Tar Lazio impone accesso a informazioni emissioni Fiat 500x

Accolto ricorso ClientEarth contro Ministero Trasporti e FCA

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso dell'associazione di diritto ambientale ClientEarth contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e nei confronti di FCA e ha ordinato l'accesso parziale alle informazioni sui sistemi di controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx - fortemente dannosi per la salute umana) dei veicoli diesel. La richiesta di accesso alle informazioni riguarda i documenti della Fiat 500X 2.0 Multjjet che, secondo test indipendenti, in condizioni di guida reali supera dalle 11 alle 22 volte i limiti di legge per i NOx. Lo rende noto Client Earth con un comunicato.

La sentenza, pubblicata il 25 marzo, stabilisce che la Direzione generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (oggi Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), entro sessanta giorni, deve dare accesso a: certificato di omologazione del veicolo con riguardo anche ai risultati dei test di emissioni di inquinanti; scheda di omologazione CE per sistemi, componenti ed entità tecniche relative al sistema di controllo delle emissioni del veicolo; informazioni sulle emissioni di anidride carbonica (CO2) del veicolo durante le prove di Emissioni Reali di Guida.

"Questa sentenza è un primo successo fondamentale contro un sistema totalmente opaco", ha commentato Ugo Taddei, avvocato di ClientEarth e responsabile del progetto Clean Air, con cui l'organizzazione promuove azioni legali contro lo smog in tutta Europa. "Lo scandalo dieselgate ha rivelato un problema sistemico nell'industria dell'auto con manipolazioni diffuse dei test di emissioni e impatti disastrosi sulla qualità dell'aria e sulla salute dei cittadini. Eppure, le autorità competenti hanno preferito offrire ai produttori di veicoli segretezza e impunità. Questo pronunciamento va nella direzione opposta: stiamo rendendo il sistema più trasparente, ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha aggiunto Taddei. (ANSA).

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