Studio restrizione cronica sonno, 1 mln a laboratorio Unicam

Per progetto ricercatrice De Vivo borsa Fond. Armenise Harvard

Redazione ANSA CAMERINO

(ANSA) - CAMERINO, 17 MAR - Un laboratorio per lo studio degli effetti della restrizione cronica del sonno e dell'abuso di sostanze durante l'adolescenza all'Università di Camerino (Macerata), in particolare presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. Lo dirigerà la giovane ricercatrice Luisa De Vivo - per molti anni ha lavorato tra gli Usa e Bristol, in Gran Bretagna - che si è aggiudicata il prestigioso Career Development Award: un finanziamento di 1 milione di dollari (200mila dollari l'anno per 5 anni) con cui la Fondazione Giovanni Armenise Harvard premia i più promettenti giovani scienziati per contribuire alla creazione di nuove aree di ricerca di base in Italia in campo biomedico.
    Grazie alla borsa, la dott.ssa De Vivo dirigerà il proprio laboratorio all'Unicam: l'obiettivo è "capire per quale motivo il sonno è così importante per un funzionamento ottimale del cervello e per la nostra salute mentale". Il progetto finanziato dalla Fondazione consentirà di "valutare gli effetti a lungo tempo della deprivazione cronica del sonno, con particolare attenzione ai rischi di sviluppare dipendenze dalle sostanze d'abuso e delle comorbidità psichiatriche".
    "Perdere anche poche ore di sonno - spiega De Vivo - può avere effetti negativi su abilità cognitive e comportamento. Un sonno disturbato è stato associato a diverse malattie, compresi disordini neuropsichiatrici e neurodegenerativi"; "quando ho iniziato le ricerche negli Usa, proseguite in Gran Bretagna, ho utilizzato parametri morfologici per definire la perdita di sonno a livello di singola cellula e sono riuscita a misurare come le sinapsi vengano rimodellate in maniera diversa in stati fisiologici differenti".
    Nel Laboratorio Armenise del Sonno e Salute Mentale, all'Unicam, - spiega De Vivo - ho intenzione di creare una mappa dei meccanismi biologici che regolano il sonno e che legano il sonno all'alterazione dello sviluppo cerebrale e ai disturbi neuropsichiatrici" e "potremo integrare misure comportamentali, funzionali, morfologiche e molecolari per determinare le conseguenze a lungo termine dell'insufficienza cronica di sonno durante lo sviluppo e identificare nuove strategie volte a migliorare la salute mentale". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA