Asteroide Apophis, escluso l'impatto con la Terra nel 2068

Non incrocerà l'orbita terrestre per almeno cento anni

Redazione ANSA

L'asteroide Apophis non rappresenta più una potenziale minaccia per la Terra: il 'sasso' cosmico dal diametro di 350 metri, che sembrava aver una piccola probabilità di colpire il nostro pianeta nel 2068, in realtà non incrocerà la nostra orbita almeno per i prossimi cento anni e per questo motivo l'Agenzia spaziale europea (Esa) lo ha ufficialmente depennato dalla lista degli oggetti pericolosi da tenere d'occhio. La decisione è stata presa alla luce delle ultime osservazioni radar acquisite recentemente fa Goldstone Deep Space Communications Complex della Nasa, in California, e dal Green Bank Observatory in West Virginia.

L'occasione è capitata il 6 marzo, quando Apophis è passato a circa 17 milioni di chilometri dalla Terra (44 volte la distanza della Luna). Sebbene fosse abbastanza lontano, ha permesso agli astronomi di definire con precisione la sua orbita in vista del suo prossimo passaggio ravvicinato, previsto per il 13 aprile 2029. In quella data l'asteroide passerà a meno di 35.000 chilometri dalla Terra (dieci volte più vicino della Luna) e sarà visibile a occhio nudo.

Scoperto nel 2004, Apophis aveva subito destato grande interesse: inizialmente gli astronomi avevano previsto due possibilità di impatto nel 2029 e nel 2036, successivamente escluse. I calcoli finora sembravano indicare solo un piccolo rischio per il 2068, che ormai pare escluso con altrettanta certezza.

 

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