Grazie a Geely Lotus ingrana la marcia e punta a rinnovarsi

Si lavora su erede Evora, su piattaforme e anche su un crossover

Motori Industria
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C'è voluto un po' di tempo da quando, due anni fa, il Gruppo cinese Geely, acquistando la malese Proton, ha acquisito anche la celebre Casa automobilistica britannica Lotus. Ma ora, uscito di scena l'AD Jean-Marc Gales - che peraltro aveva fatto un ottimo lavoro - la coppia Feng Qingfeng (CEO) e Phil Popham (responsabile delle auto sportive) sta spingendo sull'acceleratore contando, soprattutto, sul fatto che sono affluiti capitali freschi nelle casse Lotus per finanziari i piani di rinnovo e ampliamento della gamma. Come riporta il magazine britannico Autocar, l'azienda ha dato luce verde ad un nuovo modello, evoluzione dell'attuale Evora, che - ha detto Popham - ''unirà le dinamiche di guida Lotus con una maggiore fruibilità quotidiana''. Ma Lotus sta lavorando, assieme ai colleghi dell'engineering cinese, ad una nuova piattaforma per i modelli che attorno al 2022-2023 sostituiranno le attuali Elise, Exige ed Evora. Lotus ha in cantiere anche un crossover sportivo, che sarà quasi certamente costruito in Cina, ed è impegnata anche nello studio di una hypercar elettrica. L'impegno di Popham è anche rivolto a ridurre il tempo necessario per il lancio delle nuove auto, in quanto la lentezza nello sviluppo - assieme ad una produzione che è ancora quasi artigianale - non rendono profittevole il business, ora basato su una gamma nata nel 2009 per Evora e addirittura nel 2000 per Elise ed Exige.

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Cayenne Coupé, la risposta Porsche a X6 e GLE Coupé

Variante sportiva del suv con gli stessi motori da 340 e 550 Cv

Motori Prove e Novità
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Porsche 'raddoppia' il portfolio Cayenne aggiungendo la nuova versione Coupé che punta ad attrarre un pubblico più giovane e dinamico rispetto al suv originale, con l'evidente obiettivo di rispondere all'offensiva sferrata da Mercedes e da Bmw rispettivamente con GLE Coupé e X6, ma anche all'interno del Gruppo Volkswagen con la recente Audi Q8. I punti forti del nuovo Cayenne Coupé si basano su linee più nitide con una sezione di coda riprogettata, uno spoiler posteriore adattivo, sedili della seconda fila individuali e un tetto panoramico in vetro fisso di serie (può essere sostituito come optional da un tetto in fibra di carbonio opzionale) per un aspetto che nel complesso è più atletico e dinamico. Il parabrezza anteriore e il montante anteriore sono meno profondi rispetto a quelli della Cayenne, grazie a un bordo del tetto più stretto al modello standard. Naturalmente sono stati ridisegnati parafanghi, montanti C e porte posteriori con linee che 'allargano' le spalle di questo suv coupé. Nel complesso, per effetto dei fianchi più muscolosi, la nuova Cayenne Coupé risulta più larga di 18 mm rispetto al suv di base. La riprogettazione del corpo vettura ha permesso di migliora la spaziosità del bagagliaio che offre un volume utile di 625 litri (550 nella Bmw X6 e 690 nella Mercedes GLE Coupé) che può arrivare a 1540 abbattendo i sedili, mentre nella Cayenne standard questi valori sono rispettivamente di 600 e 1510 litri. Come nella versione Turbo della Cayenne standard anche nella Coupé è presente uno spoiler adattivo sul bordo del tetto evidentemente adattato al nuovo design. Questo elemento fa parte del sistema Porsche Active Aerodynamics (PAA) e si 'apre' oltre i 90 all'ora aumentando la deportanza sull'asse posteriore. Per la nuova Cayenne Coupé sono disponibili tre pacchetti Sport Light, che includono tra l'altro le nuove ruote leggere GT Design da 22 pollici e, per la Cayenne Turbo Coupé, il sistema di scarico sportivo. Cayenne Coupé beneficia di tutti i punti salienti tecnici della terza generazione del suv sportivo Porsche, con sistemi innovativi e connettività completa. Tutte le Cayenne Coupe verranno forniti con il pacchetto Sport Chrono come equipaggiamento standard. ''La Coupé include tutti i particolari tecnici della Cayenne attuale - spiega Oliver Blume, CEO di Porsche AG - ma si distingue per la sua linea ancora più dinamica e per una serie di nuove caratteristiche tecniche che la rendono più innovativa, atletica ed emozionale''.

Al momento del lancio saranno disponibili due propulsori ad alte prestazioni: per la Cayenne Coupé il 6 cilindri turbo 3.0 da 340 Cv con una coppia massima di 450 Nm, e per la Cayenne Turbo Coupé il V8 4.0 biturbo da 550 Cv e coppia massima di 770 Nm. Il pacchetto Sport Chrono incluso nella dotazione di serie garantisce per la prima un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6.0 secondi (5,9 con i pacchetti Sport Ultralight opzionali) con una velocità massima di 243 km/h. Per il modello top di gamma l'accelerazione da 0 a 100 km/h si realizza in 3,9 secondi con una velocità massima di 286 km/h. La nuova Porsche Cayenne Coupé può essere ordinata già da ora e sarà in vendita presso i Centri Porsche a partire dalla fine di maggio. I prezzi per il mercato italiano partono da 86.692,00 euro per Cayenne Coupé e 151.230,00 per la versione Turbo Coupé.

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Costo stop a benzina e diesel in Francia fino a 500 miliardi

Studio governativo su ipotesi 2040 'impatto su entrate fiscali'

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi L'ex ministro Hulot, autore del progetto 2040 e dimissionario nel 2018 (ANSA) L'ex ministro Hulot, autore del progetto 2040 e dimissionario nel 2018

Il mondo politico francese, uno dei più determinati a cavalcare rapidamente la transizione verso la mobilità 100% elettrica, comincia ad avere dubbi sulla percorribilità di questa road map senza eccessive penalizzazioni per il Paese e la società in generale. Lo evidenziano le reazioni allo studio fatto realizzare all'Office Parlementaire d'Evaluation des Choix Scientifiques et Technologiques (OPECST). La fine delle auto puramente a benzina o diesel annunciata al traguardo del 2040 dal ministro Nicolas Hulot nel 2017 - si legge nel rapporto - potrebbe ''essere realizzata permettendo una forte riduzione delle emissioni di CO2, ma potrebbe avere un impatto di alcune centinaia di miliardi di euro (si parla addirittura di 500) per la collettività e le imprese nel corso dei prossimi 20 anni''.

I calcoli sono fatti sulla ipotesi che al traguardo del 2040 possano circolare in Francia 30-32 milioni di auto di cui 20 milioni di elettriche pure o fuel cell, 5 milioni di ibride non ricaricabili e 5 milioni di ibride plug-in. Per sostenere questo mutamento del parco circolante, gli esperti del Governo francese hanno ipotizzato il proseguimento dell'incentivo di 6.000 euro fino al 2030, più altri incentivi a seconda dell'evoluzione successiva dello scenario (a cui hanno lavorato il Commissariat à l'énergie atomique et aux énergies alternatives (CEA) e IFP Energies Nouvelles). Se il mercato spingerà sulle elettriche dovrà essere mantenuto il bonus di 6.000 euro, ma se la decisone sarà di incentivare le fuel cell a idrogeno si dovrà computare un contributo all'acquisto di 10.000 euro. E 6.000 euro sono l'ipotesi per uno scenario 'mediano'. Nel loro complesso i soli sostegni statali al ricambio del parco circolante potrebbero arrivare a 80-144 miliardi di euro. Lo studio valuta poi i costi delle infrastrutture, anche essere legate ai tre differenti scenari, e rappresentate dalle colonnine di ricarica e dalle stazioni di rifornimento per l'idrogeno e che incideranno fra 30,7 et 108 miliardi (32-108 per lo scenario pro-elettrico, 42-103,9 pro idrogeno e 30,7-100,8 ipotesi mediana). E' stato poi considerato il minore introito fiscale per il drastico calo delle vendite di benzina e gasolio. Ipotizzando un prezzo medio dei carburanti di 2,5 euro/litro nel 2040 come conseguenza di un raddoppio del prezzo a barile del petrolio, la progressiva sparizione della TICPE (Taxe Intérieure de Consommation sur les Produits Energétiques) che nel 2019 farà entrare nelle casse dello Stato francese 37,7 miliardi di euro, potrebbe portare nei prossimi 20 anni ad una perdita complessiva di almeno 90 miliardi di euro. Lo studio dell'OPECST avanza anche precise ipotesi sui benefici - a livello di decarbonizzazione - che potrebbero essere registrati nel 2040, con una riduzione 'a fattore 5' delle emissioni di CO2 generate dalle auto private, e indica in 80 miliardi di euro il potenziale miglioramento della bilancia dei pagamenti per minori importazioni di petrolio. Ma si fa notare che questo passaggio dal termico all'elettrico (anche come fuel cell) comporterebbe un forte aumento dei costi per la mobilità individuale, almeno del 20%. Gli esperti di Governo consigliano dunque di valutare con attenzione tutti gli aspetti di questo piano, compresi quelli delle ricadute sociali, e di proteggere il mercato europeo dalla posizione monopolistica dei grandi produttori asiatici di batterie (Cina, Corea del Sud e Giappone) visto che il costo di queste componenti incide per il 35-50% su prezzo di un'auto elettrica. Tra le raccomandazioni scaturite da questo studio sulla transizione verso l'EV - il cui costo è stato definito 'astronomico' dal noto settimanale francese Le Point - vi è anche quella di predisporre a livello europeo una 'etichetta' (come in parte avviene per altri beni) che precisi il costo totale di possesso e tutte le emissioni, comprese quelle indirette, legate a tutto il ciclo di vita dell'automobile. Resta comunque aperto, in Francia, il dibattito sullo spostamento della pressione fiscale dai carburanti alle prese di corrente: ''Lo Stato non si priverà delle entrate derivanti dalla mobilità - si legge su Le Point - e prima o poi farà pagare le tasse sulle stazioni di ricarica''.

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Un piccolo aumento dell'attività fisica ha effetti importanti sul diabete

Studio italiano, cruciali i consigli del personale formato

Salute & Benessere Diabete
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Con l'aiuto di personale formato pazienti diabetici riescono a cambiare stile di vita, si muovono di più, abbandonando la poltrona e i risultati si vedono: un'ora in più di movimento al giorno e miglioramenti sostanziali della forma fisica (la capacità cardiorespiratoria e muscolare) che si traducono in una riduzione del rischio di morte e malattie cardiovascolari. Resi noti sulla rivista JAMA, sono i risultati principali di un lavoro sul campo senza precedenti, tutto italiano, che ha coinvolto 300 pazienti diabetici. Lo studio è stato condotto da Giuseppe Pugliese, Ordinario di Endocrinologia, Sapienza Università di Roma e Responsabile della UOC di Medicina Specialistica Endocrino-Metabolica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea e da Stefano Balducci, de La Sapienza e Presidente della Associazione Fitness Metabolica O.N.L.U.S., Monterotondo.

"Lo scopo principale del lavoro - spiega Pugliese - era dimostrare la reale fattibilità di cambiare in modo duraturo nel tempo lo stile di vita di persone con diabete, seguendo le linee guida che raccomandano di aumentare l'attività fisica e ridurre il tempo sedentario; finora una simile ricerca sul campo non era mai stata condotta".

"Nel mondo vi è una vera e propria epidemia di obesità e diabete di tipo 2, causate oltre che da diete scorrette anche da attività fisica insufficiente (meno di 150 minuti a settimana) e da sedentarietà (troppo tempo seduti o stesi) - rileva Balducci - che esercitano i loro effetti deleteri indipendentemente l'una dall'altra e sono molto comuni tra le persone con diabete di tipo 2. Vincere ciò è tuttavia difficile nella vita reale per la presenza di molteplici barriere, ad esempio per mancanza di informazione e di luoghi dove praticare attività fisica in sicurezza e perché spesso si tratta di pazienti anziani e in sovrappeso che hanno scarsa attitudine al movimento".

Questo studio ha verificato la possibilità di cambiare lo stile di vita di questi pazienti, confrontando un trattamento standard con una strategia di intervento comportamentale, tesa sia a incrementare l'attività fisica, sia a ridurre (e interrompere) il tempo sedentario, in 300 pazienti fisicamente inattivi e sedentari (età media 62 anni), in cura presso tre centri diabetologici romani. I pazienti del gruppo di intervento comportamentale hanno partecipato a una seduta di counseling condotta da un diabetologo e a 8 sedute in palestra condotte da un personal trainer laureato, una volta all'anno per 3 anni. I pazienti del gruppo di controllo hanno invece ricevuto solo raccomandazioni generiche. Quantità e intensità dell'attività fisica sono state misurate con un accelerometro indossato alla cintura dai pazienti, e con un diario giornaliero dove il paziente riportava le attività non registrate dall'accelerometro (ad esempio, pedalare o sciare, oltre alle attività in acqua, dove l'accelerometro non viene indossato).

"I risultati hanno mostrato una riduzione del tempo sedentario e, quindi, un incremento di attività fisica, di circa un'ora al giorno in media, nel gruppo di intervento rispetto all'altro gruppo", afferma Pugliese. Ad aumentare era soprattutto l'attività di intensità lieve (ad esempio camminare, portare fuori il cane, ballare, fare la cyclette o esercizi come alzarsi e sedersi più volte dalla sedia), piuttosto che moderato-vigorosa (correre, andare in bicicletta, nuotare). "Le modifiche dello stile di vita sono state mantenute nell'arco dei 3 anni - sottolinea Balducci - e circa un terzo dei pazienti del gruppo di intervento ha totalizzato per tutto il periodo i 150 minuti a settimana di attività fisica che contraddistinguono il soggetto fisicamente attivo (pur con una flessione nell'attività fisica l'ultimo anno). Tutto ciò - continua - si è accompagnato a importanti benefici clinici. In particolare si è osservato un incremento sostenuto nel tempo della fitness cardiorespiratoria e muscolare, ovvero della capacità di eseguire attività aerobiche e di forza, rispettivamente, entrambe indipendentemente associate a minore rischio di morte. Inoltre il rischio cardiovascolare complessivo, che tiene conto del controllo glicemico, pressorio e lipidico, è risultato più basso nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo".

"Si può quindi ottenere una modifica a lungo termine dello stile di vita di soggetti fisicamente inattivi e sedentari quali sono in genere i pazienti con diabete di tipo 2 - concludono gli autori - purché si mettano in atto interventi comportamentali adeguati che però richiedono personale specificamente formato. Abbiamo visto che per ottenere vantaggi clinici rilevanti può bastare un'ora al giorno in più di attività fisica anche di lieve intensità e un'ora in meno trascorsa da seduto (ad esempio al computer o davanti al televisore). Ovviamente, maggiore è l'incremento di attività fisica, maggiori saranno i benefici".

"Questo studio testimonia la possibilità di ottenere risultati a lungo termine su una componente importante, ma molto spesso trascurata, dello stile di vita - commenta Paolo Moghetti, Coordinatore del gruppo di studio intersocietario AMD/SID Attività Fisica e Diabete. Gli aspetti molto rilevanti dello studio sono in particolare due: il risultato è stato ottenuto attraverso un intervento ben organizzato ma che ha impiegato una quantità limitata di risorse ed è quindi riproducibile nella pratica clinica reale e poi vi è stata l'interazione virtuosa fra specialista diabetologo e laureati in scienze motorie, una risorsa importante che abbiamo a disposizione e che dobbiamo impiegare in maniera sistematica per poter conseguire questi risultati".
   

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Mercedes e IWC insieme per la Coppa Milano-Sanremo

In passerella due 'ali di gabbiano' e una 190 SL

Motori Attualità
Chiudi Mercedes e IWC insieme per la Coppa Milano-Sanremo (ANSA) Mercedes e IWC insieme per la Coppa Milano-Sanremo

Mercedes Benz e IWC si incontrano alla XI edizione della Coppa Milano-Sanremo, in programma il prossimo 28, 29 e 30 marzo. I due marchi sono entrambi 'main partner' della competizione. L'occasione sarà utile per riportare sulle strade della storica gara di regolarità tre icone della casa di Stoccarda: due 300 SL 'Ali di gabbiano' e una 190 SL. Tre pietre miliari nell'hall of fame della Stella con storie nel proprio passato, come nel caso della 'cubana', una 300 SL 'barn find', recuperata da un appassionato nei sobborghi dell'Avana e riportata all'originario splendore dopo una lunga e complessa operazione di rimpatrio in Italia. Ancora una volta, le strade del Classic offrono l'opportunità di far correre insieme tradizione e innovazione della Stella, che ha affidato al club NGA il racconto live social della gara. Due team, uno classico e uno contemporaneo che, in anteprima assoluta per il mercato italiano, indosseranno i nuovi modelli IWC Pilot's Watches, segnatempo ufficiali della sfida tra tra le due squadre, sottolineando i momenti più avvincenti della gara con l'hashtag #racethetime. Mercedes-Benz Italia e IWC Schaffhausen, eccellenza della manifattura orologiera, da diversi anni realizzano insieme esclusive 'limited edition' che vestono i polsi di tanti appassionati e collezionisti.


''In oltre 130 anni di storia, tradizione e innovazione rappresentano i valori che da sempre identificano il nostro marchio - ha dichiarato Radek Jelinek, presidente e ceo di Mercedes-Benz Italia - Il suo futuro è in parte scritto anche nel suo passato e la partecipazione alla Milano-Sanremo, oltre a sottolineare il valore del nostro heritage con automobili da sogno, ha l'obiettivo di far vivere alle nuove generazioni, sempre più digitali e aperte alle nuove tecnologie, la passione dei propri genitori''.

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Seat allarga la famiglia Leon partendo dal top di gamma

ST con allestimento FR e metano sulla Xcellence

Motori Prove e Novità
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Seat amplia l'alto di gamma della Leon introducendo nuovi motori per la familiare Leon ST (2.0 TDI 150 CV con trazione 4Drive e cambio DSG a 7 rapporti), in abbinamento all'allestimento sportivo top di gamma FR. Il nuovo propulsore presenta un consumo di carburante in ciclo combinato WLTP min-max pari a 5,5-6,3 l/100 km, a fronte di emissioni di CO2 in ciclo combinato WLTP min-max pari a 143-165 g/km (128-131-135 in ciclo NEDC min-max).

Questa versione, disponibile a partire da 31.645 euro, chiavi in mano, sarà affiancata mi gamma anche da una variante a metano, anche sul top di gamma ora Xcellence, abbinato al propulsore monofuel 1.5 TGI 130 CV (sia con cambio manuale a 6 rapporti, sia con cambio automatico DSG a 7 rapporti).

Così, come già accade per le versioni alimentate a metano di Ibiza e Arona, la Leon a metano viene proposta ora in tutti gli allestimenti presenti in gamma, unendo i vantaggi di un'alimentazione economica, ecologica ed efficiente a una dinamicità di guida sorprendente e al piacere di avere tutte le comodità in termini di stile ed equipaggiamenti.

''Viaggiare a metano non significa dover rinunciare al comfort e alla sportività offerti dagli allestimenti top di gamma, tutt'altro. E ora anche Leon, come Ibiza e Arona, ne è la dimostrazione, con la scelta tra la sportività della versione FR, che già avevamo, e la novità rappresentata dall'introduzione dell'allestimento Xcellence, orientato a offrire comfort ed eleganza ai nostri clienti'' ha precisato Pierantonio Vianello, direttore Seat in Italia. I prezzi della Leon con motore a metano omologato monofuel (1.5 TGI 130 CV) nell'allestimento top di gamma XCellence partono da 26.615 Euro (chiavi in mano) per la versione di carrozzeria cinque porte in abbinamento al cambio manuale, mentre la versione abbinata al cambio automatico DSG parte da 28.115 euro (chiavi in mano). La versione familiare invece, parte da 27.365 euro con cambio manuale e da 28.865 euro in abbinamento al cambio automatico DSG.

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Peugeot Motocyles e ALD lanciano programma noleggio PMove

Disponibile gamma scooter due o tre ruote

Motori Attualità
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Peugeot Motocycles lancia un nuovo programma di noleggio denominato PMove. Sviluppato in collaborazione con ALD Automotive e il canale commerciale dedicato 2W, PMove offre ai clienti la libertà di muoversi con un 2 o 3 ruote Peugeot senza preoccuparsi dei problemi legati alla gestione del veicolo.

Questo nuovo servizio, mutuato dal mondo 4 ruote dove i numeri parlano, negli ultimi due anni, di un vero e proprio boom, si compone essenzialmente di 2 offerte: il noleggio a breve e lungo termine rivolto a società e clienti privati (B2B & B2C); il programma Demo & Courtesy rivolto al cliente finale attraverso la proposta dei Dealer Peugeot Motocycles.

Più nel dettaglio l'offerta comprende: immatricolazione, messa su strada e consegna del veicolo; tassa di proprietà; assicurazione RCA/Polizza infortuni del conducente; polizza Kasko; assicurazione per incendio e furto; manutenzione ordinaria e straordinaria; soccorso stradale 24 ore su 24; servizio clienti dedicato; gestione delle pratiche amministrative e delle multe; area web privata e prelazione sull'acquisto del veicolo. Si tratta solo del primo dei servizi aggiuntivi che Peugeot Motocycles Italia vuole offrire ai suoi clienti attraverso il programma PMove che presto verrà arricchito, per esempio, con nuove proposte di finanziamento.

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Dalla giungla alla città, i mille volti dell'acqua in mostra

Al Museo Civico di Zoologia di Roma

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La foto 'Azalea' di Claudio Limiti alla mostra 'H2O e attimi…di luce' (fonte: Grigio 18%) (ANSA) La foto 'Azalea' di Claudio Limiti alla mostra 'H2O e attimi…di luce' (fonte: Grigio 18%)

Dalle cascate nel cuore della giungla alle fontane nel centro delle nostre città: i mille volti dell'acqua sono interpretati in modo originale e personale dai fotografi dell'Associazione 'Grigio 18%' nella mostra 'H2O e attimidi luce', al Museo Civico di Zoologia di Roma fino al 31 marzo.

L'esposizione viene ospitata in concomitanza con la Giornata Internazionale dell'acqua del 22 marzo, istituita dall'Unesco per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della tutela di questo bene prezioso per l'umanità. Proprio questo tema ha ispirato i fotografi di 'Grigio 18%': una trentina gli scatti selezionati, che ritraggono cascate, mari in tempesta, tramonti sugli specchi d'acqua, dettagli di foglie o gocce nel loro contesto naturale, fino all'acqua ghiacciata che si posa in forma nevosa sui monumenti delle città.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, si inserisce nel MFR19 - Mese della Fotografia di Roma, il grande evento che per tutto il mese di marzo animerà l'intero territorio della Capitale con oltre 250 iniziative gratuite tra mostre, talk, seminari, laboratori didattici, workshop e incontri con autori.

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Al via tre giorni di Open Day nei concessionari Triumph

Da oggi a domenica apertura per prove prolungata sino alle 21

Motori Due Ruote
Chiudi Al via tre giorni di Open Day nei concessionari Triumph (ANSA) Al via tre giorni di Open Day nei concessionari Triumph

Da oggi a domenica 24 marzo, è grande festa nei concessionari Triumph nel segno degli Open days. I rivenditori italiani delle moto della Casa di Hinckley per tre giorni rimarranno aperti con orario continuato dalle 9 alle 21, per permettere ad appassionati e curiosi di scoprire, guidare e acquistare uno dei modelli Modern Classic 2019. Disponibili per una prova ci saranno la Street Twin, la Street Scrambler 900, la Speed Twin e le Scrambler 1200 XC e XE.

La prima è una due ruote dedicata al puro divertimento: personalizzabile con un pacchetto di oltre 140 accessori, monta il motore Bonneville di 900 cc, recentemente potenziato a 65 Cv, accreditato di una coppia massima di 80 Nm. Stesso propulsore, scarico alto e stile inconfondibile, la nuova Street Scrambler 900 è la base ideale per realizzare una moto taylor made.

Medesima unità da 97 Cv per 112 Nm montata sulla Thruxton R, rinnovata nell'ergonomia, la Speed Twin sfoggia un design da modern custom con finiture e dettagli di qualità, nel segno della Bonneville T120.

Infine, ci sono da guidare le Scrambler 1200 XC e XE, novità assolute della stagione: derivate dalla Bonneville, montano un "milledue" da 90 Cv. Pensate per avventure su strada e offroad, adottano all'anteriore una ruota da 21''. Fanno parte della dotazione di serie la strumentazione TFT full-colour di seconda generazione e i proiettori a LED. Per quello che riguarda la sicurezza da segnalare ABS e controllo della trazione disinseribili, la possibilità di selezionare cinque modalità di guida (road, off-road, rain, sport e rider) e la frizione a coppia assistita.

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Renault, test ricarica elettriche V2G in Olanda e Portogallo

Sperimentazioni con Zoe per il flusso di energia bidirezionale

Motori Eco Mobilità
Chiudi Renault, test ricarica elettriche V2G in Olanda e Portogallo (ANSA) Renault, test ricarica elettriche V2G in Olanda e Portogallo

Il gruppo Renault avvia nei Paesi Bassi e in Portogallo le prime sperimentazioni su larga scala della ricarica bidirezionale in corrente alternata dei veicoli elettrici. La tecnologia, basata su un caricabatterie bidirezionale interno al veicolo, consente di ridurre fortemente il costo delle colonnine di ricarica associate. Una flotta di 15 Zoe a ricarica bidirezionale sarà sviluppata nel corso del 2019 nei due paesi europei, per poter elaborare le future offerte di ricarica del Gruppo e predisporre le norme, con il supporto dei partner. Le sperimentazioni sono partite a Utrecht in un ecosistema sviluppato da We Drive Solar e sull'Isola di Porto Santo (arcipelago di Madera in Portogallo) con Empresa de Electricidade da Madeira, una utility energetica.

Seguiranno sviluppi in Francia, Germania, Svizzera, Svezia e Danimarca. Il principio della ricarica bidirezionale (nota anche come vehicle to grid), modula il caricamento e lo scarico della batteria del veicolo elettrico in funzione delle esigenze dell'utente e dell'offerta di elettricità disponibile sulla rete. La ricarica viene effettuata ai massimi livelli quando l'offerta di elettricità è più abbondante rispetto al fabbisogno, in particolare in corrispondenza dei picchi di produzione delle energie rinnovabili. Tuttavia, i veicoli sono in grado anche di trasmettere energia elettrica alla rete nei momenti di picco dei consumi. I veicoli elettrici possono quindi fungere da unità di stoccaggio temporanee di energia e diventano un elemento chiave per sviluppare le energie rinnovabili. La rete elettrica ottimizza, così, la fornitura di energia rinnovabile locale e riduce i costi delle infrastrutture. I clienti invece beneficiano di consumi elettrici più economici, più verdi e peraltro sono remunerati per il servizio che offrono alla rete elettrica.

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Dietro il sorriso la salute del corpo, un libro lo racconta

Nato dalla collaborazione tra Ansa e esperti di parodontologia

Salute & Benessere Salute denti e gengive
Chiudi Scoperte le origini del sorriso (fonte: Phil Snyder) (ANSA) Scoperte le origini del sorriso (fonte: Phil Snyder)

Il sorriso è la rappresentazione della salute e, attraverso il sorriso, mostriamo al mondo il nostro benessere. È dedicato a questo gesto carico di significati, il libro nato dalla collaborazione tra la Società italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e l'agenzia stampa ANSA "SIdP, 40 anni di sorrisi".

Il volume, presentato oggi al Palacongressi di Rimini, racconta la storia degli ultimi quattro decenni, incrociando il racconto dei principali fatti accaduti in Italia e nel mondo, con le tappe fondamentali della storia della società scientifica che si occupa di preservare il sorriso. Risale a poco più di un anno fa l'avvio della pagina web "Salute Denti e Gengive" sul sito ANSA.IT, che viaggia oggi verso il milione di pagine lette. Numeri grazie ai quali, in questi mesi, è stato possibile costruire una cultura della salute della bocca anche nel lettore comune.

"Utilizzare un'informazione online certificata e di qualità - ha spiegato il presidente della SIdP, Mario Aimetti - significa insegnare la cultura della prevenzione, significa promuovere il benessere e comporta anche risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale - Perché, come mostrano le evidenze scientifiche, alla salute della bocca è collegata la salute di tutto l'organismo, molto più di quanto normalmente le persone ritengono".

Questa sinergia ha portato alla realizzazione del volume presentato oggi al 19/mo congresso della società scientifica che celebra quest'anno il suo quarantennale. "L'obiettivo del libro - spiega Giovanni Gagliardi, past president della SIdP - è stato quello di individuare e ripercorrere per ognuno dei quattro decenni di vita della nostra società, nata nel 1979, un elemento identificate, un filo conduttore. Gli anni '80 sono stati quelli della formazione e maturazione. Gli anni '90 sono quelli del rinascimento, che hanno visto gli italiani rappresentare all'estero l'eccellenza scientifica e clinica. Gli anni 2000 sono quelli dell'umanesimo, ovvero del confronto con la professione odontoiatrica. Quindi la fase della comunicazione, che ha caratterizzato l'ultimo decennio, quello in cui ci siamo aperti alla carta stampata, al video, al web e ai social media".

Il libro fotografico, che attinge allo sterminato repertorio dell'agenzia ANSA, intreccia questa evoluzione con le immagini più pregnanti di queste 4 decadi, dal periodo delle stragi a Maradona, dalla caduta del Muro alla morte di Freddy Mercury, dalle Torri Gemelle alla prima donna italiana nello spazio.
    
   

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Mazda al fianco del Padel, successo a prima tappa a Bari

Il tour toccherà anche Riccione, Catania, Bologna, Roma e Torino

Motori Attualità
Chiudi Mazda al fianco del Padel, successo a prima tappa a Bari (ANSA) Mazda al fianco del Padel, successo a prima tappa a Bari

È partita, con la 'tappa' di Bari del 20 marzo, la partnership ufficiale tra Mazda, e la Federazione Italiana Tennis, sezione Padel. Il circuito farà tappa anche a Riccione, Catania, Bologna, Roma e Torino e terminerà con il master a Milano a novembre 2019.

Il Padel è una disciplina in espansione legata al tennis da una stretta parentela. Adotta lo stesso punteggio del tennis e si disputa in campi di 20x10. I campi sono delimitati da pareti trasparenti che assicurano un perfetto rimbalzo della pallina e forniscono agli scambi ritmo e spettacolarità. Divertente e socializzante - si gioca in doppio - il padel può essere praticato da persone di tutte le età e capacità tecniche.

Mazda Italia ha scelto il padel perché è uno sport dinamico, divertente e fatto di passione. Protagonista della partnership saranno le nuove vetture Mazda presentate al recente motorshow di Ginevra.

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Accordo Italia-Slovenia su informatica e Big Data

Valditara, le infrastrutture digitali a fattor comune

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Esempio di computer Hpc (fonte: ILRI/Evelyn Katingi) (ANSA) Esempio di computer Hpc (fonte: ILRI/Evelyn Katingi)

Computer superveloci, Big Data, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali: in questi settori Italia e Slovenia sono pronte a collaborare grazie all'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica firmato oggi fra il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (Miur) e il ministero dell'Educazione, della Scienza e dello Sport sloveno. Il ministro Marco Bussetti ha delegato alla firma il capo dipartimento per la Formazione Superiore e la Ricerca, Giuseppe Valditara.

Il Protocollo d'intesa, informa il Miur in una nota, è volto a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nell'ambito, tra gli altri, dei computer superveloci Hpc (High Performance Computing), dei Big Data, dell'intelligenza artificiale, dello sviluppo dei microprocessori a supporto della ricerca scientifica e tecnologica. "Con questo accordo, i due Paesi metteranno a fattor comune infrastrutture digitali, sviluppo di attività di ricerca, scambio di competenze e know-how, garantendo ai cittadini, alle imprese e alla comunità scientifica della Macroregione Adriatico-Ionica nuove opportunità", ha detto Valditara durante la cerimonia.

L'Italia e la Slovenia rafforzano così anche le cooperazioni già attive nell'ambito di progetti europei e internazionali come la Euro Hpc Joint Undertaking, tesa a dotare l'Unione europea di un computer superveloce in grado di competere a livello mondiale.
L'iniziativa si inquadra in un più ampio disegno che il MIUR sta portando avanti, di creazione di un network europeo di Paesi con cui condividere piattaforme e infrastrutture tecnologiche, competenze, buone pratiche in ambito scientifico e tecnologico, che abbia anche ricadute economiche e industriali per l'Italia.

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Mercedes Benz, Actros 4 si fa in due: ecco versioni speciali

I due modelli di truck dedicati alla clientela italiana

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Mercedes-Benz Trucks Italia presenta S e F Edition, due versioni speciali di Actros 4, concepite in esclusiva per i clienti italiani. Due 'anime' legate da un filo comune: una ricca dotazione di optional, dal valore di 11.000 euro per F-Edition, e di 27.000 per S-Edition. In particolare, la F-Edition si distingue per la funzionalità e si presenta con un'offerta di optional orientata alle necessità delle grandi flotte. Highlights di questa edizione sono il sedile comfort, il riscaldatore, il freno motore potenziato, l'economy Package e il frigorifero sotto il letto, insieme al badge identificativo F-Edition. Un pacchetto dal valore complessivo di 11.000 euro, che garantisce il comfort ai propri autisti aumentando, inoltre, la redditività del proprio parco veicolare.

S-Edition dispone inveve di una Cabina BigSpace o Giga Space, retarder secondario ad acqua, riscaldatore, radio Multimediale, cerchi in lega Alcoa, Economy Package, Comfort Package e Safety Package. Una serie di equipaggiamenti dal valore totale di 27.000 euro, che rendono S-Edition la punta di diamante nell'offerta di Actros 4, più incline ai bisogni e necessità di clienti normal business.

Le versioni godono della possibilità di acquisto attraverso la finanziaria del gruppo Mercedes-Benz Financial Services, che da più di 40 anni offre le migliori formule finanziarie per i Truck con la Stella ed è specialista del noleggio a lungo termine attraverso Mercedes-Benz CharterWay.

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A Firenze sperimentazione bus elettrico di 12 metri

Realizzato da Alstom, viaggi gratuiti fino al 3 aprile

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Si chiama Aptis il nuovo bus elettrico, lungo 12 metri, di Alstom e arriva in Italia - partendo da Firenze - dopo aver 'visitato' Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Germania. Aptis viaggerà, gratuitamente, a Firenze da oggi al 3 aprile in collaborazione con l'azienda di trasporti pubblici Ataf: percorrerà sette diversi circuiti, dal centro alla periferia. Tra le altre caratteristiche del bus oltre alla lunghezza il pavimento ribassato, le grandi porte doppie, la superficie vetrata più grande del 20% rispetto ai mezzi tradizionali e può trasportare fino a 100 passeggeri, il 25% in più rispetto agli autobus tradizionali.
    Aptis è stato presentato a Firenze dal sindaco Dario Nardella, l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, gli ad di Ataf gestioni Stefano Bonora e di Alstom Ferroviaria Michele Viale il quale ha spiegato: "E' un bus a ruote sterzanti.
    Firenze ci permette di mostrare che questo è un bus innovativo e perfetto per i centri storici". "La mia ambizione - ha detto Nardella - è fare di Firenze una delle capitali green d'Europa" e "Aptis sarà un nuovo tassello di questa strategia". Nardella ha ricordato anche che "la flotta del Comune di Firenze a oggi conta 83 veicoli elettrici e 16 veicoli ibridi: il nostro obiettivo per i prossimi 5 anni è arrivare al 100% di flotta green". Per Ceccarelli Aptis è un mezzo che "rappresenta il futuro e spero possa arrivare a Firenze non solo per la sperimentazione ma anche per il servizio ordinario. Come Regione stiamo lavorando per affermare una mobilità sostenibile in Toscana". Bonora ha sottolineato che "da parte di Ataf questa sperimentazione è importante, si inserisce in un percorso che abbiamo avviato da diversi mesi".

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Su le immatricolazioni nel 2018 di truck e bus, bene la Valle d'Aosta

Nella regione del nord Italia incremento record del 180,6%

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Chiudi Truck e bus, su le immatricolazioni 2018: bene Valle d'Aosta (ANSA) Truck e bus, su le immatricolazioni 2018: bene Valle d'Aosta

Nel 2018 in Italia le immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT - peso totale a terra - superiore a 16 tonnellate) per il trasporto merci sono state 28.277, con un aumento del 18,8% rispetto al 2017, mentre quelle relativi ai nuovi autobus sono state 3.290, con un calo del 20,7% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci che rileva il primato della Valle d'Aosta tra le regioni, in base alla percentuale di crescita delle immatricolazioni. Nella regione del nord Italia le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci sono cresciute del 180,6%, a seguire Toscana (+37,8%) e Trentino Alto Adige (+37%). E' da sottolineare che in tutte le regioni italiane è stato registrato un aumento delle immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci.

Nel comparto degli autobus, invece, vi sono solo poche regioni in cui è stato registrato un aumento delle immatricolazioni nel 2018 rispetto al 2017. A guidare la graduatoria è ancora una volta la Valle d'Aosta (+371,4%), seguita da Puglia (+92,9%) e Trentino Alto Adige (+50,4%).

Positivi anche i dati di Calabria (+49,4%), Lombardia (+34,3%) e Veneto (+12%). Tutte le altre regioni hanno fatto registrare dati in calo.

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Opel Zafira Life, 9 posti per tutte le taglie: via agli ordini

Disponibile in 3 misure: sia business che per le famiglie

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Chiudi Opel Zefira Life, 9 posti per tutte le taglie (ANSA) Opel Zefira Life, 9 posti per tutte le taglie

Dopo la presentazione in anteprima mondiale al Salone Internazionale dell'Automobile di Bruxelles a gennaio, sono partiti gli ordini per la nuova Opel Zafira Life. In vendita a partire da 31.130 euro (prezzi chiavi in mano in Italia, IPT esclusa), il modello è disponibile con una gamma di motori diesel Euro 6d-TEMP con cilindrate da 1.6 e 2.0 da 75 kW/102 CV a 130 kW/177 CV- in attesa della versione elettrica dal 2021 - e una versatilità che si esprime attraverso la declinazione in tre taglie differente, ognuna fino a nove posti.

La nuova Zafira Life è disponibile nelle versioni Small lunga 4,60 metri, Medium da 4,95 m e Large da 5,30 m. Già sulla versione entry-level Medium di Zafira Life Business(a 31.130 euro) è presente il sedile comfort per guidatore e passeggero anteriore, regolabile in numerose direzioni ed una serie di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida come l'Assistenza alla partenza in salita Hill Start Assist, il Cruise Control e il Limitatore di velocità, oltre al controllo della trazione con intervento sul motore e sui freni.

Zafira Life Business Innovation top di gamma, disponibile a partire da 41.980 euro in taglia 'M' e 'L', offre un numero superiore di tecnologie e sistemi di assistenza di serie, come lo Head Up Display, il Cruise Control e il Limitatore di Velocità, oltre al sistema di infotainment Multimedia Radio compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sound system comprende dieci altoparlanti premium, amplificatore e subwoofer e garantisce un suono estremamente puro per un ascolto ottimale.

Gli allestimenti Advance e Innovation di Opel Zafira Life sono rivolti invece alle famiglie e ai clienti privati. La versione Advance(a partire da 34.830 euro) è equipaggiata con sedili comfort e sistemi di assistenza come il Cruise Control e il Limitatore di Velocità; mentre la Zafira Life Innovation(a partire da 42.230 euro) si distingue grazie ai fari bi-xenon che comprendono le luci di guida diurne a LED e i cerchi in lega da 17 pollici. Il sistema di infotainment Multimedia Radio comprende 10 altoparlanti: è disponibile il tetto panoramico.

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Scuola:50 mila domande pensione, docenti "stanchi e poco considerati"

Sondaggio Cisl, ma 53,6% dice "gli alunni ci mancheranno"

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Sono 50.000 circa le domande del personale della scuola arrivate all'Inps per usufruire della cosiddetta Quota 100. Retribuzioni modeste e lavoro scarsamente considerato a livello sociale: sono queste le ragioni che in misura prevalente hanno spinto a lasciare il servizio, approfittando dei nuovi requisiti0, il personale della scuola, secondo quanto rilevato dalla Cisl con un questionario proposto durante i servizi di consulenza previdenziale nella fase di riapertura dei termini per le domande di pensione.
    Tra le motivazioni della scelta compiuta, più della metà degli intervistati ha denunciato o un'esplicita condizione di stanchezza (22,6%), o comunque la convinzione di avere già lavorato abbastanza (29,5%). Tra quanti si dicono stanchi dell'attività svolta, si trova in primo luogo chi insegna nella scuola primaria (28,9%), seguito dal 23,1% della scuola dell'infanzia. Con percentuali decrescenti i docenti del II grado, del I grado e il personale ATA. Il timore di doversi misurare in seguito con criteri di accesso alla pensione più restrittivi ha inciso per il 16,4%, quasi un punto percentuale in meno rispetto al 17,3% che dichiara di aver approfittato delle nuove opportunità di uscita perché spinto da esigenze di carattere familiare. Solo il 14,2% afferma di voler andare in pensione per coltivare interessi diversi.
    Tra le cause che appesantiscono le condizioni di lavoro, inducendo a cogliere l'opportunità di abbandonare la propria attività, prevale nettamente una percezione di eccessiva complessità, denunciata nel 36,7% dei casi, mentre la difficoltà nei rapporti con le famiglie (23,2%) supera di qualche punto quella legata alla conduzione della classe (19%). Non sembrano invece incidere molto, come causa di stress, i rapporti con i colleghi (li indica come fattore di disagio l'8,4% degli intervistati) né quelli col dirigente scolastico (12,7%).
    Analizzando le risposte di chi lamenta la complessità del lavoro, si scopre che il 19,7% di chi si pronuncia in tal senso appartiene all'area del personale ATA, che rispetto al totale degli intervistati rappresenta il 16%.
    Ciò che dell'esperienza di lavoro mancherà di più è il rapporto con gli alunni, come dichiara il 53,6% degli intervistati. Una nostalgia molto più forte di quella riservata ai colleghi (17,7%), ma non è trascurabile la percentuale di chi afferma che non rimpiangerà tutto sommato nulla (28,7%).
    Infine, alla richiesta di indicare quale avrebbe potuto essere un incentivo a rimanere in servizio, non prevale, come forse ci si poteva attendere, il desiderio di uno stipendio più alto (risposta scelta nel 30,9% dei casi), ma quello di un più significativo riconoscimento sociale del proprio lavoro, che è la risposta data dal 39,1% degli intervistati. Si attesta al 16,7% la percentuale di chi avrebbe tenuto in considerazione l'offerta di maggiori opportunità di carriera, mentre la possibilità di lavorare più vicino a casa viene indicata come condizione che avrebbe potuto favorire una permanenza in servizio solo dal 13,3% del campione. (ANSA).
   

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Acqua, così lo spazio aiuta a tutelarla - IL VIDEO DELL'ESA

Dalla ricerca delle sorgenti all'uso più efficiente

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Immagine catturata dal satellite europeo Sentinel-2 (fonte: ESA) (ANSA) Immagine catturata dal satellite europeo Sentinel-2 (fonte: ESA)

Dalla ricerca delle sorgenti all'uso più efficiente, lo spazio può dare un aiuto sostanziale a gestire in modo ottimale le risorse d'acqua sulla Terra e raggiungere l'obiettivo globale stabilito dalle Nazioni Unite di rendere disponibile l'acqua per tutti entro il 2030. Come lo spazio può essere di aiuto al pianeta lo spiega l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il video realizzato in occasione della Giornata mondiale dell'acqua.

I satelliti che osservano la Terra controllano le preziose risorse idriche della Terra, possono aiutare a localizzare e a controllare le fonti d'acqua dolce e contribuire a prevederne la domanda. Forniscono inoltre informazioni chiave sui componenti del ciclo dell'acqua. E' quanto fanno, per esempio, i satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus, gestito dall'Esa e dalla Commissione Europea. "Utilizziamo i dati dei satelliti Sentinel per monitorare la salute delle piante per le esigenze dell'irrigazione” e per migliorare le pratiche dell'agricoltura., spiega nel video Jippe Hoogeveen, della Fao.



La ricerca spaziale, prosegue il video, è anche utilizzata per promuovere l'efficienza dell'uso dell'acqua. Per gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, per esempio, il riciclaggio è una parte importante della vita quotidiana nello spazio: "in orbita ricicliamo il 75% dell'acqua" rileva il capo degli astronauti dell'Esa, Frank De Winne. Anche le tecnologie pensate per produrre cibo in orbita e in futuro su altri pianeti sono basate sul riciclo, come il progetto Melissa dell'Esa: un esempio di economia circolare applicata allo spazio. Si è riusciti infatti a produrre ossigeno, acqua e cibo attraverso il riciclo di anidride carbonica e rifiuti. Progetti simili possono essere usati anche sulla Terra per colture più sostenibili.

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Veicoli commerciali, +4,7% vendite Ue a febbraio

Acea, nei primi due mesi dell'anno +5,7%

Motori Industria
Chiudi Veicoli commerciali, +4,7% vendite Ue a febbraio (ANSA) Veicoli commerciali, +4,7% vendite Ue a febbraio

Il mercato dei veicoli commerciali è cresciuto a febbraio del 4,7% in Europa: le immatricolazioni - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei -sono state 181.736. La crescita ha interessato tutti i principali mercati, a eccezione della Spagna (-3,8%), ed è stata particolarmente rilevante in Germania (+15.2%) e Francia (+7.1%).

Nei primi due mesi dell'anno sono state immatricolate in tutto 382.114 auto. Germania (+15,5%), Francia (+7,7%), Regno Unito (+6,3%), Spagna (+2,1%) e Italia (+1,2%) registrano tutti un incremento delle vendite. 

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Volvo, nel 2025 margini auto elettriche come quelle standard

Da costruttore investimenti 1 mld dollari anno mobilità verde

Motori Industria
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Volvo prevede che i margini sulle auto elettriche nel 2025 eguaglieranno quelli dei motori termici tradizionali. Lo ha detto il Ceo dell'azienda svedese, Hakan Samuelsson, secondo quanto riferisce Automotive News Europe, ricordando che Volvo sta investendo circa il 5% del suo fatturato annuale, pari a circa 1 miliardo di dollari all'anno, nella realizzazione di auto autonome e elettriche e ha promesso di introdurre sul mercato 5 auto 100% elettriche nei prossimi 5 anni. Secondo il Ceo di Volvo, le 'convergenze' tra auto elettriche e quelle tradizionali saranno determinate dalla riduzione dei costi per i componenti come le batterie e dalla contestuale riduzione dei margini nelle auto 'convenzionali'.

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Vaccini, un furgoncino per avvicinare i cittadini

Nel segno della vicinanza alle persone. Open Day al Careggi di Firenze

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Presentata postazione mobile attrezzata e accreditata con personale sanitario (ANSA) Presentata postazione mobile attrezzata e accreditata con personale sanitario

 Nel segno della vicinanza ai cittadini e dell'innovazione nella prevenzione, ha preso il via all'Auditorium di Careggi, il 2/o open day del Dipartimento della prevenzione della Ausl Toscana centro che ha già presentato i primi progetti. Presentato il furgoncino delle vaccinazioni, una postazione mobile attrezzata e accreditata con personale sanitario dedicato, che nasce dall'idea di avvicinare la vaccinazione ai cittadini, rendendola più facilmente raggiungibile. "Gli obiettivi in particolare sono incrementare le coperture vaccinali dall'adolescenza in poi quando - spiega Alessandro Miglietta del Dipartimento - c'è una quota alta di persone che non continuano a vaccinarsi". Testimonial di questo progetto Andrea, 32 anni a cui sono stati amputati entrambi gli arti inferiori in seguito a una meningite contratta nel 2015. "Piano piano ho riottenuto la mia autonomia - racconta Andrea - ma a quel punto volevo fare di più. In ospedale ho maturato la voglia di correre che mi ha portato a utilizzare una protesi da corsa grazie alla quale sono diventato atleta ed ho gareggiato anche nella nazionale italiana di corsa e velocità. Rampicate e alpinismo che erano le mie passioni, le ho riconquistate. Io non ero vaccinato nel 2015, spero di tramandare questo messaggio positivo. Ho riconquistato la mia vita ma dietro c'è stata tanta sofferenza. Per un vaccino non fatto, non vale la pena rischiare". A conclusione della giornata sarà proclamato il progetto vincitore dell'edizione 2019 da una giuria di studenti universitari dei principali corsi afferenti al mondo della prevenzione.(ANSA).
   

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