Con la crisi climatica alluvioni più frequenti

WWF, accelerare azione. Verdi, risposte dei governi inadeguate

Redazione ANSA ROMA

(di Stefano Secondino)

Che il riscaldamento globale provocato dall'uomo sia direttamente responsabile delle alluvioni in Germania, Belgio e Olanda, è presto per dirlo. Ma che la crisi climatica faccia avvenire più spesso le alluvioni, questo è un dato di fatto. Piogge eccezionali e inondazioni sono il rovescio della medaglia delle ondate di calore e della desertificazione: più caldo, più evaporazione, più aria calda e vapore acqueo in atmosfera, quindi piogge, venti e nevicate più intensi.
    "Nelle alluvioni in Nord Europa penso che lo zampino del cambiamento climatico ci sia - commenta la climatologa del Cnr Marina Baldi -. C'era un'enorme quantità di energia nell'atmosfera, perché il mese di giugno è stato uno dei più caldi degli ultimi decenni. Abbiamo visto cosa è successo in Canada. E questo è legato al riscaldamento globale".
    Per il meteologo Antonio Sanò di ilMeteo.it, "eventi alluvionali come quello di questi giorni in Germania ci sono sempre stati. Ma quello che verifichiamo è che la frequenza delle piogge eccezionali, e anche delle ondate di calore, è in rapido aumento negli ultimi vent'anni. Le piogge eccezionali che un tempo si verificavano ogni 10 anni, oggi si verificano ogni 5. E se un tempo in un mese d'estate c'erano 7 giorni sopra i 35 gradi, ora ce ne sono 20".
    Per il WWF Italia "quello accaduto in Germania e in Belgio è un vero disastro climatico. Non c'è più tempo, e l'azione climatica va accelerata a ritmi esponenziali".
    Di fronte alla catastrofe in Germania, dove pure il territorio è gestito meglio che in Italia, la Coldiretti ricorda che da noi la cementificazione nel 2020 è andata avanti a 2 metri quadri al secondo. L'Anbi (l'associazione dei consorzi di bacino), denuncia che "tra il 2019 ed il 2020 in Italia si sono cementificati 767 ettari all'interno di aree a pericolosità idraulica media e 285 in quelle a pericolosità da frana". Per questo, l'associazione chiede al più presto una legge sul consumo del suolo.
    Il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, attacca invece "l'Europa e i governi europei, a partire dal Governo italiano", che a suo parere "stanno dando risposte assolutamente inadeguate, che noi non condividiamo, a partire dal Pnrr".
   

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