributo alla conservazione dell'ambiente - ma anche sull'accessibilità, visto che i prezzi in fase di lancio partono da 20.950 euro (23.150 con le 4 ruote motrici) per il suv Vitara e di 20.990 euro (23.190 euro per la variante 4WD) per il crossover S-Cross. Gli aumenti sono contenuti (rispettivamente, per allestimenti confrontabili, di 1.400 e 1.700 euro) e ampiamente compensati non solo dalla nuova tecnologia ibrida ma dai contenuti aggiuntivi. Forti di una connotazione stilistica personale, che è all'origine del successo di questi modelli presso fasce di pubblico molto diverse tra loro, Suzuki Vitara e S-Cross nelle nuove varianti ibride si riconoscono per la nuova targhetta cromo-azzurra in coda che enfatizza la presenza del sistema misto benzina-elettrico e che aiuta, evidentemente, a farsi riconoscere dagli altri utenti e dalle Forze dell'Ordine nel caso di blocchi alla circolazione o di aree vietate ai mezzi non 'eco'. A sottolineare esternamente le innovazioni dal punto di vista tecnolgico, Vitara Hybrid è equipaggiata ora con proiettori full Led dal disegno inedito, che aggiungono un tocco grintoso grazie anche a un profilo azzurro all'interno del gruppo ottico. Cuore di questi due nuovi modelli è il motore 1.4 Boosterjet sovralimentato con un turbo ottimizzato che garantisce un elevato valore di coppia già a bassi regimi a cui si aggiunge ora l'unità elettrica che - com'è noto - fornisce una coppia supplementare ogni volta che rileva la richiesta di uno spunto 'energico' da parte del guidatore. Il totale disponibile già a 2.000 giri è di 325 Nm. Il sistema è costituito da un Integrated Starter Generator (ISG) da 48 Volt che svolge la funzione di motore, di alternatore e di motorino di avviamento. L'energia è fornita da una batteria agli ioni di litio completata da un convertitore 48-12 Volt che alimenta i servizi con tensione 'tradizionale'. L'intero sistema è caratterizzato da un peso di soli 45 kg ed è particolarmente compatto, con tutti gli elementi integrati direttamente nel blocco motore termico o posizionati sotto ai sedili anteriori, senza rubare spazio e passeggeri e bagagli. Come è stato possibile apprezzare in un breve test su circuito chiuso, il sistema Suzuki Hybrid garantisce un discreto aumento di coppia e soprattutto un'ottimizzazione nell'erogazione della stessa nelle cosiddette 'fasi transitorie'. Sia Vitara che S-Cross in partenza e in accelerazione 'spingono' con maggiore enfasi grazie al contributo della sezione elettrica supportando la turbina finché questa non ha raggiunto la sua efficienza. Il motore elettrico, se si adotta una guida 'normale', consente di minimizzare il carico sul propulsore termico, riducendo consumi ed emissioni anche grazie ad una nuova funzione. In decelerazione l'unità elettrica gestisce in autonomia la rotazione al minimo del Boosterjet senza che venga immessa benzina azzerando i consumi nel rallentamento. Nella versione 2 ruote motrici, Vitara Hybrid emette ora 104 g/km di CO2, il 21% in meno, così come è sensibile il miglioramento del consumo nel ciclo urbano (5,2 l/100 km contro 6,9, cioè il 25% di risparmio) e nel ciclo combinato (4,6 contro 5,7 pari al -19%). Identico il taglio delle emissioni di CO2 (-21%) e dei consumi nel ciclo urbano (-25%) per la S-Cross Hybrid 2WD, mentre il risparmio di benzina è ancora più sensibile nel combinato, che scende da 5,8 a 4,6 l/100 km cioè -21%.

Di grande aiuto, il pacchetto Adas che riduce lo stress e i rischi: nella Vitara, oltre al Cruise Control Adattativo, spiccano i dispositivi 'Guardaspalle', per il monitoraggio degli angoli ciechi, 'Vaipure' che avvisa della presenza di altri mezzi nelle retromarce, 'Occhioallimite', che riconosce i cartelli stradali e l'evoluto 'Attentofrena' che prevede collisioni e investimenti con videocamera, laser e radar.

Vitara Hybrid ha anche 'Guidadritto' per mantenere la corsia e 'Restasveglio' per evitare i colpi di sonno. S-Cross, dal suo conto, propone 'Attentofrena' e il Cruise Control Adattativo.

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Bosch aumenta la partecipazione in Ceres Power al 18%

Darà ulteriore impulso allo sviluppo di celle a combustibile

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Chiudi Bosch aumenta la partecipazione in Ceres Power al 8% (ANSA) Bosch aumenta la partecipazione in Ceres Power al 8%

Bosch ha comunicato di aver aumentato, attraverso la sottoscrizione da parte di nuove azioni nonché l'acquisto di ulteriori quote da azionisti esistenti, la propria partecipazione in Ceres Power dal 3,9% a circa il 18%.

L'investimento totale di Bosch sarà di circa 90 milioni di euro.

Per potenziare gli investimenti strategici e la forza della partnership, ai sensi della transazione, a Bosch è concesso il diritto di nominare un amministratore non esecutivo nel consiglio di amministrazione di Ceres Power.

Da quando hanno firmato un accordo strategico nell'agosto 2018, Bosch e Ceres hanno collaborato con successo allo sviluppo di celle a combustibile per applicazioni fisse. Ciò ha consentito a Bosch di avviare la produzione iniziale a basso volume di sistemi pilota di celle a combustibile nell'autunno 2019 in Germania. Si prevede che l'accresciuta partecipazione sosterrà ulteriormente la collaborazione verso il futuro potenziale di ampliamento e produzione in serie di Ceres SteelCell per molteplici applicazioni, tra cui piccole centrali elettriche da utilizzare in città, fabbriche, data center e punti di ricarica per veicoli elettrici.

''Bosch è fermamente convinta che la cella a combustibile ad ossido solido (SOFC) ad alta efficienza abbia un ruolo importante nella sicurezza dell'approvvigionamento e della flessibilità dei sistemi energetici - ha detto Christian Fischer, membro del consiglio di amministrazione di Bosch con responsabilità per energia e tecnologi nell'edilizia - insieme al nostro partner di sviluppo Ceres Power, Bosch ha fatto buoni progressi nello sviluppo di pile a celle a combustibile per applicazioni di energia stazionaria. Con questo investimento allargato in Ceres Power, intendiamo rafforzare ulteriormente la nostra proficua collaborazione con il nostro partner di sviluppo Ceres Power''. Uno dei principali attori a livello mondiale nello sviluppo della tecnologia SOFC di prossima generazione, la Ceres Power commercializza lil suo know how attraverso le licenze per la produzione di massa con i partner e di utilizzare questa tecnologia per la generazione di energia distribuita e basata su rete. Il consiglio di amministrazione di Ceres Power ritiene che vi sia un significativo valore futuro per gli azionisti nell'ampliare l'applicazione della tecnologia di Ceres Power, rafforzando ulteriormente il suo rapporto con Bosch. Entrambe le parti ritengono che questa transazione dimostri l'impegno per la partnership.

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Antimafia: impresentabili 3 del centrodestra

Un esponente di FdI in E-R e due di Forza Italia in Calabria

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(ANSA) ROMA, 23 GEN - Sono due esponenti di Forza Italia e uno di Fratelli d'Italia i candidati cosiddetti "impresentabili" secondo la Commissione parlamentare antimafia. Si tratta in Emilia Romagna di Mauro Malaguti di Giorgia Meloni-Fratelli d'Italia che ha riportato una sentenza di condanna in primo grado per peculato con rito abbreviato.
    In Calabria sono due i candidati rinviati a giudizio con fase dibattimentale in corso: Giuseppe Raffa di Forza Italia-Berlusconi per Santelli, rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria, e Domenico Tallini di Forza Italia-Berlusconi con Santelli, rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione.
   

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Calcio lucano verso lo stop per un turno

Sono cominciati gli interrogatori di garanzia dei 26 arrestati

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(ANSA) - POTENZA, 23 GEN - Una "pausa di riflessione", con una domenica, la prossima, 26 gennaio, di interruzione di tutti i campionati lucani di calcio. E' la richiesta che le società della Vultur Rionero e dell'As Melfi hanno fatto al Comitato regionale della Basilicata della Lega nazionale Dilettanti al termine di una riunione, convocata dal prefetto Annunziato Vardè, del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in seguito alla morte, domenica scorsa, di un tifoso della Vultur investito a Vaglio di Basilicata (Potenza) da un sostenitore del Melfi.
    Stamani, intanto, sono cominciati gli interrogatori di garanzia delle 26 persone arrestate dalla Polizia nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza.
   

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Corruzione,arrestato imprenditore sanità

Nel Casertano. Magistrato stava facendo indagini sul suo conto

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - CASERTA, 23 GEN - E' finito agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e abuso d'ufficio, Vincenzo Schiavone, imprenditore casertano titolare di diverse cliniche tra cui il 'Pineta Grande Hospital' di Castel Volturno (Caserta), l'unico presidio sanitario del litorale domizio. Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta a notificare l'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a Schiavone, accusato anche di aver tentato di avvicinare il magistrato che stava indagando su di lui dopo essere venuto a conoscenza dell'indagine a suo carico; i militari hanno anche eseguito altre misure nei confronti di due indagati, in particolare il divieto di dimora in Campania emesso a carico di Domenico Romano, tecnico della clinica, e una sospensione dall'esercizio dei pubblici uffici, della durata di un anno nei confronti di Giuseppe Schiavone, funzionario della Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Caserta. (ANSA).
   

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Maserati avvia test del suo primo powertrain 100% elettrico

Realizzate vetture sperimentali presso Innovation Lab di Modena

Motori Industria
Chiudi Maserati avvia test del suo primo powertrain 100% elettrico (ANSA) Maserati avvia test del suo primo powertrain 100% elettrico

Proseguendo lo sviluppo dei piani di elettrificazione della gamma, Maserati inizia la fase di sperimentazione dei nuovi sistemi a propulsione "full electric" che equipaggeranno i futuri modelli della casa di Modena.

Sono state realizzate delle vetture sperimentali equipaggiate con innovativi powertrain 100% elettrici e con tecnologia 100% Maserati, sviluppata presso l'Innovation Lab di Modena.

Durante questa fase di sperimentazione verrà messa a punto anche la sonorità che caratterizzerà il motore elettrico. I prossimi modelli equipaggiati con motorizzazione "full electric" - informa un comunicato - avranno una sonorità distintiva, già elemento peculiare di tutte le vetture Maserati dotate dei tradizionali propulsori termici.

I clienti avranno così a disposizione vetture a propulsione 100% elettrica che abbineranno piacere di guida, comfort e prestazioni con un sound unico ed inimitabile.

Grazie ai test condotti in diverse condizioni di utilizzo, su strada e in pista, saranno quindi acquisiti importanti dati per lo sviluppo, la messa a punto e la definizione dei nuovi powertrain elettrici, che verranno utilizzati per i futuri modelli della Casa del Tridente.

Le nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio saranno le prime vetture del Brand ad adottare soluzioni 100% elettriche e saranno realizzate presso il polo produttivo di Torino.

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A Magicland il divertimento diventa spaziale

Sulla rampa di lancio 'Cosmo Academy' la nuova area di tremila metri quadri dedicata alla corsa alle stelle

Scienza & Tecnica News
Chiudi Il planetario di Magicland (ANSA) Il planetario di Magicland

È sulla rampa di lancio a Magicland, il Parco Divertimenti più grande del Centro – Sud, una nuova attrazione dedicata allo Spazio, unica nel nostro Paese e in Europa: si chiama Cosmo Academy ed è un progetto che trasforma l’esplorazione e lo studio dell’Universo in un’avventura divertente, senza perdere mai il rigore della scienza.

Cosmo Academy, la cui apertura è prevista in primavera, verrà realizzata grazie agli esclusivi patrocini e collaborazioni: dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e anche grazie alle maggiori aziende italiane del settore come Thales Alenia Space Italia, Telespazio, Avio ed e-GEOS. Responsabile del progetto scientifico Letizia Davoli, astrofisico, giornalista scientifica.

Lo sviluppo del concept è stato affidato ai designers dell’Università ISIA ROMA Design, istituto pubblico di Design nella rete AFAM del MIUR.

La nuova area dedicata allo spazio avrà un’estensione di oltre tremila metri quadrati attorno al Planetario già esistente nel Parco Divertimenti, che con la sua cupola di 26 metri e 250 posti a sedere è il più grande d’Europa.

Con la costruzione di Cosmo Academy anche il Planetario subirà un importante restyling nel design e nelle dotazioni tecniche, infatti, verrà dotato di nuovi proiettori in altissima definizione che porteranno un pezzo di Universo sulla Terra. Si tratta del primo progetto italiano di Edutainment dedicato allo Spazio, che unisce il rigore scientifico dello studio dell’Universo all’esperienza di divertimento tipica dei Parchi Divertimento.

La nuova attrazione si svilupperà su 8 tappe che porteranno il pubblico in un viaggio immersivo attraverso il Sistema Solare, a bordo della ISS con gli astronauti europei, in orbita attorno alla Terra e su Marte, per seguire la ricerca di vita sul pianeta rosso. Grazie alla collaborazione con le agenzie spaziali e le aziende dell’aerospazio a Cosmo Academy saranno presenti i satelliti delle missioni e dei programmi più importanti di oggi e degli ultimi anni, da COSMO-SkyMed a Sentinel, da Rosetta a Huygens, da Cassini a Exomars2020. Fino a VegaC, l’evoluzione dell’attuale lanciatore europeo sviluppato in Italia, Vega.
Cosmo Academy offrirà esperienze ed accessi speciali alle scuole di tutta Italia che potranno godere di eventi realizzati su misura per gli studenti, grazie anche alla presenza di tutor specializzati nella divulgazione scientifica che seguiranno i ragazzi durante tutta la visita.
Magicland, si trova a Valmontone, a pochi chilometri dalla Capitale, lungo l’autostrada Roma-Napoli, con le sue 29 attrazioni, gli spettacoli interni e i live show sempre disponibili è una delle mete più ricercate dalle famiglie non solo del Lazio ma di tutte le regioni limitrofe.

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Jeep Compass e Renegade, il Plug-In è 'First Edition'

Saranno disponibili in versione urban e off-road con 240 cv

Motori Prove e Novità
Chiudi Jeep Compass e Renegade, il Plug-In 'First Edition' (ANSA) Jeep Compass e Renegade, il Plug-In 'First Edition'

Ecco la 'First Edition' per Compass e Renegade, il Plug-In di casa Jeep. A partire da questi giorni sono disponibili online tutte le informazioni sull'esclusiva edizione dei due modelli Jeep che saranno disponibili in due configurazioni, Urban e Off-road, entrambe nella versione più potente da ben 240 CV, a cui sono aggiunti ulteriori contenuti.

Tra questi ultimi, una dotazione completa di tecnologia e sicurezza, nuove specifiche funzionalità dedicate alla guida elettrica, l'innovativa soluzione di ricarica domestica tramite Wallbox, oltre al cavo specifico per la ricarica pubblica, estensione della garanzia veicolo a 5 anni totali e 8 anni totali per la batteria. First Edition sarà ordinabile solamente da coloro che confermeranno il loro interesse tramite l'apposita piattaforma web, a partire da 40.900 Euro, allestimento top di gamma, full optional, incluse le soluzioni di ricarica dedicata.

I clienti, al momento dell'effettivo ordine, potranno effettuare la prenotazione dell'ecobonus previsto per le vetture a ridotte emissioni previsto sino a fine 2021 dalla legge di bilancio.

L'arrivo delle versioni Plug-in Hybrid nelle concessionarie è previsto per la prossima estate con una gamma completa. First Edition, per Jeep rappresenta in Europa il primo passo dei nuovi modelli dotati di tecnologia ibrida plug-in. Gli acquirenti dei principali mercati europei, tra cui Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda, Belgio e Austria, potranno ora godere della possibilità di scoprirle sul sito dedicato. Nella configurazione di lancio, First Edition includerà una ricca dotazione di accessori tecnologici e di ausilio alla guida, oltre ad un pacchetto completo di soluzioni di ricarica domestica e pubblica. La potenza complessiva è di 240 CV, con un incremento di coppia fino al 50% (rispetto alla versione Trailhawk con motore diesel da 170 CV), disponibile grazie alla presenza del motore turbo a benzina da 1,3 litri che agisce sull'asse anteriore, che opera in sinergia con il motore elettrico che aziona le ruote posteriori. L'unità elettrica è alimentata da una batteria ricaricabile durante la guida o mediante una presa di corrente esterna: a casa, attraverso una presa domestica e il cavo in dotazione, utilizzando la Wallbox inclusa nel pacchetto First Edition, oppure da un punto di ricarica pubblica tramite il cavo specifico anch'esso fornito nel pacchetto First Edition. La combinazione tra il propulsore a combustione interna e il motore elettrico garantisce l'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa sette secondi, emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km (NEDC2) e la velocità massima di 130 km/h in modalità solo elettrica e 200 km/h in modalità Hybrid.

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A Genova un hub di ricarica per moto elettriche

Il primo dei 4 previsti da progetto europeo per 1,5 mln euro

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12 colonnine 'wall-box' per la ricarica di scooter, tricicli e quadricicli elettrici e 5 bike-box per il parcheggio e la ricarica di bici elettriche.
    Sono questi i numeri dell'Hub 'Principe' il primo dei quattro previsti dal progetto Elviten (Electrified L-category vehicles integrated into transport and electricity Network) che doterà Genova di 60 punti di ricarica per veicoli elettrici leggeri.
    Sommati alle 80 postazioni già presenti porteranno il capoluogo ligure all'avanguardia nella sperimentazione per la mobilità elettrica leggera. "Genova sull'elettrico ê un modello, basta pensare ai numeri dello scooter sharing - spiega l'assessore alla Mobilità Matteo Campora - e attraverso questi progetti possiamo offrire un'opportunità in più ai cittadini". Genova, infatti, assieme a altre 6 città europee, è stata designata come 'dimostratore' del progetto europeo Elviten che coinvolge oltre al Comune anche Duferco Energia, T Bridge, Softeco e Quaeryon con un finanziamento europeo complessivo di circa 1,5 mln. "A Genova abbiamo 140 mila mezzi a due ruote - spiega il direttore mobilità sostenibile di Duferco Sergio Torre - e per questo motivo l'Europa ci ha scelto. Abbiamo postazioni sia per gli scooter che per quadricicli e bici elettriche. In queste colonnine sarà possibile ricaricare a una velocità che permette autonomia adeguata all'uso quotidiano". Il progetto prevede 4 hub di ricarica: oltre a quello inaugurato oggi ce ne sarà uno vicino a Brignole, all'Acquasola e uno più grande alle spalle di via XX Settembre. Una decisione, quest'ultima, che ha aperto qualche polemica visto che le colonnine hanno sostituto i posti moto e i mezzi che ne possono usufruire sono pochi. "Anche quando hanno costruito le prime autostrade erano pochi i transiti - conclude Campora - così queste infrastrutture oggi ci sembrano eccessive ma sappiamo che il trend, ormai, va in questa direzione". 
Dalle colonnine di questi nuovi hub sarà possibile ricaricare tutti i veicoli elettrici leggeri dotati di presa di tipo 3A, che è l'unica a norma per la ricarica pubblica visto che non si può ricaricare in pubblico un veicolo con una presa di tipo Schuko. Tutti i punti di ricarica saranno accessibili gratuitamente nel periodo di durata del progetto con una semplice registrazione ai servizi Elviten su app mobile D-Mobility di Duferco Energia. I cittadini aderenti al progetto, inoltre, accumuleranno punti che daranno accesso ad alcuni premi, ricaricando nelle aree di progetto, rispondendo a questionari sull'esperienza utente e permettendo il monitoraggio anonimo dei viaggi sui mezzi elettrici privati, registrati a Elviten e appositamente dotati di black box.   

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Lamborghini: Perosino nuovo Chief Commercial Officer

Federico Foschini invece è nuovo Chief Procurement Officer

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Giovanni Perosino è il nuovo Chief Commercial Officer della Lamborghini a diretto riporto del Chairman e Chief Executive Officer dell'Azienda, Stefano Domenicali. Lo annuncia un comunicato della casa di Sant'Agata Bolognese nel quale si sottolinea come Perosino assume la responsabilità della Direzione Commerciale a livello globale a partire dal 1 gennaio 2020, "con l'obiettivo di consolidare la straordinaria crescita dell'Azienda e i suoi più recenti record commerciali, raggiunti anche grazie al lancio del nuovo Super SUV Urus".

Giovanni Perosino succede a Federico Foschini, che a sua volta si conferma nel Board con una responsabilità di primo piano quale Chief Procurement Officer. Laureato in Ingegneria Gestionale, Foschini fa infatti parte della squadra Lamborghini da 20 anni, durante i quali ha assunto diversi incarichi di crescente responsabilità prima in area Acquisti e in seguito come Project Management Officer, fino alla nomina a Direttore Commerciale nel 2015.

Giovanni Perosino, torinese, con una laurea in Economia e Commercio presso l'Ateneo della sua città, ha mosso i primi passi della sua carriera professionale presso DMB&B, agenzia di pubblicità milanese nel 1991, per poi entrare nel gruppo Bacardi-Martini, dove dall'HQ di Amsterdam ha guidato numerosi progetti di successo nel Marketing Internazionale della Regione Europea. Dal 2001 ha ricoperto il ruolo di Direttore Marketing e Comunicazione nel Gruppo Fiat, prima per il brand Lancia poi per il brand FIAT, fino ad assumere la responsabilità di Vice President Marketing Communication per Fiat Group Automobiles.

Nel settembre 2010, Giovanni Perosino è entrato nel Gruppo Volkswagen come Vice President Marketing Communication per il brand Volkswagen all'interno dell'Headquarters di Wolfsburg. Nel 2014 ha infine assunto la medesima responsabilità per Audi nell'HQ globale del marchio tedesco premium a Ingolstadt, responsabilità che ha mantenuto fino all'ingresso in Automobili Lamborghini.

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Tua in Abruzzo introduce 20 bus nuovi, tecnologia e risparmi

Iveco Crossway Line da 12 metri alimentati da motori Euro 6

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Venti nuovi autobus tecnologici, che consentiranno di abbattere i costi di manutenzione e garantiranno una maggiore efficienza grazie ai motori di ultima generazione. Sono quelli introdotti in Abruzzo dalla Tua, la società unica del trasporto regionale. Stamani la presentazione in conferenza stampa. C'erano il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, il sottosegretario regionale con delega ai Trasporti pubblici locali, Fabrizio D'Annuntiis, il presidente di Tua, Gianfranco Giuliante, e il referente italiano di Iveco, Raffaele Romita. I nuovi venti bus sono degli Iveco Crossway Line da 12 metri alimentati da motori Euro 6 che sono immediatamente immessi in esercizio. L'arrivo dei nuovi mezzi rappresenta la terza tranche di rinnovo per Tua nell'ultimo periodo, nell'ambito di un programma di investimenti e di ammodernamento più ampio.
    L'investimento economico per i 20 nuovi bus è di circa 4,7 milioni di euro. I nuovi veicoli, che abbassano l'età media della flotta Tua, sono stati assegnati ai diversi territori abruzzesi: sei opereranno nella provincia di Chieti, tre in quella di Pescara, sei nella provincia dell'Aquila e cinque in quella di Teramo.
    Prevedono sistemi di digitalizzazione che permettono di rendere i mezzi pubblici "smart": tutti i nuovi autobus, infatti, sono dotati di emettitrici e validatrici dei titoli di viaggio, del sistema conta-passeggeri alle porte, del sistema video a circuito chiuso per il controllo porte, di telecamera interna, computer e rete telematica di bordo per interfacciarsi in qualsiasi momento con la centrale operativa.
    L'altro aspetto rilevante è quello economico. L'introduzione nella flotta dei nuovi mezzi permette alla Tua di risparmiare in modo consistente sui costi per circa 220mila euro, in particolar modo di quelli dovuti alla manutenzione e alle economie sui carburanti che garantiscono i nuovi motori Euro 6.
    "Tua - afferma Giuliante - si sta muovendo in modo assennato, continuando a dare qualità ai passeggeri e ponderando ogni nuovo step in sinergia con le eterogenee necessità del territorio abruzzese. L'introduzione di 20 nuovi bus nel parco composto da oltre 800 mezzi si inquadra in un discorso prospettico che vedrà, a stretto giro, l'arrivo anche di nuovi mezzi". "Prosegue l'opera di svecchiamento dei mezzi di Tua, che era tra i più vetusti d'Italia. È un lavoro che proseguirà - sottolinea Marsilio - I nuovi mezzi garantiranno maggiore efficienza, modernità del servizio e risparmio, sia dal punto di vista economico sia ambientale. Vogliamo infatti rendere il nostro trasporto pubblico e la nostra società climaticamente sempre più sostenibili".
   

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Nuovo design e solo elettrica, ecco smart EQ fortwo e forfour

La piccola di Hambach offre anche i servizi 'ready to'

Motori Prove e Novità
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Forte di un successo che l'ha consacrata auto elettrica più venduta nel nostro Paese, smart arriva nella nuova versione 'EQ' fortwo e forfour.

Nuovi esterni, abitacolo aggiornato ma soprattutto disponibile esclusivamente con la trazione elettrica. Potremmo quasi dire una scelta assolutamente naturale e che si è resa decisamente obbligatoria per la piccola Daimler che, praticamente sin dal lancio, ha avuto un rapporto privilegiato con il Belpaese e in particolare con la città di Roma che rivendica il primato di vendita di questo modello.

In attesa di capire la strada che seguirà il marchio, reduce di recente dalla creazione di una joint venture con la cinese Geely per la produzione nel Paese della Grande Muraglia (i primi esemplari dovrebbero essere prodotti per il mercato globale a partire dal 2022 e dovrebbero arrivare in concomitanza con la presenza, sulla scena internazionale, dell'ultima generazione di vetture prodotta ad Hambach), nuova smart si prepara alla sfida del mercato a zero emissioni.

Smart Eq, nuovo design e solo elettrica


''Quest'anno siamo riusciti a sottoscrivere quasi tremila contratti'' ha precisato Maurizio Zaccaria, direttore Smart & Innovative Sales Italia, rivelando l'idea di ''raddoppiare la cifra'' per il prossimo anno raggiungendo quota 6mila unità. Un risultato ambizioso, in una fase di 'start-up' come quella che stiamo vivendo in Italia per quanto riguarda il panorama della mobilità elettrica, ma non impossibile: ''La storia di Smart in Italia è completamente differente dagli altri Paesi. Il passaggio alla versione esclusivamente elettrica e lo switch off del termico non dovrebbero rappresentare un problema per il marchio, che quest'anno ha conseguito ottimi risultati conquistando ben 2.972 clienti con una crescita del 144,8% rispetto al 2018 (1.214 unità immatricolate)''.

In vendita ad un prezzo d'attacco di 25mila euro, nuova Smart EQ - la sigla che sta ad indicare appunto la trazione full electric - si distingue per un nuovo design degli esterni, ancora più cool ma decisamente essenziale, seguendo la filosofia tedesca del 'less is more'. I passaruota voluminosi sono molto pronunciati, tutto abbinato sapientemente ad una serie di elementi personalizzabili: gli esterni di nuova generazione sono tipicamente smart. I fari completamente a Led integrati, disponibili a richiesta, e le mascherine del radiatore ridisegnate si riallacciano direttamente alle ultime showcar.

Novità si riscontrano anche nell'abitacolo dove gli interni sono di nuova concezione: introdotti nuovi scomparti portaoggetti; a bordo sale anche la nuova generazione di Infotainment che offre un'integrazione per smartphone diretta, per avere tutta la connettività del proprio cellulare mentre si è alla guida. Tante le informazioni che è possibile consultare grazie allo smart EQ Control e ai servizi 'ready to' services.

In particolare sono disponibili il 'ready to park' e 'ready to charge': una rete di autorimesse convenzionate a Napoli, Roma, Firenze, Genova e Milano che consentono sia il parcheggio che la ricarica della vettura attraverso un'App dedicata.

Nuova smart EQ fortwo e forfour è disponibile negli allestimenti pure, passion, pulse e prime. In più, per ogni versione è possibile scegliere uno dei tre pacchetti di equipaggiamenti previsti dal listino: Advanced, Premium o Exclusive. Con un'autonomia che può arrivare fino a 159 km - ciclo Nedc - a seconda della versione (dalla fortwo alla fortwo cabrio passando per la forfour), smart vanta una coppia di 160 Nm disponibili ed una potenza di 60 kW/82 Cv. Ai semafori, smart EQ fortwo coupé scatta in soli 4,8 secondi da 0 a 60km/h quasi senza far rumore: la batteria agli ioni di litio è fornita da Deutsche Accumotive, una società Daimler, ed è composta da tre moduli ad alto voltaggio e da un totale di 96 celle, anch'esse ad alto voltaggio, che raggiunge una capacità di di 17.6 kWh.

Con il caricatore di bordo da 22 kW con funzione di ricarica rapida, disponibile a richiesta, anche per ricaricare i nuovi modelli dal 10 all'80% bastano meno di 40 minuti se le circostanze consentono di effettuare una ricarica trifase.

Grazie alla cooperazione con Plugsurfing, il social network per ricaricare le auto elettriche, il cliente ora ha a disposizione praticamente qualsiasi stazione di ricarica. Per registrarsi e ricevere la fattura basta l'app smart EQ control, che è stata completamente riconfigurata.

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Peugeot: dalla 205 alla 208, la saga della serie 2 del Leone

Primo modello lanciato nel 1983, ecco la sua evoluzione

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Il segmento B è cresciuto nel corso degli anni anche grazie alla presenza delle serie 2 di Peugeot. La 205, lanciata nel 1983, ha lasciato il segno; con la 205 è nata una saga di modelli che hanno fatto tendenza e hanno riscosso un successo commerciale, con circa 22 milioni di unità commercializzate nei cinque continenti.

I modelli della serie 2 di Peugeot (205, 206, 207, 208 di prima generazione e Nuova 208) sono stati precursori nel mercato e hanno presentato una combinazione di fattori che li hanno fatti apprezzare da parte dei clienti che, in Italia, rappresentano la fetta più importante del mercato. Questi modelli sono stati prodotti a Poissy e Mulhouse (Francia), Coventry (Regno Unito), Madrid (Spagna), Trnava (Slovacchia), Giacarta (Indonesia), Changhua (Taiwan), Teheran (Iran), Kuala Lumpur (Malesia), Wuhan (Cina), Buenos Aires (Argentina), Porto Real (Brasile) e Los Andes (Cile).

Nuova Peugeot 208 eredita questa tradizione riuscendo ad innovare la gamma grazie alla piattaforma multi-energia CMP, elemento che le permette di offrire versioni con motore a combustione interna (benzina e Diesel) e, per la prima volta, anche 100% elettrica.

La 'saga' della serie 2 vede protagonista dal 1983 al 1998 la Peugeot 205, proposta con carrozzeria a tre e cinque porte ed anche cabriolet e disponibile nella versione iconica 205 GTI che negli anni ha fatto sognare e divertire gli appassionati. Dal 1998 e fino al 2011 è stata la volta della 206 e 206+ che ha accolto la sfida avviata dalla 205 migliorando l'aspetto tecnologico del suo 'predecessore'. Proposta con due versioni di carrozzeria, tre e cinque porte e tre motori benzina, negli anni è arrivata anche nelle versioni coupé-cabriolet, berlina o SW.

Dal 2006 al 2014 introdotte poi le 207 e 207+, dal design più scolpito al quale erano associati interni di qualità.

Miglioramenti anche in materia di sicurezza (attiva e passiva) con il conseguimento delle 5 stelle nei test EuroNCAP.

Infine, alla serie 2 del Leone si è aggiunta poi la 208 (2012-2019), più compatta nelle dimensioni rispetto alle 207 ma capace comunque di offrire un abitacolo e un bagagliaio più ampi e un design più attraente. Questo modello è stato commercializzato solo con le versioni di carrozzerie a tre e cinque porte e nella declinazione sportiva 208 GTI. Dal 2019 quest'auto si è rinnovata rispetto al passato: un cambiamento che non ha solo riguardato gli esterni ma anche gli interni grazie all'impiego dell'i-Cockpit 3D di nuova generazione, con una nuova strumentazione digitale tridimensionale e una nuova gamma di funzioni di aiuto alla guida Adas al vertice del mercato. Grazie alla riduzione del peso e all'ottimizzazione dell'aerodinamica e della meccanica, si ottiene un'efficienza molto più elevata. La piattaforma CMP consente inoltre di migliorare il comfort e di disporre di dispositivi di sicurezza più avanzati. Per la prima volta, inoltre, la 208 è disponibile anche nella versione 100% elettrica, ampliando così le libertà di scelta. Questa versione, denominata Peugeot e-208, ha una batteria da 50kWh, un motore da 100 kW (136 CV) e una coppia di 260 Nm e raggiunge un'autonomia fino a 340 km secondo il nuovo protocollo di omologazione WLTP. Le versioni benzina sono equipaggiate con il motore tre cilindri 1.2 PureTech (da 75, 100 o 130 CV) e quelle Diesel con un quattro cilindri 1.5 BlueHDi da 100 CV. Il cambio è manuale a 5 o 6 marce o il tecnologico a 8 rapporti con convertitore di coppia.

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Flotte, Martorelli confermato presidente Top Thousand

L'Osservatorio sulla mobilità aziendale

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L'Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand ha confermato per il 2020 alla presidenza Gianfranco Martorelli, Fleet & Mobility Manager dell'azienda di telecomunicazioni WindTre.

Il rinnovo al vertice dell'Osservatorio, composto da Fleet e Mobility Manager di aziende nazionali e multinazionali attive in Italia (per una flotta complessiva di oltre 80mila veicoli), è arrivato al termine dell'assemblea riunitasi a Roma che si è soffermata sulle prossime sfide che attendono il mondo della mobilità in generale e quella aziendale in particolare.

L'assemblea ha anche salutato il nuovo ingresso nel consiglio direttivo di Federico Antonio Di Paola, Facility & Fleet Manager di Engineering Ingegneria Informatica SpA.

''L'anno appena trascorso ci ha visti impegnati su diversi fronti - ha evidenziato Gianfranco Martorelli - non ultimo, nell'interlocuzione con Istituzioni e altre Associazioni di categoria per scongiurare la stangata sulle auto aziendali inizialmente prevista in Manovra e poi successivamente alleggerita e più centrata sulla promozione delle alimentazioni alternative. Resta ancora molto da fare per eliminare dalla testa del decisore l'equazione auto aziendale uguale privilegio.

L'auto aziendale è uno strumento di lavoro essenziale per la mobilità e produttività delle imprese, come nel resto d'Europa.

Manca oggi una strategia globale delle amministrazioni centrali e locali sui temi della mobilità e così assistiamo inermi a drastiche e inefficaci misure di stop alla circolazione anche per i veicoli diesel di ultima generazione, con emissioni prossime allo zero, che non producono benefici concreti per l'ambiente, ma creano enormi disagi anche per la mobilità delle imprese''.

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