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Vaccini: sei stati Ue chiedono correzioni a distribuzione

Meccanismo attuale sarebbe "ingiusto"

16 marzo, 19:24
(ANSA-AFP) - VIENNA, 16 MAR - Sei Paesi dell'Europa centro-orientale, membri dell'Unione europea, hanno esortato oggi Bruxelles a pensare a un "meccanismo correttivo" per rimediare a quella che hanno definito una ingiusta distribuzione dei vaccini contro il Covid. Il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz, padrone di casa del vertice, ha spiegato che è "importante" trovare una soluzione "tecnica" con le istituzioni europee in modo da evitare che "per esempio la Bulgaria riceva solo un terzo" delle dosi pro capite "rispetto a Malta". Alla riunione hanno partecipato il premier bulgaro Borisov, quello ceco Babis e lo sloveno Janez Jansa, mentre il primo ministro croato Plenkovic e il lituano Krisjanis Karins si sono collegati in videoconferenza.

I sei paesi Ue lamentano che l'attuale distribuzione dei vaccini non corrisponda al principio concordato a livello europeo su una distribuzione delle dosi in base alla popolazione. Il meccanismo in base al quale i paesi potevano utilizzare dosi non richieste da altri stati è stato aspramente criticato, con Kurz che la scorsa settimana ha definito il sistema un "bazar". "Ci è stato detto che gli Stati membri dell'UE dovrebbero evitare i vaccini cinesi e russi", ha svelato da parte sua il bulgaro Borisov. La Bulgaria, come la Cechia, è al momento investita da una violenta ondata di contagi. (ANSA-AFP).

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