"Passioni mitologiche" al museo del Prado di Madrid

Capolavori in mostra sul tema dell'amore e del desiderio

di Ida Bini MADRID

MUSEO IL PRADO-  Sei opere di Tiziano del ciclo "Poesie", dipinti tra il 1551 e il 1562 per la corte di re Filippo II, sono esposti al museo del Prado di Madrid nella mostra "Passioni mitologiche" assieme a una trentina di tele di grandi artisti, da Veronese a Rubens, da Ribera a Van Dyck, da Poussin a Velázquez, che hanno dipinto l'amore in scene mitologiche. Per realizzare le opere destinate alle sale private del re, Tiziano si ispirò al tema dell'amore e del desiderio dei poeti classici della letteratura greco-romana, in particolare a Le Metamorfosi di Ovidio. "Primo pittore" della corona spagnola, l'artista italiano impiegò alcuni anni a realizzare il ciclo mitologico che oggi possiamo ammirare fino al 4 luglio nell'esposizione del Prado accanto alle tele dei maggiori artisti della pittura europea dei secoli XVI e XVII. Le opere di Tiziano - Danae, Venere e Adone, Perseo e Andromeda, Diana e Atteone, Diana e Callisto e Il Ratto di Europa - sono quadri di grandi dimensioni prese in prestito dalla National Gallery di Londra, dalle National Galleries of Scotland di Edimburgo e dall'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. La maggior parte delle altre opere della mostra, invece, proviene dalla collezione permanente del museo madrileno, che ha sviluppato un percorso ideale, dedicato alle fiabe mitologiche interpretate dai grandi pittori europei del Cinquecento e del Seicento.
    L'esposizione - curata da Alejandro Vergara e dal direttore del Prado Miguel Falomir, tra i massimi esperti dell'arte di Tiziano - è divisa in quattro settori: nel primo sono esposte opere in cui prevale il tema dell'amore nella mitologia classica con figure femminili nude; il secondo settore è dedicato all'influenza che l'arte di Tiziano ha avuto su Rubens. Nel terzo spazio della mostra sono esposti i sei capolavori del ciclo "Poesie" di Tiziano, mentre il quarto unisce le opere dei grandi pittori del XVII secolo che si ispirarono all'artista veneto. Le tele a soggetto mitologico, 29 per l'esattezza, lasciano ampio spazio alla creatività degli artisti, caricandosi spesso di un'espressività inedita rispetto alla fonte letteraria ai quali si ispirano, da Ovidio a Omero e a Virgilio. Tra le tele spiccano Paesaggi durante una tormenta con Piramo e Tisbe di Nicolas Poussin, del 1651, e proveniente dallo Staedel Museum di Francoforte; Perseo e Andromeda di Paolo Veronese, dal museo di Belle Arti di Rennes; la Venere e Adone di Hendrik van der Broeck, in prestito dal museo di Capodimonte di Napoli; Venere che lotta con Cupido per un arco di Alessandro Allori, dal Museo di Montpellier. E, ancora, Venere e Adone di Rubens che nel 1628 si ispirò totalmente a Tiziano, e la stessa fiaba tratta dal decimo libro delle Metamorfosi, realizzata da Ribera nel 1637, proveniente da Palazzo Barberini di Roma. Interessante è anche il confronto tra Il Ratto d'Europa di Tiziano della Isabella Stewart Gardner Collection e Filatrici di Diego Velázquez, appassionato delle opere di Tiziano. Una curiosità: sullo sfondo della grande opera di Velázquez si sta tessendo un arazzo che riproduce la celebre opera di Tiziano, mostrando così il legame artistico e l'eredità intellettuale che lo lega alla tradizione pittorica italiana.
    Per maggiori informazioni su questa e altre esposizioni: museodelprado.es 
   

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