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Il premier slovacco si dimette dopo il caso Sputnik

Bufera per l'acquisto segreto. Ma vuole restare come ministro

28 marzo, 21:24
(ANSA) - TRIESTE, 28 MAR - E' finita con l'addio - per ora solo annunciato - dal posto di primo ministro, ma non con un passo indietro definitivo dal governo, dove il premier slovacco Igor Matovic spera di potere ancora rimanere nel ruolo di ministro delle Finanze, scambiando di fatto la poltrona con l'attuale titolare dell'Economia Eduard Heger. Travolto da una crisi politica profonda, innescata dalla gestione della crisi sanitaria legata al coronavirus e soprattutto da una contestatissima decisione di comprare dosi del vaccino russo Sputnik V, Matovic alla fine ha dovuto cedere alle crescenti pressioni di chi spingeva per un suo passo indietro. Esattamente un anno dopo la vittoria alle elezioni parlamentari, il suo esecutivo aveva iniziato a perdere pezzi nei giorni scorsi con i suoi ministri che avevano iniziato ad abbandonarlo, uno ad uno: ben sei i dimissionari su 16 membri del governo. E anche i partner di coalizione avevano minacciato di lasciare se il premier fosse rimasto al timone. Lo stesso capo dello Stato aveva fatto pressione perché mollasse e secondo un sondaggio del 21 marzo, oltre l'80% degli slovacchi voleva le sue dimissioni.

La crisi, maturata su una serie di controversie fra i partner di un esecutivo retto da una coalizione di quattro partiti, è deflagrata quando è emerso come il premier avesse ordinato lo Sputnik - non ancora approvato dall'Ema e dall'Ue - su iniziativa personale e all'insaputa dei partner di governo. Una scelta particolarmente divisiva, con i suoi critici - tra cui l'ex ministro degli Esteri Ivan Korcok - che hanno definito i vaccini russi uno "strumento di guerra ibrida". Ma a pesare è stata più in generale anche la gestione dell'epidemia. Uscito relativamente indenne dalla prima fase della crisi sanitaria, il sistema sanitario slovacco ha subito dure ripercussioni durante la terza ondata e il Paese ha ora uno dei tassi di mortalità pro capite più alti al mondo. Tra i sei ministri che hanno lasciato il governo nei giorni scorsi c'è anche quello della Salute.

Matovic, un ex uomo d'affari nel settore dell'editoria, era salito al potere lo scorso anno dopo aver sconfitto i populisti al potere su un programma anti-corruzione. Durante la pandemia i suoi critici lo hanno accusato di scarsa comunicazione e di passi falsi politici. Ora si vedrà se questa giravolta gli permetterà di rimanere in pista, almeno come ministro. (ANSA).

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