Stellantis: penuria chip elettronici frena produzione

Ma non frena ancora le vendite

Redazione ANSA PARIGI

La penuria mondiale di microchip elettronici ha impedito al gruppo automobilistico Stellantis di produrre 190.000 veicoli nel primo trimestre, ma non ha ancora frenato le vendite: è quanto annunciato dalla stessa Stellantis, nato dall'unione tra Fca e Psa. Il gruppo dai 14 marchi avvisa che la penuria di semiconduttori fabbricati principalmente in Asia e oggetto di una domanda mondiale eccezionale, continuerà e avrà un "impatto superiore" nel secondo trimestre, prima di un miglioramento nel secondo semestre. La crisi dovrebbe proseguire fino al 2022. Quarantaquattro stabilimenti del gruppo sono attualmente colpiti da questa penuria, ha riferito il direttore finanziario del gruppo, Richard Palmer. La visibilità, ha proseguito, è "molto limitata" e il gruppo gestisce la situazione "giorno per giorno", in funzione dello stock e della reddittività dei modelli, ha precisato Stellantis. Per ovviare a questa situazione, il gruppo ha inoltre deciso di sperimentare opzioni piu' "flessibili e standardizzate".
    Nata a gennaio, Stellantis conquista il primo posto in Europa in termini di veicoli venduti (+11% sul continente), ponendosi anche davanti a Volkswagen, quando si includono veicoli particolari e utilitari, con le ottime vendite delle nuove Peugeot 208 e 2008, Citroën C4 e Opel Mokka. Maserati, il cui fatturato è stato presentato a parte, vede le sue vendite esplodere al livello mondiale (+74%) con il rinnovamento della sua gamma, in particolare, in Cina. 
   

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