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Coronavirus: contenimento aiuto controllo epidemia in Cina

(ANSA-XINHUA) - WASHINGTON, 9 APR - Un nuovo studio pubblicato ieri mostra che in Cina i casi di COVID-19 non sono cresciuti in maniera esponenziale dopo febbraio grazie a una combinazione tra la strategia di contenimento adottata dal Paese nella fase iniziale dell'epidemia e i cambiamenti nel comportamento nella popolazione in generale. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Science, mostra come gli sforzi del governo cinese abbiano effettivamente ridotto i contagi nella popolazione del Paese.
    Secondo lo studio, dopo un aumento esponenziale dei casi di COVID-19 in Cina da gennaio a febbraio di quest'anno, al 28 marzo il conteggio totale dei casi nello Hubei risultava essersi assestato a 67.800, senza l'aggiunta di nuovi casi giornalieri.
    All'inizio dell'epidemia, il governo cinese ha implementato diverse politiche per fermare la diffusione del virus.
    Come ricorda la ricerca, le persone con diagnosi positive sono state messe in quarantena all'interno di reparti ospedalieri specializzati o sottoposti a una forma di auto quarantena domestica monitorata. Inoltre, per proteggere la popolazione sensibile, il governo cinese ha introdotto misure di distanziamento sociale e indagini sui contatti avuti, ove possibile.
    Secondo lo studio, questi sforzi combinati non solo hanno protetto le persone a rischio di acquisire l'infezione, ma hanno anche rimosso dal processo di trasmissione una parte sostanziale dell'intero gruppo di persone suscettibili. Per testare l'ipotesi che questi sforzi abbiano portato al sorprendente rallentamento della crescita dei nuovi casi alla fine di marzo, i ricercatori guidati da Benjamin Maier dell'Istituto Robert Koch in Germania hanno introdotto un modello epidemiologico che incorpora sia l'isolamento degli individui sensibili che di quelli contagiati.
    Le previsioni basate sul loro modello del numero di casi, nella provincia dello Hubei e non solo, si confrontano positivamente con il numero di casi osservati.
    Secondo i ricercatori, i risultati di questo approccio indicano che la risposta pubblica all'epidemia assieme alle politiche di contenimento sono diventate efficaci nonostante l'aumento iniziale dei casi confermati.
    Gli autori dello studio hanno osservato che i risultati potrebbero influire sullo studio di strategie di contenimento per eventuali sviluppi di epidemie secondarie su larga scala.
    (ANSA-XINHUA)

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