Religione: 12 seminaristi da Tanzania e India a Bressanone

Dopo l'ordinazione resteranno in Alto Adige per cinque anni

(ANSA) - BOLZANO, 19 APR - La comunità del Seminario di Bressanone ha accolto dodici nuovi candidati al sacerdozio provenienti da Africa e Asia. Il progetto, varato dalla diocesi di Bolzano Bressanone d'intesa con le diocesi di origine, prevede che dopo la conclusione degli studi e l'ordinazione sacerdotale i giovani svolgano il servizio di cooperatori in varie parrocchie altoatesine per cinque anni, prima di rientrare nel Paese di origine.
    "Dieci candidati al sacerdozio provengono dalla Tanzania e due dall'India. La maggior parte è accolta nel Seminario maggiore, due vengono ospitati nell'abbazia di Novacella. Ora sono sottoposti al prescritto periodo di quarantena. In autunno inizieranno il percorso quinquennale in teologia e filosofia allo Studio teologico accademico a Bressanone", spiega il rettore del Seminario, Markus Moling.
    Nel frattempo, fino all'autunno seguiranno corsi intensivi di tedesco. In estate sono previste le prime iniziative sul territorio, come l'impegno in aiuto dei contadini di montagna o nella cura pastorale dei malati, per favorire la conoscenza della realtà locale e della popolazione. Dall'autunno i seminaristi faranno anche pratica di servizio pastorale nelle singole parrocchie della diocesi.
    "Grazie a tutti coloro che stanno facendo crescere questo nuovo capitolo della nostra storia diocesana - ha detto il vescovo, Ivo Muser - Ai giovani seminaristi un caloroso benvenuto nella nostra diocesi: che possano trovare la loro strada nei prossimi anni e ricordare a tutti che la nostra non è una Chiesa nazionale ma una comunità cattolica universale".
    (ANSA).
   

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