Dentro le Sfere, oasi privata di Amazon

Tre cupole in vetro a Seattle, contengono oltre 40mila piante

Una foresta in mezzo alla città, racchiusa in tre cupole avveniristiche che contengono decine di migliaia di piante provenienti da ogni parte del mondo. Sono le Spheres di Seattle, una struttura che sorge ai piedi del quartier generale di Amazon e che è destinata ai lavoratori del colosso dell'e-commerce, anche se è aperta ai visitatori.

Le Sfere sono state pensate da Jeff Bezos, il fondatore e Ceo di Amazon, come un luogo in cui i dipendenti possono "pensare e lavorare in modo differente, circondati dalla natura". I lavori di costruzione sono iniziati nel 2015, con l'inaugurazione nel gennaio 2018. Le tre sfere - che in geometria hanno il nome specifico di esacontaedri pentagonali - sono state realizzate con 2.600 lastre di vetro e oltre 500 tonnellate d'acciaio. La cupola centrale è la più grande: ha un'altezza che supera i 28 metri, un diametro di 39 e una superficie di 300 metri quadrati.

Dentro le Amazon Spheres, soprannominate "Bezos' balls", ci sono tavoli, panchine, una caffetteria e spazi per meeting, per un totale di 800 posti a sedere. La maggior parte è però occupata dal verde: più di 40mila piante provenienti dalle foreste pluviali di una trentina di Paesi, e scelte per la capacità di vivere in condizioni ambientali confortevoli per l'uomo: temperatura di 22 gradi e umidità del 60%. Presenti anche una cinquantina d'alberi, tra cui un fico alto 17 metri e nativo dell'Australia.

La parte più interessante sono i "muri viventi" che si estendono in verticale per un totale di 370 metri quadrati, con 25mila piante di 200 specie tra cui alcune carnivore asiatiche. Puntano ad essere una "dimostrazione innovativa di biodiversità", e hanno un sistema di irrigazione sostenibile che rimette in circolo di continuo l'acqua e i nutrienti.
   

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